La seduta del 28 novembre 2025 si apre all’insegna della cautela per le principali borse europee, e FTSE MIB a Piazza Affari resta sostanzialmente stabile, incapace per ora di imprimere una direzione netta al mercato. Le oscillazioni limitate delle ultime ore riflettono una generale attesa sui prossimi dati macroeconomici, con gli investitori in attesa di segnali chiari sull’inflazione europea e sulle scelte delle banche centrali.
Le attenzioni si concentrano in particolare su Mediobanca e Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS): dopo l’emersione dell’indagine della Procura di Milano per aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza relativa alla scalata di MPS su Mediobanca, il mercato resta prudente. Il contesto penalizza il comparto bancario, che risulta tra i più deboli di Piazza Affari, mentre alcuni titoli del comparto industriale e del lusso — come Brunello Cucinelli, Moncler, Ferragamo — segnano rialzi interessanti, segno di una selettività del mercato verso settori percepiti come “rifugio”.
Dal fronte macro, arrivano segnali contrastanti nell’area euro: l’inflazione preliminare in Spagna si attesta al 3,0% su base annua (in lieve calo rispetto al mese precedente), mentre in Francia l’indice dei prezzi al consumo segna un -0,1% su mese. Borsa Italiana Allo stesso tempo, il dato sul PIL francese del 3° trimestre 2025 conferma una crescita dello 0,5% su base trimestrale, a testimonianza di una ripresa moderata dell’economia europea.
Sul fronte internazionale, la situazione è influenzata dall’effetto del “ponticello” del Giorno del Ringraziamento 2025 negli USA: la Wall Street ha osservato una pausa tecnica, ma il mercato resta focalizzato sul dato di mercoledì, quando l’Nasdaq Composite e l’S&P 500 hanno registrato rialzi, spinti dalle aspettative di un prossimo taglio dei tassi della Federal Reserve. Nella mattina asiatica, invece, i listini appaiono misti: Tokyo consolida, Seul è debole, Hong Kong e Shanghai oscillano sulla parità, mentre Taipei e Mumbai restano vicine ai massimi, in un contesto che continua a beneficiare del momentum tecnologico alle spalle del rally Usa. Italia Informa
Nei mercati delle materie prime, l’oro si conferma come bene rifugio, in rialzo nelle ultime sedute; al contrario, il petrolio resta stabile o in lieve calo, penalizzato dalle incertezze sulla domanda globale e dallo scenario macroeconomico incerto.
In sintesi: oggi investitori prudenti in Europa e Italia, con le banche al centro delle incertezze; Wall Street in pausa ma con tecnologia e aspettative Fed a tenere alta la fiducia; l’Asia osserva con cautela, in attesa dei prossimi sviluppi macro; inflazione e dati economici restano i driver principali.
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