La ricerca dell’Università degli Studi di Napoli Federico II conquista un nuovo riconoscimento europeo con Flaviana Di Lorenzo, professoressa associata del Dipartimento di Scienze chimiche, vincitrice di un finanziamento ERC Proof of Concept per il progetto Lipopolysaccharide Lipid A Profiling to Guide Microbiome-Supported Immunotherapy in Melanoma, denominato LPS-Pro. Il risultato colloca la studiosa federiciana tra i 18 ricercatori italiani beneficiari del primo bando 2026 del Consiglio Europeo della Ricerca, nell’ambito di Horizon Europe, il programma dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione.
Per Flaviana Di Lorenzo si tratta di un secondo importante riconoscimento da parte dell’European Research Council: nel 2021 aveva già ottenuto un ERC Starting Grant, destinato ai giovani ricercatori capaci di proporre progetti di frontiera ad alto potenziale scientifico. Il nuovo finanziamento segna ora un passaggio ulteriore, perché consente di accompagnare una scoperta nata nella ricerca di base verso una possibile applicazione clinica. È proprio questa la funzione degli ERC Proof of Concept, strumenti pensati per aiutare i ricercatori già titolari di un grant ERC a verificare il potenziale innovativo, commerciale o sociale dei risultati ottenuti nei propri progetti.
Il cuore di LPS-Pro è lo studio dei lipopolisaccaridi, noti come LPS, molecole presenti nel microbiota intestinale e coinvolte nella regolazione della risposta immunitaria. Il progetto punta a sviluppare il primo sistema in grado di caratterizzare direttamente gli LPS del microbiota, con particolare attenzione al melanoma e al ruolo che questi segnali molecolari possono avere durante i trattamenti immunoterapici. Attraverso una piattaforma basata sulla spettrometria di massa e sulla caratterizzazione chimica degli LPS, la ricerca intende monitorare le variazioni di queste molecole durante la terapia, offrendo nuovi strumenti per rendere le immunoterapie più sicure, mirate ed efficaci.
L’obiettivo scientifico e clinico è particolarmente rilevante perché il microbiota intestinale è oggi considerato uno degli snodi più promettenti per comprendere la risposta dell’organismo alle terapie oncologiche. Nel caso del melanoma, una migliore conoscenza del dialogo tra microbiota e sistema immunitario può aprire la strada a strategie di medicina personalizzata, capaci di sostenere l’efficacia dei trattamenti e di ridurre i rischi per i pazienti. In prospettiva, l’approccio sviluppato da LPS-Pro potrebbe essere esteso anche ad altre patologie nelle quali il microbiota svolge un ruolo determinante.
«Per me questo finanziamento è particolarmente importante perché rappresenta il naturale proseguimento dell’ERC Starting Grant ottenuto nel 2021», ha dichiarato Flaviana Di Lorenzo. «Mi offre l’opportunità, rara e preziosa, di portare i risultati della mia ricerca di base un passo più vicino ai pazienti e a possibili applicazioni cliniche, un traguardo che ho sempre sognato di raggiungere».
Il nuovo ERC Proof of Concept si inserisce in un percorso scientifico già fortemente riconosciuto a livello internazionale. Flaviana Di Lorenzo coordina infatti anche la Marie Skłodowska-Curie Doctoral Network GlycoAxis, dedicata allo studio del ruolo dei glicani batterici nell’asse intestino-immunità-cervello. Nel 2024 ha ricevuto l’Alois H. Nowotny Award della International Endotoxin and Innate Immunity Society, tra i principali riconoscimenti internazionali per giovani ricercatori nel campo delle endotossine e dell’immunità innata. È stata inoltre eletta Fellow della European Academy of Sciences, titolo riservato a studiosi che hanno offerto contributi scientifici di particolare rilievo.
Alla Federico II, la professoressa coordina un gruppo di ricerca multidisciplinare composto da due ricercatori post-doc e tre dottorandi, impegnati nello studio del rapporto tra struttura e funzione dei glicani microbici e del loro ruolo nella regolazione del sistema immunitario. È un filone che unisce chimica, biologia, immunologia e prospettive cliniche, confermando la capacità dell’ateneo napoletano di collocarsi nei settori più avanzati della ricerca internazionale.
Il primo bando ERC Proof of Concept 2026 ha previsto un investimento complessivo di 27,3 milioni di euro, con 182 progetti finanziati e un contributo di 150mila euro per ciascun beneficiario. I finanziamenti sono pensati per colmare il divario tra ricerca pionieristica e prime fasi di valorizzazione, sostenendo lo sviluppo di nuove tecnologie, trattamenti, servizi o soluzioni con impatto concreto sulla società. Il programma rientra in Horizon Europe e, per il 2026, conferma la centralità della ricerca di frontiera come motore dell’innovazione europea. L’ERC indica per i Proof of Concept un contributo forfettario di 150mila euro per una durata fino a 18 mesi.
«Molte delle innovazioni di oggi nascono da un ricercatore che si pone una domanda fondamentale», ha affermato Ekaterina Zaharieva, commissaria europea per Startup, ricerca e innovazione. «Questi 182 progetti dimostrano che la ricerca guidata dalla curiosità e l’impatto concreto sulla società possono procedere insieme. Grazie ai finanziamenti Proof of Concept, i ricercatori ERC possono verificare come le loro scoperte possano trasformarsi in nuovi trattamenti, tecnologie, servizi o soluzioni a beneficio dei cittadini di tutta Europa».
I progetti selezionati coprono un ampio spettro di discipline: il 54 per cento riguarda le Scienze fisiche e ingegneristiche, il 37 per cento le Scienze della vita e l’8 per cento le Scienze sociali e umanistiche. Il bando ha ricevuto 554 proposte, con un incremento del 15 per cento rispetto al primo bando dell’anno precedente, e una proposta su tre è stata selezionata per il finanziamento. I nuovi beneficiari svolgeranno le proprie attività in università e centri di ricerca di 21 Stati membri dell’Unione europea e Paesi associati, con 31 grant in Germania, 27 nei Paesi Bassi, 18 in Italia, 18 in Francia e 13 in Spagna.
«Si è rivelata un’ottima decisione del Consiglio scientifico dell’ERC introdurre il finanziamento aggiuntivo Proof of Concept», ha evidenziato Maria Leptin, presidente dell’European Research Council. «Ad oggi quasi 2.500 di questi grant hanno aiutato i nostri beneficiari a esplorare il potenziale innovativo delle scoperte ottenute grazie ai progetti finanziati dall’ERC. Sono lieta di vedere concluso con successo anche questo nuovo bando: congratulazioni a tutti».
Il prossimo bando ERC Proof of Concept è già aperto e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 17 settembre 2026, come indicato dal calendario ERC per il 2026. Il programma di lavoro prevede due cut-off e un budget complessivo di 60 milioni di euro, riservato ai ricercatori che hanno ottenuto o possiedono un finanziamento ERC per la ricerca di frontiera. In questo scenario, il successo di Flaviana Di Lorenzo rafforza il ruolo della Federico II nella ricerca europea e conferma la capacità della scienza prodotta a Napoli di misurarsi con le grandi sfide internazionali, dalla medicina di precisione all’immunoterapia, fino alla valorizzazione clinica delle scoperte sul microbiota.
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