Tre secoli di musica attraversano Napoli nella nuova stagione concertistica 2026-2027 dell’Associazione Alessandro Scarlatti, un cartellone ampio e trasversale che riunisce ventidue appuntamenti, grandi interpreti internazionali, giovani talenti, prestigiose orchestre e formazioni specializzate. Dal Barocco alla musica contemporanea, passando per il Classicismo viennese, il Romanticismo, il Novecento, il jazz e la world music, la storica istituzione partenopea costruisce un percorso capace di valorizzare repertori differenti e alcuni dei luoghi più rappresentativi della vita culturale cittadina. La programmazione, presentata in concomitanza con l’apertura della campagna abbonamenti, si svilupperà tra l’autunno del 2026 e quello del 2027.
Presieduta da Oreste de Divitiis e diretta artisticamente dal maestro Tommaso Rossi, l’Associazione Alessandro Scarlatti conferma la propria vocazione internazionale e la volontà di mettere in dialogo tradizione e innovazione. Il cartellone trova alcuni dei suoi principali punti di riferimento nelle opere di Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven, affiancate dalle pagine romantiche di Franz Schubert, Felix Mendelssohn, Robert Schumann, Fryderyk Chopin, Johannes Brahms, Franz Liszt ed Edvard Grieg. A questo patrimonio si aggiungono autori del Novecento come Igor Stravinskij, Sergej Prokof’ev, Claude Debussy e Alexander Scriabin, insieme a compositori contemporanei quali Caroline Shaw, Georg Friedrich Haas, Arvo Pärt e Orazio Sciortino.
L’apertura della stagione è prevista giovedì 22 ottobre 2026, alle 20.30, al Conservatorio di San Pietro a Majella. Protagonista sarà l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Marco Angius, con Ruben Micieli al pianoforte. Il programma inaugurale accosterà la Sinfonia n. 29 in la maggiore K 201 di Mozart, il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op. 19 per pianoforte e orchestra di Beethoven e Dumbarton Oaks di Stravinskij. Una scelta che sintetizza immediatamente l’identità della stagione, fondata sul confronto tra repertorio classico, Novecento e sensibilità interpretativa contemporanea.
Uno dei fili conduttori più importanti sarà proprio Ludwig van Beethoven, al centro di un itinerario articolato tra musica da camera, recital pianistici e programmi orchestrali. Ilya Gringolts e Peter Laul proporranno in due appuntamenti l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte, mentre altri concerti approfondiranno le grandi Sonate, le Variazioni Eroica, la Sinfonia n. 1, il Concerto per pianoforte n. 1 e le musiche da Le creature di Prometeo. La presenza costante del compositore tedesco consentirà al pubblico di seguirne l’evoluzione creativa attraverso organici, interpreti e prospettive differenti.
La musica da camera, da sempre elemento identitario dell’Associazione Scarlatti, avrà un ruolo centrale grazie alla partecipazione di pianisti, violinisti e ensemble di primo piano. Tra i protagonisti figurano Lilya Zilberstein, Louis Lortie, Alexander Gadjiev, Vadym Kholodenko, Michele Campanella, Alexander Lonquich, Julian Kainrath, Maurizio Baglini, Gabriele Pieranunzi e il Quartetto di Cremona. Il programma alternerà interpreti dalla lunga esperienza internazionale a giovani musicisti già affermati, confermando l’attenzione dell’istituzione verso il ricambio generazionale e la valorizzazione delle nuove eccellenze del concertismo europeo.
Il 19 novembre Julian Kainrath e Lilya Zilberstein saranno impegnati in pagine di Grieg, Brahms e Prokof’ev, mentre il 24 novembre, al Teatro di San Carlo, Louis Lortie proporrà un recital interamente dedicato a Chopin, con l’Andante spianato e grande polonaise, Mazurche, Polonaise e la Polonaise-fantaisie op. 61. Il Festival pianistico ospitato dal Massimo napoletano continuerà nel 2027 con Alexander Gadjiev, Michele Campanella e Alexander Lonquich, interpreti di programmi dedicati, tra gli altri, a Beethoven, Debussy, Liszt, Schumann, Mozart, Schubert e Scriabin.
Accanto al repertorio classico, la stagione dell’Associazione Scarlatti Napoli punta con decisione sulla contaminazione fra generi. Giovedì 29 ottobre Raiz porterà al Conservatorio San Pietro a Majella il progetto Love Songs, insieme all’ensemble IDR – Italian Doc Remix guidato dal chitarrista e compositore Marco Cappelli. Sul palco saranno presenti anche Doug Wieselman, Roberto Schiano, Ken Filiano, Jim Pugliese e Marc Urselli, in una proposta che unirà voce, improvvisazione, jazz, world music e rielaborazione della tradizione popolare.
Un altro appuntamento particolarmente atteso è quello del 17 dicembre 2026 al Teatro Acacia, dove Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura e Leila Shirvani presenteranno Christmas Songs. Il suono del flicorno di Fresu, la fisarmonica di Di Bonaventura e il violoncello di Shirvani daranno vita a un concerto natalizio lontano dalle formule più convenzionali, aperto alla melodia, all’improvvisazione e all’incontro tra culture musicali differenti.
