Parte da Avellino una nuova fase della collaborazione tra la Casa del Made in Italy della Campania e la Camera di Commercio Irpinia Sannio, con l’obiettivo di rafforzare il sostegno alle imprese, valorizzare le filiere produttive locali e rendere più semplice l’accesso agli strumenti messi a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’accordo operativo è stato sottoscritto ad Avellino il 17 settembre 2026 da Nicola Marco Fabozzi, dirigente del MIMIT – Ispettorato Territoriale della Campania, e da Girolamo Pettrone, Commissario Straordinario della Camera di Commercio Irpinia Sannio. L’intesa punta a creare un raccordo più diretto tra istituzioni, sistema produttivo e territorio, mettendo insieme competenze, servizi e strumenti destinati allo sviluppo delle attività economiche dell’Irpinia e del Sannio.
La firma rappresenta l’attuazione territoriale del Protocollo di collaborazione sottoscritto il 10 luglio 2025 tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Unioncamere, nato per creare una cooperazione stabile tra la rete delle Case del Made in Italy e quella delle Camere di Commercio. Il principio alla base dell’intesa è avvicinare maggiormente le politiche nazionali alle esigenze reali delle imprese, favorendo un collegamento più efficace tra incentivi, servizi pubblici, opportunità di crescita e bisogni dei sistemi economici locali.
Per Avellino il nuovo accordo assume un significato particolare anche alla luce del rafforzamento della presenza del MIMIT sul territorio. La Casa del Made in Italy di Avellino è stata inaugurata il 26 giugno 2026 e rappresenta uno dei presìdi attraverso i quali il Ministero intende offrire informazione, orientamento e assistenza alle imprese, con una particolare attenzione alle piccole e medie aziende, all’artigianato e al commercio. Il presidio avellinese è stato il terzo aperto in Campania dopo Napoli e Caserta.
Con il nuovo accordo, la collaborazione entra ora in una fase più operativa. Le due istituzioni lavoreranno insieme per agevolare l’accesso agli incentivi destinati alla nascita e allo sviluppo delle imprese, migliorare il coordinamento degli strumenti pubblici disponibili sul territorio e promuovere le filiere produttive locali.
Un ruolo importante sarà riservato anche all’internazionalizzazione e alla valorizzazione dei prodotti del territorio. L’obiettivo è accompagnare le aziende nella ricerca di nuove opportunità commerciali, favorire la partecipazione al movimento fieristico e sostenere la promozione delle produzioni irpine e sannite anche al di fuori dei mercati locali.
Accanto a questi interventi troveranno spazio la formazione, l’innovazione e le transizioni digitale e verde, temi ormai centrali per la competitività delle imprese. L’accordo prevede infatti anche la possibilità di organizzare convegni, seminari, workshop e percorsi formativi costruiti sulle esigenze concrete del tessuto produttivo, oltre alla realizzazione di studi e analisi sull’economia locale, sulle filiere e sui settori emergenti.
Uno degli elementi centrali dell’intesa è la costituzione di un Gruppo di lavoro permanente, destinato a riunirsi con cadenza trimestrale. Il tavolo avrà il compito di analizzare esigenze e criticità del sistema produttivo, individuare gli strumenti più adatti a sostenere le imprese e programmare iniziative comuni tra la Casa del Made in Italy e la Camera di Commercio.
La collaborazione avrà quindi una dimensione concreta e continuativa. Presso le sedi camerali potranno essere messi a disposizione spazi nei quali il personale della Casa del Made in Italy svolgerà attività di informazione e orientamento sugli incentivi ministeriali e sulle misure di sostegno alle attività produttive. L’intento è ridurre la distanza tra imprese e pubblica amministrazione, facilitando la conoscenza delle opportunità disponibili e l’individuazione degli strumenti più adatti alle diverse esigenze aziendali.
Tra le attività ipotizzate figurano sportelli informativi, incontri dedicati agli incentivi pubblici e alle novità normative, percorsi formativi, studi sulle filiere produttive, iniziative dedicate all’internazionalizzazione e azioni per favorire la presenza delle imprese negli appuntamenti fieristici.
Particolare attenzione potrà essere riservata anche alle start-up e ai progetti di innovazione, con la possibilità di coinvolgere università ed enti di ricerca. In questo modo la collaborazione tra Casa del Made in Italy della Campania e Camera di Commercio Irpinia Sannio potrebbe diventare anche uno strumento per mettere in relazione imprese, ricerca, formazione e nuove competenze, favorendo la nascita di progetti capaci di rafforzare la competitività del territorio.
Sono inoltre previste iniziative di divulgazione e promozione legate alla Giornata del Made in Italy, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze produttive e la cultura d’impresa dei territori coinvolti.
«La collaborazione tra le Case del Made in Italy e il sistema camerale nasce per avvicinare ancora di più le politiche e gli strumenti del Ministero alle imprese e ai territori», ha spiegato Nicola Marco Fabozzi, sottolineando come l’avvio operativo del percorso da Avellino rappresenti anche un segnale di attenzione nei confronti delle aree interne, dei loro sistemi produttivi e delle filiere di qualità. Attraverso il lavoro congiunto con la Camera di Commercio, ha evidenziato Fabozzi, sarà possibile conoscere più direttamente i fabbisogni delle aziende e trasformarli in iniziative mirate.
Sulla stessa linea Girolamo Pettrone, che ha ricordato l’impegno quotidiano della Camera di Commercio nel sostegno alle imprese di Irpinia e Sannio. Il nuovo accordo, secondo il Commissario Straordinario, consentirà di portare più vicino al territorio le iniziative e i servizi del Ministero, rendendoli maggiormente conoscibili e accessibili e rafforzando il coordinamento tra le istituzioni.
L’intesa non resterà necessariamente circoscritta ai due soggetti firmatari. Le iniziative potranno infatti coinvolgere associazioni e altri attori pubblici e privati che operano sul territorio con obiettivi analoghi, creando una rete più ampia a sostegno dello sviluppo economico locale.
L’accordo avrà una durata di tre anni, con possibilità di rinnovo, e non prevede oneri economico-finanziari a carico delle istituzioni firmatarie. Il risultato atteso è soprattutto organizzativo: creare una collaborazione più strutturata, capace di mettere in comunicazione strumenti nazionali ed esigenze locali e di trasformare il presidio della Casa del Made in Italy di Avellino in un punto di riferimento sempre più accessibile per imprese e operatori economici.
La rete nazionale delle Case del Made in Italy nasce proprio con questa funzione di prossimità. Ad agosto 2026 il MIMIT indicava 27 presìdi attivi in Italia e oltre 31 mila richieste gestite dalla rete, confermando il progressivo ampliamento del sistema territoriale di assistenza alle imprese.
Per Irpinia e Sannio, dunque, la firma dell’accordo segna l’avvio di un percorso che punta a mettere insieme informazione, incentivi, innovazione, internazionalizzazione, formazione e valorizzazione delle produzioni locali. Una collaborazione che parte da Avellino e che mira a trasformare il dialogo tra istituzioni e imprese in strumenti più facilmente utilizzabili per la crescita e la competitività del territorio.
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