Autore: Identità e fotografia di Luca Sorbo

di Luca Sorbo* Mario Ferrara usa la fotografia con sapienza, ha piena fiducia nella capacità del mezzo di rivelare il soggetto. La sua creatività si esprime nel ridurre al minimo il suo intervento. Molti credono che per essere autore si debba intervenire nell’opera con effetti sorprendenti, ma questo a volte esprime solo l’insicurezza del fotografo. Mario vuole che il soggetto sia in qualche modo autore e che la fotografia sia scrittura di luce. Utilizza il mezzo come memoria di macchina, padroneggiando le regolazioni della sua Silvestri con maestria. Non cerca le facili astrazioni o i giochi prospettici. Nel guardare le…

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di Luca Sorbo* “Cara Cecilia, la tua follia visionaria ha un senso, è una follia che vorrei RUBARTI. Vogliamo parlare d’arte? Si la TUA fotografia è arte, cioè emozione.” Questa dedica di Peppe Alario, fotografo ed attento osservatore della fotografia dagli anni Settanta del Novecento al Duemila, ci presenta una protagonista appassionata e discreta della fotografia napoletana, Cecilia Battimelli. Problemi agli occhi nell’infanzia e l’esser stata due mesi bendata hanno sicuramente raffinato la sua sensibilità visiva e la sua immaginazione. Forse proprio questo dover lottare per vedere bene deve essere stata una delle cause delle sue riflessioni sulla visione che…

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di Luca Sorbo* “La superficie e l’unica cosa del mondo che sperimentiamo veramente, l’unica cosa che conosciamo davvero con i nostri sensi, con lo sguardo, con il tatto, con il gusto. La superficie non è una metafora: è la realtà delle cose, è tutto ciò con cui entriamo in contatto, è la materia di cui è fatto il mondo. Da molto tempo, grazie anche alle lezioni americane di Italo Calvino, mi sono lasciato alle spalle il mito della profondità, poiché per conoscere il mondo non bisogna scavare un buco nella terra. Bisogna camminare. La profondità è una metafora, non è…

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di Luca Sorbo* “Pompei è la città delle mutazioni, dei cambiamenti. È proprio il fattore temporale, lo scorrere degli anni, che restituiscono una diversa visione della città. Dalla metà del Settecento disegnatori, pittori, filosofi, poeti, letterati, viaggiatori e poi i fotografi hanno subito il fascino della città sepolta. Hanno percepito la dimensione della catastrofe storica ed umana. L’immagine fotografica, medium contemporaneo del nostro presente, è fisiologicamente legata alla città del vulcano. Il duplice progetto fotografico di Luigi Spina è una ricerca autoriale, una ricerca visiva epica, mai prima tentata per le ovvie finalità scientifiche. Il termine enciclopedico è la parola…

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di Luca Sorbo* Il 2024 comincia con un triste evento, la scomparsa di Vera Maone. La sua è stata una presenza significativa, sempre sincera, decisa e discreta, era capace di lavorare a progetti ambiziosi, unendo le forze più significative di Napoli, che purtroppo, spesso, non sono sempre disponibili ad impegnarsi per un obiettivo comune. Impegnata nella politica e nel sociale ha vissuto alcuni degli anni più entusiasmanti della città. Classe 1936 è stata attiva soprattutto nella vita culturale. In particolare ricordiamo l’organizzazione dal 1997 fino al 2008, in collaborazione con l’associazione Laboratorio Città Nuova, dei Lunedì della Fotografia, una delle…

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