Valeria Civitillo è la nuova presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Caserta. L’elezione, deliberata dal Consiglio il 16 settembre 2026 nella sede dell’Ordine in corso Trieste, dà attuazione alla rotazione programmata definita all’inizio del mandato e segna il passaggio di consegne con Tommaso Garofalo. Non si tratta di una rottura o di un cambio di direzione, ma della prosecuzione di un progetto istituzionale condiviso, nato per valorizzare competenze diverse e assicurare un’adeguata rappresentanza ai territori della provincia di Caserta.
Il nuovo incarico arriva in una fase in cui la professione è chiamata a confrontarsi con trasformazioni profonde: la crisi climatica, la rigenerazione delle città, la tutela delle risorse ambientali, la qualità dello spazio pubblico e la salvaguardia del paesaggio. In questo scenario, l’Ordine intende consolidare il proprio ruolo di interlocutore qualificato per gli iscritti, le amministrazioni e le comunità locali. La presidenza di Valeria Civitillo si inserisce dunque in un percorso già avviato, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra professionisti e istituzioni e di tutelare la dignità del lavoro di architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori.

Nel ringraziare il Consiglio per la fiducia ricevuta, Valeria Civitillo ha sottolineato il carattere unitario del progetto nato con “Architetti Uniti”. La nuova presidente ha spiegato di assumere l’incarico con gratitudine e senso di responsabilità, ricordando che questo passaggio rappresenta la naturale evoluzione di un impegno collettivo fondato sulla pluralità delle esperienze e delle sensibilità. Al centro della sua visione c’è un Ordine aperto, capace di costruire relazioni, favorire contaminazioni culturali e promuovere alleanze utili alla comunità professionale.
Essere presidente, secondo Civitillo, significa innanzitutto mettersi al servizio degli iscritti, custodire l’istituzione e creare le condizioni affinché competenze ed esperienze differenti possano lavorare insieme. La nuova presidenza intende continuare a promuovere l’etica del progetto, la cura dei luoghi e l’attenzione verso il territorio, affrontando le sfide legate al clima, alla tutela delle risorse ambientali e alla qualità delle trasformazioni urbane. Il valore dell’esperienza, ha evidenziato la presidente, non dovrà essere misurato attraverso i ruoli ricoperti, ma attraverso ciò che il Consiglio sarà riuscito a costruire collettivamente.
La continuità rappresenta anche il tema centrale delle parole del presidente uscente Tommaso Garofalo, che ha ricordato come la rotazione fosse stata concepita fin dall’insediamento del Consiglio, avvenuto il 16 aprile 2025. L’avvicendamento permette di valorizzare le competenze di ciascun componente e di rafforzare il coinvolgimento dell’intero gruppo nel percorso di crescita e rigenerazione della professione.
Nel lasciare la presidenza, Garofalo ha espresso gratitudine verso gli iscritti per il sostegno ricevuto e verso i consiglieri e il direttivo per la collaborazione e lo spirito di servizio dimostrati. Ha inoltre ribadito la propria fiducia nella capacità di Valeria Civitillo e dell’intero Consiglio di portare avanti il programma istituzionale nel segno dell’unità, della condivisione e della tutela della professione. L’avvicendamento non viene quindi presentato come il passaggio tra due esperienze separate, ma come una tappa di un unico progetto orientato alla crescita della comunità professionale e alla valorizzazione del territorio.
Il programma dell’Ordine guarda con particolare attenzione alla qualità architettonica, alla pianificazione, alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio casertano. Sono temi che richiedono competenze tecniche, ma anche una visione culturale capace di interpretare i bisogni delle comunità e di trasformarli in progetti responsabili. La sfida è contribuire alla costruzione di luoghi più resilienti, inclusivi e attenti alle persone, senza separare la tutela del patrimonio dalla necessità di innovare. In questa prospettiva, l’etica del progetto e la cura dei luoghi diventano strumenti concreti per orientare le trasformazioni urbane e territoriali.
Nata nel 1984 e originaria di Piedimonte Matese, Valeria Civitillo si è laureata con lode in Architettura all’Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in Composizione Architettonica e Urbana dedicata alla progettazione di un intervento di social housing in via Cenni a Milano, con relatore il professor Pasquale Miano. Nello stesso ateneo ha successivamente conseguito un master universitario di secondo livello in Progettazione d’eccellenza per la città storica, consolidando una formazione orientata al rapporto tra progetto contemporaneo, identità urbana e patrimonio.
Libera professionista dal 2011, Civitillo opera nei campi della progettazione architettonica, della rigenerazione urbana, del paesaggio e della pianificazione territoriale, lavorando per amministrazioni pubbliche e committenze private. La sostenibilità, la qualità dello spazio pubblico e la valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico rappresentano i principali riferimenti della sua attività.
Nel corso degli anni ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali di architettura e design, ha collaborato con l’Università Federico II, svolto attività di consulenza scientifica per enti pubblici e ricoperto incarichi di istruttore tecnico presso il Parco Regionale del Matese. Docente del Ministero dell’Istruzione e del Merito, è inoltre componente di Commissioni locali per il paesaggio in diversi Comuni della Campania.
La nuova presidente partecipa da oltre dieci anni alla vita dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Caserta. Dal 2013 ha lavorato nelle commissioni dedicate a design, ambiente, paesaggio, sostenibilità e bioarchitettura. Dall’aprile 2025 è consigliera dell’Ordine con delega ai rapporti con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, oltre a essere referente per il Consiglio delle Commissioni Design e Ambiente.
Il profondo legame con il Matese e l’impegno nell’associazionismo culturale e professionale completano un profilo strettamente connesso ai temi dell’identità, della tutela e della valorizzazione dei territori. Questa esperienza potrà tradursi in una presidenza attenta non soltanto alle esigenze della categoria, ma anche alla responsabilità pubblica dell’architettura.
Il messaggio che accompagna l’avvicendamento è chiaro: il valore del mandato non sarà misurato dalla successione dei ruoli, ma dalla capacità del Consiglio di raggiungere risultati condivisi, rendere più forte la comunità professionale e incidere positivamente sulla qualità dei luoghi della provincia di Caserta. L’elezione di Valeria Civitillo apre così una nuova fase nella continuità, con l’intento di rafforzare il rapporto con gli iscritti, dialogare con le istituzioni e promuovere un’architettura capace di rispondere alle esigenze delle comunità e alle sfide ambientali del presente.
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