Il Campania Libri Festival 2026 entra nel vivo con una giornata che intreccia letteratura internazionale, teatro, cinema, musica e memoria della città. Sabato 3 ottobre sono in programma 105 appuntamenti gratuiti, a ingresso libero o su prenotazione, negli spazi di Palazzo Reale e della Biblioteca Nazionale di Napoli. Il terzo giorno della manifestazione offre un percorso che va dalle attività per bambini agli incontri con gli autori, dalle celebrazioni del centenario del Calcio Napoli agli omaggi a Dario Fo, Franca Rame e ai protagonisti dell’editoria napoletana.
La quinta edizione della fiera, in calendario dal 1° al 4 ottobre, è diretta da Ruggero Cappuccio e curata da Massimo Adinolfi, finanziata dalla Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano. A legare il programma è anche l’omaggio ai cinquant’anni de La gatta Cenerentola e all’opera di Roberto De Simone, riferimento artistico dell’edizione.
Tra gli appuntamenti più attesi del 3 ottobre figurano quelli con Judith Hermann, Aixa de la Cruz, Hajar Azell e Martin Rueff. Le loro presenze aprono prospettive differenti sulla memoria familiare, sulle relazioni, sulla ricerca di sé e sul lavoro della traduzione, portando nel cuore di Napoli esperienze e linguaggi della letteratura europea e mediterranea.
Alle 16, in Sala Cenerentola, la scrittrice franco-marocchina Hajar Azell presenta Il senso della fuga, pubblicato da Marcos y Marcos, in dialogo con Monica Ruocco. L’incontro nasce dalla collaborazione con l’Institut Français Napoli e l’Università di Napoli L’Orientale. Alle 17.15, nella stessa sala, Judith Hermann propone Indietro nel tempo, edito da L’orma: un romanzo familiare che affronta il silenzio collettivo attraverso la figura del nonno materno, membro delle Waffen-SS. Con l’autrice intervengono Luca Zenobi e, per la traduzione, Marco Federici Solari, in collaborazione con il Goethe-Institut Neapel.
La voce della scrittrice spagnola Aixa de la Cruz arriva invece alle 18.30 in Sala Villanella. Finalista al Premio Strega Europeo, l’autrice presenta Tutto comincia con il sangue, pubblicato da Fandango, una storia dedicata alla ricerca dell’amore e della fede. Dialoga con Valerio Rocco Lozano, con la traduzione di Serena Bernardo, per un appuntamento realizzato insieme al Círculo de Bellas Artes de Madrid e all’Instituto Cervantes de Nápoles.
Il rapporto tra lingue e letterature trova spazio anche nella poesia. Alle 17.15, in Sala Calamita, Martin Rueff è protagonista di “In fondo alla lingua”, nell’ambito del percorso “Da dove viene la voce”, curato da Carmen Gallo. Il poeta e traduttore francese conversa con Bernardo De Luca, in un incontro introdotto dalla curatrice e organizzato in collaborazione con Pordenonelegge. Alla stessa ora, in Sala De Li Cunti, il ciclo “Scritture parallele” rende omaggio a Vasilij Grossman attraverso il lavoro della traduttrice Claudia Zonghetti, con l’introduzione di Pietro Tosco e le letture di Gaia Parlato.
Il programma del Campania Libri Festival del 3 ottobre comincia alle 10, con proposte che raccontano la varietà della fiera. In Sala Sciurella Marco Meriggi presenta Carbonari del Sud: settarismo, stato, società nel Mezzogiorno preunitario, dialogando con Carolina Castellano e Marco Rovinello. In Sala Pascarella, l’incontro dedicato a La torrida estate del 1943. Dentro le Quattro Giornate di Napoli, di Paolo Ricci, riporta l’attenzione su un passaggio decisivo della storia cittadina, con gli interventi di Guido D’Agostino, Antonio Grieco, Iaia De Marco, Tommaso Esposito e Raffaele Paudice, moderati da Massimiliano Amato.
