Il grande cinema internazionale torna protagonista a Napoli e in Campania con la sedicesima edizione di “Il cinema esteso. Venezia a Napoli”, la rassegna cinematografica che dal 3 all’8 novembre 2026 porterà nelle sale film premiati, anteprime esclusive, incontri con registi e protagonisti del panorama cinematografico mondiale. Un appuntamento che quest’anno assume un significato particolarmente intenso, intrecciando il linguaggio del cinema con questioni di grande attualità: la battaglia per i diritti delle donne iraniane, il bullismo e l’emarginazione giovanile, la memoria, il dolore e la capacità di trasformare una perdita in un gesto d’amore verso gli altri.
L’inaugurazione, in programma martedì 3 novembre al Multicinema Modernissimo di Napoli, si preannuncia ricca di emozioni, riflessioni e partecipazione. A catalizzare l’attenzione sono soprattutto tre opere: Oasis di Jannis Lenz, Falling House di Mohsen Gharaei e Mustang di Kasia Smutniak, quest’ultimo già sold out per la serata inaugurale e particolarmente atteso per il legame umano e artistico con Pietro Taricone.
Ideata e diretta da Antonella Di Nocera, la manifestazione è curata da Parallelo 41 Produzioni, con il contributo della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania, oltre al patrocinio e al supporto del Comune di Napoli. Un progetto culturale che, nel corso degli anni, ha consolidato il proprio ruolo di collegamento tra la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e il pubblico del Mezzogiorno, offrendo la possibilità di conoscere opere internazionali spesso lontane dai tradizionali circuiti distributivi.
Il primo appuntamento è fissato per le ore 16, quando sullo schermo del Modernissimo arriverà Oasis (Oase), diretto dal regista Jannis Lenz e presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, dove ha conquistato il Gran Premio della Giuria – Bisato d’Oro. Il film affronta il delicato universo delle relazioni giovanili, concentrandosi sulle dinamiche del bullismo, dell’esclusione sociale e delle difficoltà di comunicazione che possono segnare profondamente la crescita degli adolescenti.
Attraverso una narrazione attenta alle fragilità individuali, Oasis invita a interrogarsi su come nascano i meccanismi di isolamento e su quanto il bisogno di essere accettati possa influenzare i comportamenti dei più giovani. Una riflessione che riguarda non soltanto i ragazzi, ma anche famiglie, insegnanti e istituzioni educative, chiamati a riconoscere i segnali di disagio e a costruire ambienti capaci di accogliere le differenze. La proiezione, organizzata in collaborazione con il Goethe-Institut, sarà introdotta da Antonella Di Nocera e dalla direttrice Maria Carmen Morese.
Alle 18.30 l’attenzione si sposterà sull’Iran con Falling House (Moragheb), il film di Mohsen Gharaei che ha conquistato a Venezia il riconoscimento per la migliore interpretazione femminile nella sezione Orizzonti, assegnato all’attrice Laleh Marzban. La protagonista ha dedicato il premio alle donne iraniane impegnate nella lotta per la libertà, trasformando il riconoscimento cinematografico in un messaggio di solidarietà e attenzione internazionale.
Al centro della vicenda cinematografica c’è una famiglia che vive alla periferia di Teheran e rischia di perdere la propria abitazione a causa di un progetto di riqualificazione urbana. Mentre il padre deve affrontare un’accusa di corruzione, la figlia maggiore coltiva segretamente il desiderio di lasciare il Paese per inseguire le proprie aspirazioni. La casa minacciata dalla demolizione diventa così il simbolo di equilibri familiari e sociali sempre più fragili, mentre emergono le tensioni tra desideri individuali, vincoli culturali e prospettive di futuro.
