Dal cuore di Napoli, tra vicoli che custodiscono secoli di storia e ferite ancora aperte, Marco Zurzolo racconta la città con Forcella, un’opera che intreccia musica, narrazione e impegno civile. Il libro sarà presentato giovedì 22 gennaio alle ore 17 a Portici, presso la dependance di Villa Fernandes, bene confiscato alla camorra e oggi presidio di Libera, luogo simbolo di cultura e riscatto sociale, nell’ambito di un’iniziativa di solidarietà con il popolo iraniano dal titolo “Donna, Vita, Libertà”.
Sassofonista e compositore tra i più riconoscibili del panorama jazz italiano, Marco Zurzolo sceglie ancora una volta Napoli come materia viva del suo racconto. Forcella non è soltanto un quartiere: è una metafora, un luogo dell’anima, uno spazio urbano dove il destino sembra già scritto ma dove ogni giorno si rinnova il tentativo di riscatto. Le “tinte gialle” evocate dalla copertina richiamano consapevolmente il romanzo noir, ma qui il mistero è quello dell’esistenza quotidiana, attraversata dal ritmo sincopato del jazz e dalla voce di un popolo che resiste.
Durante la presentazione, l’autore sarà accompagnato dal suono del suo sax, elemento che rende la narrazione un’esperienza immersiva, a metà tra reading e concerto. A dialogare con lui ci sarà Leandro Limoccia, docente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e presidente del Collegamento contro le camorre di Libera e ANPI Portici, mentre la moderazione è affidata alla giornalista Simona Buonaura di Libera Portici. Un contesto che rafforza il senso politico e civile dell’iniziativa, legando la storia di Forcella alla drammatica attualità iraniana.
Il filo rosso che unisce Napoli all’Iran è il desiderio universale di libertà. Nel gennaio 2026, il Paese mediorientale è attraversato da una rivolta senza precedenti, con giovani protagonisti che sfidano un regime sempre più repressivo. In questo scenario, Forcella diventa una narrazione speculare: da un lato il quartiere più antico e popolare di Napoli, dall’altro una generazione che rifiuta un futuro imposto. Due geografie lontane, ma unite dalla stessa tensione morale e umana.
La scelta di presentare il libro in un bene confiscato alla criminalità organizzata non è casuale. Villa Fernandes rappresenta una vittoria concreta della legalità e un luogo in cui cultura e memoria diventano strumenti di trasformazione sociale. In questo spazio, la musica jazz di Marco Zurzolo dialoga con la parola scritta e con l’attualità internazionale, restituendo a Forcella una dimensione che va oltre il racconto urbano per farsi manifesto etico.
Forcella si inserisce così in una tradizione narrativa che racconta Napoli senza folklore né indulgenze, ma con uno sguardo partecipe e consapevole. È un libro che parla di identità, di marginalità, di resistenza quotidiana, e che attraverso il jazz trova il suo linguaggio più autentico: improvvisato, libero, profondamente umano.
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Info:
Presentazione del libro Forcella di Marco Zurzolo con reading musicale dell’autore.
Giovedì 22 gennaio, ore 17 – Dependance Villa Fernandes, Portici.
Ingresso libero.
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)

