Il Gruppo Grimaldi rafforza la propria presenza nel Mediterraneo orientale e conferma il ruolo strategico della Turchia nella rete internazionale della logistica automotive. A Kocaeli, presso Autoport, terminal specializzato nel traffico automobilistico all’interno dell’omonimo complesso portuale, la compagnia napoletana ha presentato la nuova car carrier Grande Istanbul, nave di ultima generazione ammonia ready, progettata per aumentare capacità, efficienza e sostenibilità nei collegamenti marittimi dedicati al trasporto di veicoli, mezzi rotabili e container.
La cerimonia, svoltasi il 3 luglio 2026, ha assunto un significato che va oltre la semplice presentazione tecnica di una nuova unità navale. La Grande Istanbul rappresenta infatti uno dei tasselli più avanzati della strategia di lungo periodo del Gruppo Grimaldi, che continua a investire in una flotta moderna, a basse emissioni e pronta alla transizione verso combustibili alternativi. Alla presentazione hanno preso parte il Vice Ministro italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il Vice Governatore di Kocaeli Ertuğ Şevket Aksoy, il Presidente di UND, l’Associazione Internazionale dei Trasportatori, Aras Serafettin, insieme a rappresentanti delle istituzioni marittime, degli operatori portuali, delle associazioni di settore e dei principali clienti dei servizi Short Sea ed EuroMed del gruppo. Presenti anche i rappresentanti di Arkas Holding, società che controlla Egekont, agenzia del Gruppo Grimaldi in Turchia, guidati dal Vice Presidente Bernard Arkas.
Ad accogliere gli ospiti a bordo è stato Guido Grimaldi, Corporate Short Sea Shipping Commercial Director del Gruppo Grimaldi, che ha evidenziato il valore della Turchia come piattaforma logistica naturale al centro delle rotte tra Europa, Mediterraneo, Medio Oriente e Asia. La scelta di intitolare la nave a Istanbul, la più grande città turca e capitale economica del Paese, conferma il legame profondo tra la compagnia italiana e un mercato in forte crescita, nel quale Grimaldi opera da quasi cinquant’anni.
La Grande Istanbul fa parte delle 17 nuove Pure Car & Truck Carrier, PCTC, ammonia ready commissionate dal gruppo per potenziare i servizi globali di logistica automotive. Con una capacità di carico fino a 9.241 CEU, Car Equivalent Units, la nave consente una riduzione delle emissioni di CO₂ per unità di carico fino al 50% rispetto alle car carrier della generazione precedente. È un dato particolarmente rilevante in una fase in cui il trasporto marittimo è chiamato a coniugare crescita dei traffici, competitività internazionale e obiettivi ambientali sempre più stringenti.
Attualmente la Grande Istanbul è impiegata sul servizio EuroMed del Gruppo Grimaldi, che collega numerosi porti del Nord Europa e del Mediterraneo, includendo in Turchia scali di primaria importanza come Autoport, Borusan, Derince, Gemlik, Haydarpaşa e İzmir. Il servizio è dedicato al trasporto di automobili, furgoni, camion, altri mezzi rotabili e container, offrendo alle case automobilistiche, agli operatori logistici e alle imprese esportatrici soluzioni flessibili, affidabili e orientate alla sostenibilità.
La presentazione della nuova nave è stata anche l’occasione per fare il punto sulla crescita del Gruppo Grimaldi in Turchia. Dalla metà degli anni Novanta, la compagnia gestisce collegamenti regolari per il trasporto di veicoli tra İzmir e i principali porti del Mediterraneo e del Nord Europa. Con lo sviluppo dell’industria automobilistica turca, tali servizi sono stati progressivamente estesi ai porti della regione di Marmara, dove si concentrano importanti stabilimenti produttivi del settore automotive. Una svolta significativa è arrivata nel settembre 2024 con l’ingresso nel mercato turco dello short sea shipping attraverso il servizio ro-ro Trieste-Patrasso-Ambarli, operato con navi della classe ECO, tra le più grandi e sostenibili al mondo nella propria categoria.
La domanda del mercato ha spinto rapidamente il gruppo ad ampliare il servizio anche a Gemlik. Oggi la linea garantisce otto partenze settimanali grazie all’impiego di tre navi della classe ECO e di una nave della classe Eurocargo. Nel complesso, il Gruppo Grimaldi impiega oggi in Turchia circa 20 moderne navi ro-ro e PCTC, per un investimento complessivo stimato in circa 1,2 miliardi di euro. La flotta serve regolarmente i porti di Ambarli, Autoport, Borusan, Derince, Gemlik, Haydarpaşa, Yalova, Yeniköy e İzmir, consolidando una rete che sostiene tanto l’industria automobilistica quanto le esportazioni agricole e industriali del Paese.
I numeri confermano il peso crescente di questa presenza. Nel solo 2025, le navi del Gruppo Grimaldi hanno effettuato 750 scali nei porti turchi, collegando la Turchia, attraverso servizi diretti e di trasbordo, a una rete globale composta da oltre 150 porti in più di 60 Paesi distribuiti su cinque continenti. Nello stesso anno, la compagnia ha trasportato da e per la Turchia circa 560.000 automobili, furgoni e altri mezzi rotabili sui servizi EuroMed, oltre a quasi 100.000 camion, semirimorchi e container sui servizi short sea. Nel 2026 il gruppo registra una crescita del 50% rispetto all’anno precedente, sostenuta dall’aumento della capacità di trasporto e dall’espansione dei collegamenti.