La capacità di superare i confini tradizionali del concerto emerge anche nel progetto dedicato alle vite parallele di Francisco Goya e Ludwig van Beethoven. Il 12 novembre, nella Chiesa Anglicana, il Trio Hermes e Guido Barbieri, autore del testo e voce recitante, presenteranno In questa luce, in quest’ombra nera…, un concerto-spettacolo nel quale esecuzione musicale, narrazione, storia e divulgazione artistica confluiscono in un’unica esperienza. Il progetto rafforza il carattere multidisciplinare della stagione, pensata non soltanto come successione di esecuzioni, ma come occasione di conoscenza e approfondimento.
Grande attenzione sarà dedicata anche alla musica antica e alle interpretazioni storicamente informate. L’Accademia Hermans, diretta da Fabio Ciofini, il Concerto de’ Cavalieri, guidato da Marcello Di Lisa, e la Scarlatti Sinfonietta affronteranno musiche di Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel, Arcangelo Corelli e Antonio Vivaldi, con letture fondate sulla ricerca filologica e su una comunicazione musicale viva e immediata. Il 18 marzo 2027 l’Accademia Hermans, con il soprano Roberta Invernizzi, proporrà un programma bachiano comprendente Ich habe genug BWV 82a, il Concerto per organo e orchestra BWV 1059 e Non sa che sia dolore BWV 209.
Il concerto dell’8 aprile vedrà invece il Concerto de’ Cavalieri, Matilda Lloyd alla tromba e Marcello Di Lisa sul podio. Il programma spazierà da Bach, Händel e Vivaldi fino alle elaborazioni di pagine di Vincenzo Bellini, Pauline Viardot e Gioachino Rossini, valorizzando uno strumento non sempre centrale nella programmazione cameristica come la tromba.
La pluralità degli organici costituisce uno degli elementi più originali della proposta. Oltre al pianoforte, agli archi e alle orchestre, troveranno spazio chitarra, sassofono, fisarmonica, tromba e flicorno. Il Kebyart Saxophone Quartet, il 3 dicembre nella Chiesa Anglicana, presenterà Melodrama, un itinerario che metterà in relazione Bach, Schubert e Mozart con le scritture contemporanee di Caroline Shaw e Georg Friedrich Haas. Il 20 febbraio Aniello Desiderio alla chitarra e Gennaro Desiderio al violino proporranno invece musiche di Niccolò Paganini, Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla, comprese Le quattro stagioni, Café 1930 e Night-Club 1960.
Fra le formazioni orchestrali ospiti figurano anche I Solisti Aquilani e l’Orchestra Filarmonica Pugliese. I primi saranno diretti da Orazio Sciortino, anche pianista e compositore, in un programma con musiche di Mozart, Arnold Schönberg e dello stesso Sciortino. L’Orchestra Filarmonica Pugliese, diretta dal pianoforte da Leonardo Colafelice, sarà invece protagonista il 25 febbraio al Teatro Acacia di un programma interamente beethoveniano con Le creature di Prometeo, il Concerto n. 1 in do maggiore op. 15 e la Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21. La presenza della formazione pugliese rafforza inoltre il legame della manifestazione con la diffusione della cultura musicale nel Mezzogiorno.
Un ruolo decisivo sarà affidato alla Scarlatti Sinfonietta, ensemble stabile dell’Associazione. Il 10 dicembre la formazione interpreterà musiche di Corelli, Mozart, Grieg e Mendelssohn, mentre il 16 gennaio 2027 accompagnerà Gabriele Pieranunzi e Maurizio Baglini in concerti e pagine per violino, pianoforte e archi di Bach, Mozart e Mendelssohn. Attraverso la Sinfonietta, l’istituzione consolida la propria attività produttiva e il dialogo fra solisti e orchestra.
La stagione assume un significato particolare anche per la collaborazione tra l’Associazione Alessandro Scarlatti, il Teatro di San Carlo e il Conservatorio di San Pietro a Majella, tre istituzioni fondamentali della storia musicale napoletana. Gli appuntamenti saranno ospitati anche dalla Chiesa Anglicana e dal Teatro Acacia, trasformando gli spazi cittadini in parte integrante dell’esperienza di ascolto. Il Conservatorio accoglierà una parte rilevante della programmazione orchestrale e cameristica; la Chiesa Anglicana offrirà una dimensione più raccolta, particolarmente adatta alla musica barocca e da camera; il Teatro di San Carlo sarà la sede dei grandi recital pianistici; il Teatro Acacia ospiterà i progetti più trasversali e destinati a un pubblico ampio.
I biglietti per i concerti al Conservatorio, alla Chiesa Anglicana e al Teatro Acacia hanno un prezzo intero indicato di 20 euro, mentre per le date del Festival pianistico al Teatro di San Carlo i prezzi variano da 15 a 50 euro. Sono previste riduzioni per enti convenzionati, giovani under 30 e studenti dei conservatori di musica. Le prevendite online sono disponibili attraverso Azzurro Service, mentre a Napoli i punti autorizzati indicati sono Concerteria, Il Botteghino e Mc Revolution. Per il calendario completo, gli abbonamenti ed eventuali aggiornamenti è consigliabile consultare il sito ufficiale dell’Associazione Alessandro Scarlatti.
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Associazione Alessandro Scarlatti
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


