L’Ente Idrico Campano sceglie un messaggio forte e profondamente simbolico per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua 2026 in Campania: raccontare il risanamento del fiume Sarno e il progressivo ritorno del mare balneabile lungo la costa come uno dei passaggi più importanti della rinascita ambientale del territorio. L’appuntamento è fissato per lunedì 30 marzo, alle ore 9.00, presso il Maximall di Torre Annunziata, in una giornata che unirà istituzioni, cittadini, associazioni e mondo della scuola attorno al tema dell’“acqua ritrovata”, trasformando una ricorrenza internazionale in un’occasione concreta di riflessione, partecipazione e valorizzazione delle buone pratiche ambientali.
L’iniziativa, che ha ottenuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, punta a mettere al centro un risultato che fino a pochi anni fa sembrava quasi irraggiungibile: il disinquinamento del Sarno, frutto della sinergia tra Ente Idrico Campano, Gori e Regione Campania. In questo quadro, il recupero della qualità delle acque e della balneabilità della linea di costa diventa non soltanto un tema tecnico o amministrativo, ma il simbolo di una Campania che prova a riscrivere il proprio rapporto con l’ambiente, con il mare e con i suoi corsi d’acqua, restituendo valore a una risorsa essenziale troppo a lungo compromessa.
Il cuore emotivo e narrativo dell’evento sarà la proiezione in anteprima nazionale del docufilm Fiume Madre, diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo, un’opera che intreccia memoria, denuncia e speranza e che rimette al centro il rapporto tra uomo e ambiente. La scelta del linguaggio cinematografico non è casuale: attraverso il racconto per immagini, il risanamento del Sarno assume una dimensione collettiva, quasi identitaria, capace di parlare non solo agli addetti ai lavori ma anche alle comunità che per anni hanno vissuto le ferite ambientali del fiume. Fiume Madre si presenta così come un tassello fondamentale di una giornata che vuole informare, emozionare e sensibilizzare, facendo del racconto un veicolo di consapevolezza civica.
Subito dopo la proiezione, il dibattito entrerà nel vivo con la tavola rotonda “Campania Blu – La Rinascita delle Acque”, moderata dal direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo. Sarà questo il momento istituzionale più significativo dell’intera manifestazione, con la partecipazione del vicegovernatore e assessore al Mare della Regione Campania, Mario Casillo, dell’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, e del presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo. Il confronto servirà a delineare strategie, interventi e prospettive per la tutela e la valorizzazione della risorsa idrica, ma soprattutto a consolidare nell’opinione pubblica la percezione che il risanamento ambientale non sia un annuncio astratto, bensì un processo concreto che produce effetti sul territorio, sulla salute pubblica, sul turismo e sulla qualità della vita.
Nel corso della giornata sarà presentato anche il primo numero di “Percorsi d’Acqua”, la nuova rivista quadrimestrale edita dall’Ente Idrico Campano, pensata per raccontare il complesso universo del servizio idrico integrato con un linguaggio accessibile e chiaro. Anche questo passaggio appare particolarmente rilevante in una strategia di comunicazione moderna: spiegare l’acqua, i sistemi di gestione, gli investimenti, le reti, la depurazione e il risanamento con parole comprensibili significa avvicinare i cittadini a un tema spesso percepito come tecnico e distante. La nuova pubblicazione si inserisce quindi in una visione più ampia, nella quale la sostenibilità passa anche dalla divulgazione, dalla trasparenza e dalla capacità di costruire una nuova coscienza ambientale diffusa.
A chiudere l’evento sarà, come da tradizione, il contest musicale Note d’Acqua, che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole secondarie di secondo livello della Campania. L’idea di affidare ai giovani il messaggio conclusivo della giornata è coerente con l’impostazione complessiva della manifestazione: l’acqua non è soltanto una questione di infrastrutture, bonifiche e governance, ma anche un tema culturale, educativo e generazionale. Attraverso la musica, il valore della tutela ambientale si traduce in linguaggio creativo e partecipato, rendendo più immediato il coinvolgimento delle nuove generazioni nella difesa di un bene comune essenziale.
L’evento del 30 marzo a Torre Annunziata assume perciò una portata che va oltre la celebrazione formale della Giornata Mondiale dell’Acqua. Esso si propone come racconto di una trasformazione in corso, come momento di sintesi tra istituzioni e cittadinanza e come occasione per ribadire che il recupero del Sarno e della balneabilità del mare campano rappresenta una delle sfide ambientali più significative vinte, almeno in parte, dal territorio negli ultimi anni. In una regione spesso raccontata attraverso le sue emergenze, la scelta dell’Ente Idrico Campano è quella di mettere in luce un segnale di rinascita, affidandolo alla forza delle immagini, al confronto pubblico e all’energia delle scuole. È un modo per dire che la tutela dell’acqua, in Campania, non riguarda solo il presente ma anche il futuro, e che la rinascita ambientale può diventare finalmente una storia da condividere.
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