Alle 11.15 il calendario si allarga alla geopolitica, all’arte e alla narrativa. In Sala Calamita Maurizio Massari presenta I dieci anni che hanno sconvolto il mondo. La fine dell’ordine globale, in dialogo con Alessandro Milone, all’interno del percorso “La scena presente”, curato da Giulio Goria. In Sala De Li Cunti Stefano Causa racconta Pompei Pop con Francesco Sirano, mentre in Sala Villanella Gianni Solla presenta La memoria delle foglie insieme a Deborah Divertito. Il rapporto fra racconto e trauma collettivo è al centro dell’appuntamento con Giulio Iacoli, autore de Il peso delle macerie. Narrazioni del terremoto in Italia dal 1976 a oggi, nel percorso “In bilico” curato da Giancarlo Alfano.
Il cinema entra nel programma alle 12.30, quando il Teatro di Corte ospita il regista Edoardo De Angelis per “Parole & Immagini”, il percorso curato da Titta Fiore, presidente della Film Commission Regione Campania. Nel pomeriggio, alle 16 in Sala De Li Cunti, Laura Morante dialoga con Nadia Baldi su Dieci storie pop, pubblicato da La nave di Teseo e ambientato nella Roma degli anni Sessanta. Alla stessa ora, in Sala Villanella, Carmen Pellegrino presenta Le verità provvisorie con Francesco De Core.
La giornata riserva un’attenzione particolare agli anniversari dell’editoria. Alle 16, in Sala Calamita, Elisabetta Risari, direttrice degli Oscar Mondadori, incontra Marco Ottaiano per “60+1. Grandi classici e nuovi look: gli Oscar Mondadori tra tradizione e giovani lettori”. Il dialogo ripercorre la storia di una collana che ha contribuito ad ampliare il pubblico dei libri, mettendo in relazione il patrimonio dei classici con le abitudini delle nuove generazioni.
Sempre dalle 16, nel Teatro di Corte, si celebrano i 170 anni delle Officine Grafiche Giannini, storica realtà editoriale napoletana legata anche a figure come Benedetto Croce e Salvatore Di Giacomo. L’appuntamento, previsto fino alle 18.15, è dedicato a Futuri, la strenna commemorativa presentata con Franco Salvatore e Annamaria Colao, con la moderazione di Tiuna Notarbartolo.
Alle 17.15, in Sala Villanella, il ricordo di Tullio Pironti e Francesco Durante passa invece attraverso i quarant’anni della prima edizione italiana di Meno di zero, di Bret Easton Ellis. A ripercorrere quella vicenda editoriale sono Antonio Franchini, Marco Ottaiano e Massimo Adinolfi: un’occasione per ricordare il ruolo dell’editore e libraio napoletano e del traduttore nella diffusione del romanzo in Italia.
Nella stessa fascia oraria, in Sala Imperia, Jacopo Fo rende omaggio a Dario Fo e Franca Rame a partire da Donne! Donne! Donne!, pubblicato da Guanda. Le letture dell’attrice e doppiatrice Gilberta Crispino accompagnano un incontro realizzato con la Fondazione Fo Rame, nell’anno del centenario della nascita del premio Nobel e a dieci anni dalla sua scomparsa.
La storia del Mezzogiorno attraversa più momenti della giornata. Alle 16, in Sala Patrizia, Alessandra Necci e Francesca Canale Cama si confrontano su “Eleonora e Maria Carolina: potere, politica e cultura su fronti opposti”, con la moderazione di Alessandro Barbano. Alle 18.30, in Sala De Li Cunti, il percorso “I giorni dei re”, curato da Carmine Pinto, affronta “La fine di un re. Francesco II nell’estate del 1860”, dedicato al crollo del Regno delle Due Sicilie, con Marcello Dinacci alla moderazione.
