Dal 23 al 27 settembre il Belvedere di San Martino ospita la sesta edizione di Isolympia 2026, la manifestazione che rievoca in chiave contemporanea gli antichi Sebastà Isolympia attraverso gare sportive, danza, musica, teatro, incontri letterari e spettacoli. L’evento, dedicato a Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, è gratuito e aperto al pubblico.
Napoli torna a mettere in movimento la propria storia con Isolympia 2026, la manifestazione ideata e realizzata dall’associazione Amartea che, dal 23 al 27 settembre, farà rivivere lo spirito degli antichi Sebastà Isolympia. La sesta edizione sarà ospitata nella suggestiva cornice del Belvedere di San Martino e sarà dedicata a Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, riconoscimento che pone la città al centro di un articolato programma di iniziative sportive e culturali.
Presentata nella Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo, Isolympia 2026 propone cinque giornate durante le quali sport, arte, storia e partecipazione si incontreranno attraverso competizioni, spettacoli, danza, musica, teatro, laboratori e rievocazioni in costume. La manifestazione è inserita nel calendario ufficiale degli eventi di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 e si rivolge agli studenti, alle scuole, agli atleti adulti e master, agli artisti provenienti da accademie e conservatori, alle famiglie e al pubblico di tutte le età. (comune.napoli.it)
La scelta del Belvedere di San Martino assume un valore particolarmente evocativo. Dall’alto di uno dei luoghi più rappresentativi della città, Napoli può idealmente guardare alla propria storia e contemporaneamente proiettarsi verso il futuro. Il panorama sul centro urbano e sul golfo diventa così il punto d’incontro tra memoria e contemporaneità, patrimonio culturale e partecipazione collettiva.
Gli antichi Sebastà Isolympia, il cui nome indicava giochi “simili a quelli di Olympia”, furono istituiti dall’imperatore Augusto e celebrati a Neàpolis per oltre tre secoli. In epoca imperiale divennero tra gli agoni alla greca più conosciuti del Mediterraneo e contribuirono a trasformare la città in un centro di primo piano per le competizioni sportive e artistiche. La particolarità di quei giochi risiedeva proprio nella convivenza tra esercizio fisico, musica, poesia, recitazione e altre forme di espressione culturale.
È questo legame che la manifestazione contemporanea intende recuperare, senza limitarsi a una semplice ricostruzione storica. “Non celebriamo il passato. Lo rimettiamo in movimento” è il principio che accompagna Isolympia 2026: la memoria diventa il punto di partenza per costruire un’esperienza attuale, nella quale discipline, linguaggi e generazioni differenti possano incontrarsi.
La cerimonia inaugurale al Belvedere di San Martino sarà affidata allo spettacolo Napoli Capitale, un racconto performativo nel quale musica, danza e rievocazione storica si intrecceranno per rappresentare la vocazione agonistica e culturale della città. La serata sarà condotta dall’attore Alessandro Incerto e dalla giornalista, scrittrice e presentatrice Mariù Adamo.
L’appuntamento aprirà ufficialmente anche la Settimana Europea dello Sport per le Capitali e le Città Europee ACES d’Italia. Centinaia di figuranti daranno vita alle rievocazioni in costume curate dalla Compagnia della Rosa e della Spada, dal Gruppo storico Oplontino, dalla Militum Schola – Classis Misenensis, da Partenope Rinasce, dai Rievocatori Storici Fantasie d’Epoca e dalla Società di Danza Neàpolis. Il coordinamento scenico sarà affidato a Francesca Esposito.
Ad aprire lo spettacolo sarà una coreografia originale di Alessandra Vacca, con la partecipazione della ballerina di fama internazionale Elisabetta Carnevale e la musica dal vivo dell’Ensemble del Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella. La presenza del Conservatorio assume un significato ancora più importante nell’anno delle celebrazioni per il suo Bicentenario.
Tra i protagonisti musicali ci sarà il South Echo Sax Quartet, composto da Serena Pecoraro al sassofono soprano, Mario Moccero al sassofono contralto, Daniele Peligra al sassofono tenore e Corrado Ferla al sassofono baritono. Le esecuzioni musicali dialogheranno con le performance di danza di Elisabetta Carnevale, Salvatore Esposito, Federica Pennino, Monica Ruzza, Ludovica De Luca e Giordana Marzocchi della White Cloud Academy Opera.
Durante la cerimonia saranno consegnati anche i Premi Isolympia per meriti sportivi, artistici e culturali. Tra i premiati figurano Sandro Cuomo, Franco Porzio, Angela Procida, Vincenzo Lupattelli e Igor Lanzoni per il mondo dello sport. Per l’arte e la cultura saranno insigniti Carlo Croccolo, con un riconoscimento alla memoria, Gianfranco Gallo, Pietro Gagliardi, Marisa Laurito, assente per impegni artistici, Gianfranco Coppola e Maurizio de Giovanni. Un premio sarà attribuito anche al Conservatorio San Pietro a Majella.