Ma è soprattutto quanto accade fuori dallo schermo a conferire alla proiezione napoletana un valore particolare. Laleh Marzban, inizialmente invitata alla manifestazione, non potrà essere presente a Napoli. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, la sua partecipazione è stata impedita dalle restrizioni imposte dal regime iraniano. Un’assenza che assume un significato ancora più forte alla luce della dedica pronunciata dall’attrice dopo la vittoria veneziana e che riporta al centro del dibattito internazionale la questione della libertà artistica e dei diritti delle donne in Iran.
A rappresentare il film saranno il regista Mohsen Gharaei e il produttore Milad Khosravi, protagonisti di un incontro con il pubblico moderato da Gina Annunziata, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, e dall’attivista Parisa Nazari. Il confronto offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra cinema, società e libertà di espressione, dando spazio a una cinematografia che continua a raccontare contraddizioni e aspirazioni del proprio Paese.
Il caso di Laleh Marzban si inserisce in un contesto più ampio di tensioni tra il mondo della cultura e le autorità iraniane. Gli organizzatori richiamano anche la vicenda del regista dissidente Jafar Panahi, riferendo di una condanna a oltre cinque anni di carcere e della confisca dei beni collegata alla sua attività cinematografica. Una situazione che rende ancora più significativa la presenza a Napoli di opere capaci di affrontare, attraverso le storie individuali, questioni di libertà e diritti fondamentali.
Il momento più atteso della giornata arriverà alle 21.30, nella Sala Grande del Multicinema Modernissimo, con la proiezione esclusiva in Campania di Mustang, il secondo film di Kasia Smutniak, reduce dal Premio del Pubblico alla Festa del Cinema di Roma. La serata ha già registrato il tutto esaurito, confermando l’interesse per un’opera che intreccia memoria privata, viaggio e impegno sociale.
Al centro di Mustang c’è una storia profondamente personale, che riporta il pubblico al 2003, quando Kasia Smutniak e Pietro Taricone partirono insieme per il Nepal, raggiungendo la remota regione del Mustang. Avevano con sé uno zaino, una piccola telecamera e il desiderio di conoscere un territorio caratterizzato da tradizioni antiche e da un’identità culturale da preservare.
Durante quel viaggio i due si scambiarono una promessa: tornare un giorno per contribuire concretamente alla tutela di quella cultura e delle persone che la custodiscono. Una promessa che, con il trascorrere del tempo, ha assunto un significato diverso e ancora più profondo, soprattutto dopo la prematura scomparsa di Pietro Taricone, avvenuta nel 2010.
Il film ripercorre quell’esperienza e il percorso emotivo che ne è seguito, trasformando immagini, ricordi e legami familiari in un racconto sulla continuità degli affetti. La memoria non viene presentata soltanto come nostalgia, ma come una forza capace di generare nuovi gesti, costruire relazioni e dare concretezza a un impegno condiviso.
In questo senso, Mustang supera i confini del racconto autobiografico per diventare una riflessione universale sulla perdita e sulla possibilità di trovare, anche attraverso il dolore, nuove ragioni per guardare al futuro. Un’opera nella quale l’amore per una persona scomparsa continua a vivere attraverso le scelte e le azioni di chi resta.
La proiezione napoletana assume un valore particolarmente simbolico per il legame di Pietro Taricone con il territorio campano e per l’affetto che il pubblico continua a riservargli. La sua figura, rimasta nell’immaginario collettivo per personalità, spontaneità e capacità di comunicare, torna idealmente al centro di una serata che si annuncia carica di emozione.
All’evento inaugurale è prevista anche la partecipazione dell’assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio Ninni Cutaia, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e degli enti che sostengono la manifestazione.
L’apertura di Venezia a Napoli 2026 non si limiterà però al capoluogo campano. Sempre martedì 3 novembre, alle ore 21, il Cinema Vittoria di Aversa ospiterà la proiezione del restauro di Viaggio in Italia, capolavoro del 1953 diretto da Roberto Rossellini, nell’ambito della sezione Venezia Classici.
