A Baronissi il nuovo anno scolastico parte all’insegna dell’accoglienza, della qualità dei servizi e della sostenibilità. Dal 21 settembre 2026 entrerà infatti in funzione il servizio di mensa scolastica in tutti i plessi interessati, coinvolgendo complessivamente 383 bambini. Una ripartenza accompagnata da importanti novità: piatti in ceramica, borracce messe a disposizione dall’Amministrazione comunale e otto nuove lavastoviglie industriali acquistate grazie a un investimento di circa 20 mila euro.
L’obiettivo del Comune di Baronissi è rendere il momento del pranzo a scuola sempre più vicino a quello vissuto in famiglia, creando un ambiente confortevole, funzionale e attento al benessere dei più piccoli. Gli alunni dovranno portare da casa soltanto le posate, mentre per la somministrazione dei pasti saranno utilizzati piatti in ceramica. Nei giorni successivi all’avvio della refezione saranno inoltre distribuite ai bambini iscritti delle borracce offerte dall’Amministrazione comunale.
La mensa rappresenta soltanto una parte del sistema di servizi predisposto per accompagnare la ripresa delle attività scolastiche. Già dal primo giorno di scuola sono tornati pienamente operativi la pre e post accoglienza e il servizio scuolabus, strumenti pensati soprattutto per venire incontro alle esigenze organizzative delle famiglie e facilitare la gestione quotidiana degli orari di genitori e studenti.
Il Comune ha scelto di intervenire anche sul piano strutturale, potenziando le attrezzature presenti nei plessi scolastici. Con uno stanziamento di circa 20 mila euro sono state acquistate otto lavastoviglie industriali e nuovi mobiletti in acciaio, successivamente distribuiti nelle scuole interessate dal servizio di refezione. Le nuove dotazioni sono state individuate per migliorare l’igiene, la funzionalità degli spazi e l’organizzazione del lavoro quotidiano, nel rispetto delle esigenze proprie della ristorazione collettiva.
Per la Sindaca di Baronissi Anna Petta, il rafforzamento dei servizi scolastici rientra in una più ampia attenzione dell’Amministrazione verso bambini e famiglie. «La scuola e i bambini rappresentano da sempre una delle priorità della nostra Amministrazione. Desideriamo che ogni piccolo allievo si senta felice e accolto come a casa propria. Per questo abbiamo lavorato affinché, già dal primo giorno di scuola, fossero attivi tutti i servizi di supporto alle famiglie, dalla pre e post accoglienza allo scuolabus», sottolinea la prima cittadina.
L’attenzione, secondo Anna Petta, non riguarda soltanto l’efficienza organizzativa, ma anche la qualità delle relazioni e degli ambienti scolastici. La scuola, evidenzia la Sindaca, è un luogo nel quale il clima quotidiano incide sul benessere degli alunni, degli insegnanti e di tutto il personale. Anche il momento del pasto può dunque trasformarsi in un’occasione educativa e di socializzazione, nella quale il mangiare insieme diventa condivisione di esperienze e costruzione di relazioni.
La scelta dei piatti in ceramica risponde inoltre alla volontà di rendere il pranzo più simile a quello consumato a casa e di ridurre progressivamente il ricorso ai materiali usa e getta. Secondo quanto spiegato dall’Amministrazione, la ceramica favorisce anche una migliore fruizione del pasto e delle sue caratteristiche, contribuendo a rendere più piacevole il momento della refezione.
Accanto ai piatti riutilizzabili arriveranno anche le borracce, che saranno consegnate direttamente nelle scuole dopo l’avvio ufficiale della mensa del 21 settembre. Una scelta legata al percorso di sostenibilità intrapreso dal Comune, con l’obiettivo di diminuire la produzione di rifiuti e alleggerire l’utilizzo quotidiano di plastica e materiali monouso.
«Abbiamo scelto di investire sulla mensa scolastica perché la qualità della scuola passa anche dalla qualità dei servizi che ogni giorno offriamo ai nostri bambini», prosegue Anna Petta. L’investimento nelle otto lavastoviglie industriali e nei nuovi arredi in acciaio, aggiunge la Sindaca, punta a migliorare concretamente le condizioni di lavoro degli operatori e a rendere più efficiente la gestione della refezione nei diversi plessi.
La filosofia dell’intervento è quindi quella di unire funzionalità e sostenibilità. Da una parte si rafforzano le dotazioni tecniche necessarie alla preparazione e alla gestione quotidiana del servizio, dall’altra si introducono soluzioni pensate per limitare gli sprechi e migliorare l’esperienza dei bambini durante il pranzo.
Un ruolo centrale nell’organizzazione dei servizi scolastici è stato svolto anche dall’assessorato competente. Giuseppe Giordano, Assessore alla Scuola del Comune di Baronissi, sottolinea come il lavoro sia stato programmato per arrivare all’avvio della mensa con attrezzature adeguate alle esigenze dei vari istituti.
«Le otto lavastoviglie industriali sono state distribuite nei plessi proprio per garantire una gestione più efficiente del servizio e condizioni sempre migliori per chi ogni giorno lavora nella refezione scolastica», spiega Giuseppe Giordano, ricordando parallelamente la piena operatività, fin dal primo giorno di scuola, della pre e post accoglienza e dello scuolabus.
Per l’Amministrazione comunale, investire nella scuola significa dunque non limitarsi agli edifici o alla didattica, ma occuparsi anche di tutti quei servizi che accompagnano concretamente la giornata degli studenti e incidono sulla vita delle loro famiglie. I 383 bambini iscritti alla mensa rappresentano, in questo senso, una comunità numerosa alla quale garantire un servizio quotidiano organizzato, sicuro e adeguato.
Con l’avvio della mensa scolastica del 21 settembre 2026, Baronissi punta così su un modello di refezione che mette insieme accoglienza, qualità e attenzione ambientale. Piatti in ceramica al posto delle soluzioni usa e getta, borracce per gli alunni, nuove lavastoviglie industriali e attrezzature rinnovate diventano gli elementi concreti di un progetto che vuole rendere il pranzo a scuola più sostenibile e, nelle intenzioni dell’Amministrazione, sempre più vicino all’atmosfera di casa.
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