Napoli torna protagonista anche attraverso lo sport e i suoi personaggi più amati. Alle 18.30, in Sala Patrizia, Giancarlo Piacci e Donatella Schisa presentano rispettivamente A Napoli con Maradona e A Napoli con Massimo Troisi, pubblicati da Giulio Perrone Editore. Alle 19.45 la stessa sala accoglie l’appuntamento per il centenario del Calcio Napoli, con Una cena lunga cent’anni di Vincenzo Imperatore e L’alba dell’azzurro di Alessandro Zampaglione. Partecipano Flavia Pantaleo, Mimmo Carratelli e Corrado Ferlaino, con la moderazione di Rosario Esposito La Rossa.
Sempre alle 19.45, in Sala Calamita, la letteratura sportiva riunisce Corrado De Rosa, autore di Totò Schillaci. Non ero previsto, Angelo Carotenuto, autore de I mondiali immaginari, e Fabrizio Gabrielli, traduttore di Splendori e miserie del gioco del calcio, nel ricordo di Eduardo Galeano. L’incontro, moderato da Paquito Catanzaro, appartiene al percorso “Le ombre del contemporaneo”, curato da Giancarlo Piacci.
La musica accompagna il pomeriggio e la serata. Alle 14.45, in Sala Diamante, Donato Zoppo presenta Lucio Corsi. Volevo essere strano, dialogando con Michelangelo Iossa. Alle 18.30, in Sala Cenerentola, Gino Castaldo racconta La musica è finita, una riflessione sulle trasformazioni del fenomeno musicale negli ultimi decenni. Nell’Arena Roberto De Simone, curata dal Centro di produzione Rai di Napoli, il programma comprende incontri su Napoli, sulla musica e sul Festival di Sanremo, fino a “Radio Live” delle 19.45, condotto da Francesca Silvestre e Silvio Martino.
La partecipazione delle famiglie è sostenuta dal percorso “Jesce Voce” e dalle attività del BiblioHub, curato da AIB Campania. Alle 10, in Sala Tarantella, Maria Gianola incontra i lettori dai cinque anni con Irma fifa blu e Irma felicemente noi. Seguono le proposte di Federica Crispo, Malusa Kosgran e Viviana Hutter, mentre alle 17.15 il laboratorio “Giochiamo con il Gruffalò” coinvolge i bambini dai quattro ai sette anni. Nel BiblioHub trovano spazio letture, laboratori, gruppi di lettura e un confronto sulla biblioteca come luogo di salute pubblica.
Nel Cortile del Belvedere prosegue il Romance Book Party, con incontri dedicati alle voci indipendenti, agli intrecci tra giallo e romance e alla narrativa horror. Alle 17 arriva Carrie Leighton, autrice di Unfair Play e della trilogia Better, presentata da Valentina Trombetta. Gli appuntamenti degli espositori accompagnano inoltre l’intera giornata, offrendo spazio a narrativa, saggistica, scrittura creativa, educazione ai sentimenti e racconti del Sud.
La chiusura riporta il festival al teatro di Roberto De Simone. Alle 18.30, nel Teatro di Corte, Silvia Romani è protagonista del secondo appuntamento di “Furiose”, con le letture di Imma Villa, all’interno del percorso “Le favole antiche” curato da Gennaro Carillo. Alle 21, nello stesso spazio, va in scena La gatta Cenerentola Frammenti, lettura drammatizzata curata da Nadia Baldi, con Franca Abategiovanni, Nadia Baldi, Elisabetta D’Acunzo, Antonella Ippolito, Gea Martire e Francesca Morgante.
Per partecipare al Campania Libri Festival 2026 sabato 3 ottobre, gli appuntamenti sono gratuiti, con ingresso libero o su prenotazione secondo quanto previsto per ciascun evento. Il calendario consente di costruire un itinerario personale tra sale, incontri e laboratori; il programma ufficiale è il riferimento per consultare gli appuntamenti e organizzare la visita.
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