Il Campania Teatro Festival 2026 entra nel vivo della sua diciannovesima edizione e, nella quinta giornata di programmazione, apre ufficialmente lo spazio alla danza. Martedì 16 giugno, la rassegna diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania, propone una serata che intreccia linguaggi scenici differenti, dalla ricerca coreografica contemporanea alla prosa nazionale, confermando la vocazione multidisciplinare di uno degli appuntamenti culturali più rilevanti dell’estate campana.

Il momento centrale della giornata sarà il debutto assoluto di Àgape – The Cosmic Ballroom, in programma alle ore 21.00 nel suggestivo Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale di Napoli. Lo spettacolo porta la firma di Luna Cenere, autrice della coreografia e del concetto, e nasce come una riflessione poetica e sensoriale sull’ordine dell’universo, sulla frequenza invisibile che attraversa la materia e sulla possibilità del corpo di diventare luogo di ascolto, trasformazione e relazione. In scena, gli interpreti Ilaria Quaglia e Davide Tagliavini danno forma a un paesaggio fisico e percettivo in cui movimento, respiro, luce e suono dialogano in una dimensione sospesa, quasi rituale.
La presenza dal vivo del compositore elettroacustico Renato Grieco amplia ulteriormente l’esperienza scenica. La musica non accompagna semplicemente la danza, ma la attraversa, la contraddice, la sostiene e la completa, costruendo un contrappunto capace di spingere lo spettatore oltre la pura visione. La scena firmata da Sara Palmieri e il disegno luci di Nicola Mancini contribuiscono a generare uno spazio in continua metamorfosi, fatto di rifrazioni, trasparenze e vibrazioni luminose. Il corpo diventa così materia sensibile, superficie attraversata da energie sottili, luogo fragile e universale in cui l’umano sembra avvicinarsi al cosmico.
Il titolo stesso, Àgape – The Cosmic Ballroom, rimanda a una forma di amore trascendente, non riducibile alla passione individuale o al sentimento privato. L’àgape evocata da Luna Cenere è un’energia più ampia, quasi divina, capace di superare le convenzioni terrene e di riportare il corpo alla sua vulnerabilità originaria. La danza diventa allora dispositivo di memoria arcaica e collettiva, gesto che non racconta una storia lineare ma invita a sostare in una dimensione altra, dove i confini tra presenza fisica, percezione interiore e ordine universale sembrano assottigliarsi.

La produzione coinvolge Zebra Cultural Zoo, Solares Fondazione delle Arti di Parma – Teatro delle Briciole e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, con il sostegno di importanti realtà della danza e della creazione contemporanea, tra cui Orbita | Spellbound – Centro Nazionale di Produzione della Danza, IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia / Circuito CLAPS, CINARS, NID – New Italian Dance Platform, L’Agorà de la Danse di Montréal, Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza, Teatro Pubblico Campano e TAN – Teatri Associati di Napoli. La durata prevista è di 50 minuti.
La quinta giornata del Campania Teatro Festival 2026 propone anche, alle ore 19.00 alla Sala Assoli, la replica di Cuore di porco, nuovo spettacolo di Carrozzeria Orfeo, al debutto assoluto nella programmazione del festival. Il lavoro, firmato dagli autori Chiara Arrigoni, Filippo Capobianco e Francesco Petruzzelli, con supervisione drammaturgica di Gabriele Di Luca, porta in scena Matteo Berardinelli, Massimiliano Setti e Federico Bassi. La regia è affidata a Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, mentre illustrazioni e animazioni sono curate da Federico Bassi e Giacomo Trivellini.
Cuore di porco si inserisce in un percorso di ricerca che unisce teatro, illustrazione, animazione, motion graphic e musica dal vivo, esplorando la relazione tra creazione sonora e visiva. Le musiche sono di Massimiliano Setti, i costumi di Stefania Coretti, la motion graphic di Gloria Marsiglio. Lo spettacolo è una produzione La Corte Ospitale, Centro Teatrale MaMiMò e Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival, in collaborazione con Cartoon Club Rimini. La durata è di circa un’ora.
Accanto agli spettacoli, resta aperto anche il percorso dedicato alle mostre fotografiche negli spazi di Palazzo Reale, in Vico Mauriello. Il pubblico potrà visitare Con i tuoi occhi, con fotografie di Salvatore Liguori, Siria, con fotografie di Romeo Civilli, e Jazz: la pellicola del suono, con fotografie di Salvatore Pastore. La presenza delle esposizioni conferma la struttura plurale del festival, che non si limita alla scena teatrale ma accoglie immagini, suoni, corpi e linguaggi visivi in un’unica trama culturale.
La giornata si chiuderà nel Giardino Romantico di Palazzo Reale con il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi. Dalle ore 19.00 sarà attivo il listening bar, mentre dalle 22.15 la serata assumerà tonalità blues con la True Blues Band, formazione impegnata in un repertorio dedicato ai grandi classici americani, eseguiti con energia, tecnica e passione. Un finale musicale che prolunga l’esperienza del festival oltre la scena, trasformando Palazzo Reale in un luogo di incontro, ascolto e condivisione.
Con la quinta giornata, il Campania Teatro Festival 2026 conferma la sua capacità di abitare Napoli attraverso una pluralità di spazi e linguaggi. Dal Cortile delle Carrozze alla Sala Assoli, dalla danza contemporanea alla prosa, dalla fotografia al blues, il programma del 16 giugno restituisce l’immagine di un festival che guarda alla scena come a un organismo vivo, capace di dialogare con la città, con il pubblico e con le forme più avanzate della creazione artistica contemporanea.
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(foto di Andrea Macchia fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
