Napoli accende i riflettori sulla grande vela internazionale. Sulla terrazza dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida è stata presentata la seconda regata preliminare della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, in programma nel Golfo di Napoli dal 24 al 27 settembre 2026. Quattro giornate di competizioni che anticiperanno l’appuntamento principale del 2027, quando il capoluogo campano ospiterà per la prima volta in Italia la più antica competizione sportiva internazionale ancora in attività. Il programma ufficiale prevede le regate degli AC40 e un Race Village gratuito sul Lungomare Caracciolo, mentre le squadre saranno ospitate nell’area di Nisida.
La scelta di presentare l’America’s Cup a Nisida ha attribuito alla serata un significato che va ben oltre la dimensione agonistica. L’isola, conosciuta non soltanto per la sua straordinaria posizione nel Golfo di Napoli ma anche per la presenza dell’Istituto Penale per i Minorenni, è diventata il simbolo di un progetto nel quale sport, formazione, responsabilità e reinserimento sociale possono procedere nella stessa direzione.
La manifestazione si è aperta con l’Inno nazionale ed è proseguita con l’esibizione del tenore Gaetano Amore e del soprano Irene Scarpato, che ha interpretato ’O sole mio. A rendere ancora più intensa l’atmosfera è stato Edoardo Bennato, protagonista con L’isola che non c’è, canzone particolarmente evocativa in un luogo come Nisida, sospeso tra la bellezza del paesaggio, le difficoltà del presente e la speranza di un futuro differente.
Ad accogliere gli equipaggi e gli ospiti sono stati il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris, il sindaco di Napoli e commissario straordinario del SIN Bagnoli-Coroglio Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il CEO dell’America’s Cup Partnership Marzio Perrelli.
La seconda regata preliminare della Louis Vuitton America’s Cup trasformerà il Golfo di Napoli in un campo di gara internazionale, offrendo alla città una prima prova organizzativa in vista delle competizioni del 2027. Le imbarcazioni AC40, monoscafi dotati di foil e capaci di sollevarsi sull’acqua raggiungendo velocità superiori ai 40 nodi, regaleranno uno spettacolo visibile da diversi punti della costa. La manifestazione rappresenterà anche un’importante occasione di promozione turistica e territoriale, grazie alle immagini del Golfo, del Vesuvio, di Capri e del lungomare destinate a raggiungere il pubblico internazionale.
L’evento napoletano arriva dopo la prima regata preliminare disputata a Cagliari e costituisce una tappa fondamentale del percorso verso la Louis Vuitton 38ª America’s Cup. La nuova organizzazione della competizione punta a garantire maggiore continuità tra le diverse edizioni, attraverso una struttura condivisa dai team e orientata alla crescita commerciale, agli investimenti di lungo periodo, all’innovazione tecnologica e al coinvolgimento del pubblico.
A Nisida, tuttavia, l’attenzione non si è concentrata soltanto sulle barche e sugli equipaggi. Il ministro Andrea Abodi ha annunciato un progetto destinato a coinvolgere gli istituti penitenziari italiani nelle attività connesse ai grandi eventi sportivi organizzati nel Paese. Il percorso partirà proprio dall’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida e offrirà ai ragazzi la possibilità di acquisire competenze, assumere responsabilità e maturare esperienze utilizzabili nel mondo del lavoro.
L’America’s Cup Napoli 2026 diventa così il punto di partenza di un’iniziativa più ampia, pensata per non esaurirsi al termine delle regate. Le conoscenze maturate dai giovani potranno infatti essere impiegate nelle attività collegate ad altri appuntamenti sportivi internazionali promossi e organizzati sul territorio nazionale da Sport e Salute, secondo gli indirizzi del Governo.
Nel suo intervento, Andrea Abodi ha sottolineato come alcuni eventi riescano a superare il perimetro della competizione per diventare visione, identità e prospettiva. Il passaggio dell’America’s Cup da Cagliari a Napoli rappresenta, secondo il ministro, una prima anticipazione dell’incontro tra gli equipaggi, le barche, il mare e il vento che nel 2027 renderà il capoluogo campano protagonista della vela mondiale.
Il ministro ha inoltre richiamato la responsabilità delle istituzioni nei confronti dei ragazzi che stanno attraversando una fase difficile della propria vita. Un giovane, ha spiegato, non può essere identificato per sempre con l’errore commesso. Nel rispetto delle vittime e delle persone che quell’errore hanno subito, ogni autentico percorso di recupero deve poter contare su fiducia, formazione e opportunità concrete.
La collaborazione con il ministro della Giustizia Carlo Nordio consentirà quindi di costruire un modello nel quale i giovani detenuti possano partecipare alla preparazione e alla gestione degli eventi, confrontandosi con attività organizzative reali. Non si tratterà soltanto di assistere alle competizioni, ma di entrare in un percorso fondato su impegno, puntualità, collaborazione e rispetto delle regole.
Il progetto annunciato a Nisida punta a essere replicato in occasione dei prossimi grandi appuntamenti ospitati dall’Italia. La vela, disciplina nella quale ogni componente dell’equipaggio è chiamato a svolgere il proprio ruolo e a coordinarsi con gli altri, diventa una metafora particolarmente efficace del reinserimento: per ripartire servono una direzione, la fiducia del gruppo e la possibilità di rimettersi alla prova.
Anche la trasformazione urbana di Bagnoli si lega al percorso dell’America’s Cup. Durante la regata preliminare i team saranno accolti a Nisida, in attesa del completamento delle infrastrutture definitive previste nell’area di Bagnoli-Coroglio. L’appuntamento del 2026 permetterà dunque di verificare sul campo il sistema logistico, operativo e organizzativo predisposto per il 2027, quando Napoli sarà il centro mondiale della vela.
La presentazione di Nisida ha mostrato due anime dello stesso progetto. Da una parte la velocità degli AC40, la tecnologia dei foil, il confronto tra i migliori velisti internazionali e la spettacolarità di una competizione seguita in tutto il mondo. Dall’altra l’impegno a utilizzare la forza dello sport per creare formazione, lavoro, inclusione e nuove prospettive.
Dal 24 al 27 settembre, il Golfo di Napoli offrirà uno scenario unico alle regate della Louis Vuitton America’s Cup. Ma il messaggio partito da Nisida è destinato ad andare oltre il risultato sportivo: una seconda possibilità può diventare un’occasione concreta quando le istituzioni, lo sport e il territorio scelgono di lavorare insieme senza lasciare indietro nessuno.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


