A Sorrento si è conclusa la prima edizione del Premio Olio delle Sirene, un mese di iniziative dedicate all’olio extravergine d’oliva con uno sguardo internazionale, promosso da EWS – European Workshop Sorrento in collaborazione con Coldiretti Campania e Oleum – Associazione Internazionale Assaggiatori Oli di Oliva, con il patrocinio del Comune di Sorrento e della Fondazione Sorrento. Il convegno finale, intitolato “L’olio extravergine d’oliva alimento e non condimento. Il ruolo nella dieta mediterranea”, ha messo al centro il valore nutrizionale, culturale e strategico dell’olio EVO, ribadendone la funzione di alimento cardine della salute globale e della sostenibilità. Ad aprire i lavori è stato il presidente EWS Roberto Dante Cogliandro, affiancato dal segretario del think tank Nino Apreda, che ha sottolineato il valore dell’alleanza con Coldiretti per la creazione di sviluppo nel Mezzogiorno. Un’alleanza ben rappresentata da Valentina Stinga, presidente di Coldiretti Napoli, che ha ringraziato coltivatori e produttori impegnati anche in territori complessi come la penisola sorrentina e ha annunciato l’avvio dell’iter per la creazione del Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine d’Oliva campano, insieme al direttore regionale Salvatore Loffreda.
Di grande impatto l’intervento della professoressa Annamaria Colao, titolare della Cattedra UNESCO per l’Educazione alla Salute, che ha definito l’olio extravergine un nutraceutico naturale capace di ridurre il ricorso ai farmaci. “Non c’è prevenzione migliore che imparare a mangiare”, ha affermato, invitando a trasformare la dieta mediterranea in una planeterranea, includendo alimenti sani di provenienza globale. Un forte richiamo alla difesa della biodiversità è arrivato da Antonio Limone, direttore dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, che ha evidenziato la necessità di tutelare le cultivar autoctone italiane, investendo in ricerca, formazione e tecnologie sostenibili per affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e della salvaguardia del paesaggio.
Molto apprezzato il videomessaggio dell’onorevole Dario Nardella e la presenza di Francesca Di Martino, presidente del Consorzio IGP Olio di Puglia. Momento speciale anche per l’intervento del rettore Matteo Lorito, docente di Patologia vegetale e promotore del progetto Agritech, finanziato con 350 milioni di euro, che include programmi per la difesa delle colture olivicole. Spazio anche all’educazione alimentare con la “Signora Olio”, interpretata dalla nutrizionista Francesca Marino, protagonista di un’intervista scenica condotta dal giornalista Angelo Cirasa, in cui sono state messe in luce le proprietà dell’olio nella digestione, nell’assorbimento delle vitamine e nell’esaltazione dei sapori.
Tra le voci più appassionate anche quella del presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’Agricoltura, che ha sottolineato come spesso i coltivatori abbiano più visione dell’industria nel valorizzare le eccellenze locali. Ha elogiato Sorrento come esempio virtuoso di promozione territoriale, dove l’olio non è solo prodotto ma simbolo identitario. Il giornalista Paolo Massobrio, firma autorevole nel mondo agroalimentare, ha ribadito che l’olio EVO è un bene nazionale che unisce l’Italia da Nord a Sud, con una qualità sempre più riconosciuta a livello internazionale.
Le premiazioni, condotte dal presidente del comitato scientifico Tullio Esposito e dal presidente di Oleum Nicolangelo Marsicani, hanno incoronato 185 oli da 4 Paesi. Il Premio Gaetano Avallone è andato a Marco Rizzo per l’olio Talismano monocultivar Carpellese (Felitto, SA). Il Premio Minucciola “Osvaldo Galano” all’Azienda Galano (Sorrento), il Premio Campania a Madonna dell’Olivo di Itrans (Serre, SA), e il premio dedicato alle donne imprenditrici a Valentina Deidda per Masoni Becciu – Ispiritu Sardu (Villacidro, SU). Premi anche per La Coratina di Di Martino (Trani), Oro Bailen (Spagna), Upupa (Slovenia), Gaia Oliva Premium Memecik (Turchia) e Facenda Sabià da Vigia con olio Coratina (Brasile). Tra i vincitori della categoria monovarietali, Cosmo di Russo – Verdemare (Gaeta), Frantoio Cioccolini (Vignanello) ed Eralda Agalliu (Vieste). Per i biologici: Masoni Becciu, Cioccolini Bio e Intini Bio (Alberobello). Nella categoria DOP/IGP: Alfredo Cetrone (Sonnino), Decimi (Bettona) e Frantoio Batta (Perugia). Gran menzioni per Marfuga, Frantoio Romano, Oleificio FAM e Frantoi Cutrera. Infine, il Premio Stampa è andato a Marfuga, mentre il Best Packaging a Ortore.
A chiudere l’evento, una degustazione a base di olio a cura degli studenti dell’Istituto San Paolo di Sorrento, sotto la guida del noto chef Danilo Di Vuolo, in un connubio di sapori e formazione che rappresenta il futuro dell’agroalimentare sostenibile.
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