Il film, restaurato da Cinecittà, rappresenta una delle opere fondamentali della storia del cinema italiano e internazionale. Ambientato in larga parte tra Napoli e i suoi dintorni, racconta la crisi di una coppia attraverso un viaggio che diventa progressivamente occasione di confronto con i sentimenti, il passato e il significato delle relazioni umane.
La scelta di riportare Viaggio in Italia sul grande schermo in Campania assume anche un importante valore culturale, consentendo al pubblico di riscoprire un’opera che ha contribuito a rinnovare profondamente il linguaggio cinematografico del Novecento. A introdurre la proiezione saranno Diego Del Pozzo e Rosario Gallone.
La sedicesima edizione de Il cinema esteso. Venezia a Napoli si presenta con numeri significativi: 42 proiezioni tra lungometraggi e cortometraggi, opere provenienti da 18 Paesi e circa 30 appuntamenti tra incontri e masterclass. Il programma principale si sviluppa nell’arco di sei giornate, alle quali si aggiungono due giornate di anteprima e tre di iniziative collegate.
Saranno complessivamente 10 le sale cinematografiche coinvolte in sei comuni della Campania: Napoli, Anacapri, Aversa, Avellino, Casalnuovo e Capua. Una distribuzione territoriale che conferma la volontà degli organizzatori di portare il cinema internazionale anche al di fuori del capoluogo, valorizzando il ruolo delle sale come luoghi di incontro, partecipazione e crescita culturale.
Particolare attenzione sarà riservata ai giovani e alla formazione. L’Accademia di Belle Arti di Napoli e le università cittadine parteciperanno alle attività della manifestazione, con mattinate dedicate agli studenti presso il Modernissimo. Le proiezioni saranno accompagnate da occasioni di approfondimento, confronto e dialogo con autori e professionisti del settore.
Fondamentale anche la collaborazione con importanti istituzioni culturali internazionali, tra cui Institut français, Goethe-Institut, Instituto Cervantes, Istituto Confucio e Forum Austriaco di Cultura. Una rete di relazioni che rafforza la dimensione internazionale della rassegna e favorisce la circolazione di opere, linguaggi e sensibilità artistiche differenti.
Accanto al valore cinematografico e culturale, la manifestazione conferma inoltre un’importante attenzione alla solidarietà. L’incasso degli accrediti sarà devoluto a Gazzella OdV, associazione impegnata nel sostegno dei bambini e delle famiglie di Gaza. Una scelta che lega la partecipazione agli eventi a un gesto concreto di supporto umanitario.
Per assistere alle proiezioni è previsto un sistema di accrediti, salvo differenti indicazioni per singoli appuntamenti. L’accredito studenti costa 10 euro, mentre l’accredito cinema ha un prezzo di 25 euro. Per chi desidera assistere a una singola proiezione è disponibile il biglietto da 5 euro, acquistabile alla cassa. Gli accrediti possono essere acquistati online attraverso la piattaforma Azzurro Service.
Dalla denuncia delle difficoltà vissute dalle donne iraniane al racconto del bullismo tra adolescenti, fino alla storia di amore, memoria e solidarietà custodita in Mustang, la giornata inaugurale del 3 novembre restituisce l’immagine di un cinema capace di interrogare il presente e di parlare direttamente alle coscienze.
Con la sua sedicesima edizione, “Il cinema esteso. Venezia a Napoli” rinnova dunque l’impegno a rendere accessibili al pubblico campano importanti opere della cinematografia internazionale, trasformando le sale in spazi di confronto su temi sociali e culturali che attraversano confini geografici e generazioni.
Per sei giorni Napoli e la Campania diventeranno così un punto di incontro tra storie, autori e spettatori, nel segno di un cinema che non si limita a raccontare il mondo, ma invita anche a comprenderlo, discuterlo e, quando possibile, contribuire a cambiarlo.
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(foto di Andrea Avezz -_Courtesy Archivio Storico La Biennale di Venezia, K. Takuri e altri fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)




