Una serata intensa e ricca di colpi di scena per le italiane in Champions. L’Atalanta ha conquistato una vittoria netta e convincente contro l’Eintracht Francoforte: dopo un primo tempo equilibrato — con due pali colpiti da Lookman e Scamacca —, i bergamaschi hanno deciso la partita in soli cinque minuti nella ripresa con le reti di Ademola Lookman (60′), Éderson (62′) e Charles De Ketelaere (65′). Il risultato finale di 3-0 non solo premia la superiorità della squadra, ma consegna alla Dea 10 punti, ponendola saldamente in corsa per un posto nei playoff o addirittura per la qualificazione diretta se riuscirà a restare tra le prime otto.
Per l’Inter, invece, la serata trascorreva all’insegna dell’equilibrio, dopo che l’Julián Álvarez aveva portato in vantaggio l’Atlético Madrid in apertura con un gran gol e Piotr Zieliński aveva ristabilito la parità nel secondo tempo. Tuttavia, la beffa è arrivata in pieno recupero quando José María Giménez regalava il 2-1 ai padroni di casa con un colpo di testa al 93′: l’Inter perde così l’imbattibilità in questa Champions. Una sconfitta pesante, per come e quando è arrivata, perché toglie un punto importante e aggiunge tensione in vista delle prossime partite decisivi.
Dal punto di vista del ranking momentaneo nella fase “league” a 36 squadre — struttura attiva dal 2025/26 per la Champions — l’Atalanta si conferma tra le squadre più in forma: con 10 punti è vicina alla top 8 che garantirebbe l’accesso diretto agli ottavi. L’Inter invece resta in zona playoff, ma la sconfitta brucia e complica il cammino. Il nuovo formato — che prevede otto gare contro otto avversari diversi per ogni squadra — rende ogni partita cruciale: Le altre italiane, Juventus e Napoli, restano in posizioni utili per l’accesso agli spareggi, mantenendo un margine che permette loro di restare pienamente in corsa nella fase “league”.
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