Daniela Bianchi, attuale Segretaria Generale di FERPI, ha annunciato ufficialmente la propria candidatura alla Presidenza della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, storica associazione professionale fondata nel 1970 e punto di riferimento nazionale per il mondo delle relazioni pubbliche e della comunicazione.
L’elezione del nuovo Presidente FERPI è in programma l’11 aprile, nel corso dell’Assemblea dei soci, e vedrà candidato anche l’attuale presidente Filippo Nani. Un appuntamento che si preannuncia particolarmente significativo, non solo per il rinnovo della governance, ma per il dibattito di visione che attraversa oggi la professione.
La candidatura di Daniela Bianchi è accompagnata da un documento programmatico dal titolo Agorà FERPI: l’Agenda della Pluralità, percorsi di dialogo, orizzonti di crescita, già messo a disposizione dei soci. Un testo che non si limita a elencare obiettivi, ma propone un vero e proprio cambio di prospettiva: FERPI come spazio aperto di confronto, luogo di mediazione culturale e professionale, laboratorio di idee capace di interpretare la complessità del tempo presente.
Con oltre vent’anni di esperienza nelle relazioni pubbliche, nella comunicazione istituzionale e nella gestione associativa, Bianchi ha ricoperto ruoli strategici in ambito pubblico e privato, contribuendo allo sviluppo di progetti nazionali e internazionali legati ai temi della reputazione, della trasparenza, dell’etica e della cultura della comunicazione. Un percorso che oggi confluisce in una proposta politica interna all’associazione fortemente orientata alla responsabilità sociale della professione.
«Abbiamo il compito di valorizzare la pluralità di voci, le competenze e i territori – afferma Daniela Bianchi –. In questo particolare momento storico è un’esigenza che sentiamo come necessaria. Il contesto in cui operiamo è segnato da una crescente polarizzazione del dibattito pubblico, che tende a semplificare e sminuire la complessità, e da una pratica conflittuale che ha spesso sostituito il dialogo, il confronto e l’incontro». In questo scenario, secondo la candidata, le relazioni pubbliche non sono un semplice strumento tecnico, ma un presidio culturale ed etico, capace di incidere nei processi decisionali e nelle dinamiche democratiche.
È proprio in questa chiave che emerge uno degli elementi più forti della proposta di Bianchi: l’attenzione esplicita al ruolo del Mezzogiorno. «È fondamentale superare la dicotomia storica tra Nord e Centro – sottolinea – e riconoscere con decisione anche il valore del Sud, che c’è ed è autorevole e competente all’interno della nostra comunità professionale». Un passaggio che assume un peso politico e simbolico rilevante, perché riconosce alle relazioni pubbliche un ruolo strategico nello sviluppo dei territori, nella costruzione di reputazione, nella valorizzazione delle competenze locali e nei processi di crescita economica e sociale del Sud Italia.
In questa visione, FERPI è chiamata a rafforzare la propria funzione di rete nazionale, capace di tenere insieme esperienze, territori e generazioni professionali diverse, promuovendo formazione, inclusione e rappresentanza. Una sfida che passa anche dal riconoscimento della complessità del Paese e dalla necessità di colmare divari non solo geografici, ma culturali e narrativi.
L’Assemblea dell’11 aprile si annuncia dunque come un momento di confronto cruciale per il futuro della Federazione e per il ruolo stesso delle relazioni pubbliche in Italia, sempre più centrali nella costruzione di fiducia, dialogo e sviluppo sostenibile.
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