Dopo l’inaugurazione, il programma proseguirà il 24 e 25 settembre con le competizioni rivolte agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado provenienti da tutta la Campania. Le gare sportive si svolgeranno al Campo Virgiliano, con il coordinamento dell’Organizzazione Atletica Virgiliano FIDAL, mentre il Belvedere di San Martino si trasformerà nel Complesso dei Sebastà Isolympia e accoglierà le competizioni artistiche.
Nel salottino Odeion troveranno spazio incontri letterari quotidiani. Tra gli ospiti annunciati figurano Vincenza Alfano, Giuseppe Reale, Marco Perillo, Pasquale Giustiniani, Gianni Santarpino e Ciro Paudice, chiamati a sviluppare un ulteriore dialogo tra memoria, parola, identità e territorio.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Terra! Terra! One Earth, One Land, One World”, una riflessione sul rapporto tra l’umanità e il pianeta, ma anche sulla necessità di costruire relazioni fondate sull’inclusione e sul rispetto delle differenze. Il programma serale tradurrà questo argomento in una serie di proposte nelle quali teatro, musica, immagini, poesia e movimento scenico si contamineranno continuamente.
Il 24 settembre andrà in scena Lo spettacolo è stato annullato (causa fine del mondo), monologo intimo e ironico scritto e interpretato da Danilo Napoli. Il lavoro ha ricevuto una nomination come migliore spettacolo internazionale all’Hollywood Fringe Festival 2026.
Nella stessa serata sarà presentato Memorie di un Milonguero, spettacolo-racconto costruito intorno al ricordo, alla nostalgia della lontananza e alla capacità della danza di trasformare le emozioni. Il progetto nasce da un’idea di Alessandra Vacca, Leone Peruggino e Rosita Aragione, con la partecipazione straordinaria di Daniela Cenciotti. A seguire si terrà una serata dedicata al tango con DiBattiti Tango, Leone e Rosita Tango, Margherita Tango, Milonga Porteña, Mimmo Fusco Tango, Mujeres del Tango e Tango Bar.
Il 25 settembre sarà la volta di Terra Madre, spettacolo di teatro, narrazione, musica e immagini dedicato alla bellezza della natura. In scena ci saranno Silvia Priori e Roberto Gerbolès del Teatro Blu di Varese, impegnati in un racconto che invita il pubblico a riscoprire il legame profondo tra l’essere umano, l’ambiente e la responsabilità nei confronti del pianeta.
La selezione degli spettacoli teatrali si concluderà il 26 settembre con Parole Note – Quello che siamo. Le stagioni della Terra e della Vita, il noto format di Maurizio Rossato, voce legata a Radio Deejay, e Giancarlo Cattaneo di Radio Monte Carlo. Il progetto, appositamente adattato al tema di Isolympia 2026, costruirà un nuovo dialogo tra musica e poesia.
La serata sarà preceduta dall’esibizione dei vincitori del Premio Isolimpiadi delle Arti nelle sezioni dedicate alla scrittura e alla musica. Gli artisti selezionati saranno premiati al termine dell’appuntamento, confermando l’attenzione della manifestazione verso i nuovi talenti e le produzioni originali.
Lo sport tornerà in primo piano il 26 e 27 settembre con tornei ed esibizioni di scherma, tennis tavolo, arti marziali e danza sportiva. Le attività saranno organizzate in collaborazione con le federazioni FIWUK e FIJLKAM, MSP Campania e le associazioni sportive A.S.I.A. e Universal Centre, con la partecipazione di maestri di livello internazionale. Il 27 settembre sono inoltre previste esibizioni di sport paralimpico curate dal CIP Campania.
Isolympia 2026 intende restituire alla città una parte del suo patrimonio immateriale, coinvolgendo sia chi pratica una disciplina sia chi considera lo sport un fenomeno culturale e sociale. Partecipazione, incontro e condivisione diventano quindi i valori centrali di un progetto che recupera una caratteristica presente nell’identità di Napoli da oltre duemila anni: la capacità di vivere lo sport non soltanto come competizione, ma anche come esperienza artistica, educativa e collettiva.
La manifestazione è gratuita e aperta al pubblico. Per i posti a sedere in occasione degli spettacoli serali potrà essere richiesto un contributo associativo. Poiché il programma e le sedi possono essere aggiornati per ragioni organizzative, è consigliabile consultare i canali ufficiali prima di partecipare.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa del Comune di Napoli)