“L’amicizia tra Italia e Turchia ha radici profondissime. Oggi, grazie all’impegno concreto del Gruppo Grimaldi, questo legame storico si traduce in una partnership commerciale sempre più solida”, ha dichiarato Guido Grimaldi. “Crediamo fermamente nel mercato turco e in questo Paese, che rappresenta una piattaforma logistica unica nel Mediterraneo, al crocevia di tre continenti. Abbiamo programmi ambiziosi per sviluppare ulteriormente i nostri servizi short sea e car carrier da e per il Paese, contribuendo così a rafforzarne le relazioni commerciali con il resto del mondo”.
La sostenibilità della nuova unità non riguarda soltanto la navigazione. Consegnata nel novembre 2025 dai cantieri cinesi Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding e China Shipbuilding Trading Co., entrambe società del gruppo China State Shipbuilding Corporation Limited, la Grande Istanbul è lunga 200 metri, larga 38 metri e ha una stazza lorda di circa 77.500 tonnellate. È progettata per trasportare veicoli elettrici e mezzi alimentati da combustibili tradizionali, oltre ad altri carichi rotabili. Su quattro ponti può ospitare anche carichi eccezionali e mezzi pesanti fino a 250 tonnellate, con un’altezza massima di 6,5 metri.
Sul piano tecnologico, la nave integra soluzioni ambientali avanzate. Il motore a controllo elettronico garantisce consumi specifici particolarmente contenuti e il rispetto dei più severi limiti internazionali sulle emissioni di CO₂, NOₓ e SOₓ. La predisposizione alla futura conversione all’ammoniaca, combustibile alternativo a zero emissioni di carbonio, inserisce la Grande Istanbul in una traiettoria coerente con la decarbonizzazione del trasporto marittimo. A questo si aggiunge il sistema di cold ironing, che consente alla nave di alimentarsi con energia elettrica da terra durante la sosta in porto, azzerando le emissioni in fase di ormeggio dove le infrastrutture portuali lo consentono.
L’impegno del Gruppo Grimaldi in Turchia si estende anche alla cantieristica locale. Nel 2025 oltre 20 navi della compagnia hanno effettuato interventi di riparazione o soste in bacino presso i cantieri di Yalova e Tuzla, contribuendo all’attività industriale e all’occupazione del territorio. Si delinea così una presenza che non si limita al traffico marittimo, ma coinvolge l’intero ecosistema logistico, portuale e cantieristico turco.
Con sede a Napoli, il Gruppo Grimaldi opera oggi una flotta di oltre 130 navi e impiega circa 21.000 persone. Guidato da Gian Luca Grimaldi, Emanuele Grimaldi e Diego Pacella, il gruppo è una multinazionale della logistica specializzata nelle operazioni ro-ro, car carrier e traghetti. La presentazione della Grande Istanbul conferma la capacità della compagnia di unire visione industriale, radicamento mediterraneo e innovazione ambientale, rafforzando il ruolo di Napoli e dell’Italia nelle grandi rotte della logistica internazionale.
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Brevissimo riassunto SEO: Il Gruppo Grimaldi presenta in Turchia la nuova car carrier Grande Istanbul, nave ammonia ready da 9.241 CEU che rafforza i collegamenti EuroMed e conferma la strategia sostenibile della compagnia napoletana.
Il Gruppo Grimaldi rafforza la propria presenza nel Mediterraneo orientale e conferma il ruolo strategico della Turchia nella rete internazionale della logistica automotive. A Kocaeli, presso Autoport, terminal specializzato nel traffico automobilistico all’interno dell’omonimo complesso portuale, la compagnia napoletana ha presentato la nuova car carrier Grande Istanbul, nave di ultima generazione ammonia ready, progettata per aumentare capacità, efficienza e sostenibilità nei collegamenti marittimi dedicati al trasporto di veicoli, mezzi rotabili e container.
La cerimonia, svoltasi il 3 luglio 2026, ha assunto un significato che va oltre la semplice presentazione tecnica di una nuova unità navale. La Grande Istanbul rappresenta infatti uno dei tasselli più avanzati della strategia di lungo periodo del Gruppo Grimaldi, che continua a investire in una flotta moderna, a basse emissioni e pronta alla transizione verso combustibili alternativi. Alla presentazione hanno preso parte il Vice Ministro italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il Vice Governatore di Kocaeli Ertuğ Şevket Aksoy, il Presidente di UND, l’Associazione Internazionale dei Trasportatori, Aras Serafettin, insieme a rappresentanti delle istituzioni marittime, degli operatori portuali, delle associazioni di settore e dei principali clienti dei servizi Short Sea ed EuroMed del gruppo. Presenti anche i rappresentanti di Arkas Holding, società che controlla Egekont, agenzia del Gruppo Grimaldi in Turchia, guidati dal Vice Presidente Bernard Arkas.
Ad accogliere gli ospiti a bordo è stato Guido Grimaldi, Corporate Short Sea Shipping Commercial Director del Gruppo Grimaldi, che ha evidenziato il valore della Turchia come piattaforma logistica naturale al centro delle rotte tra Europa, Mediterraneo, Medio Oriente e Asia. La scelta di intitolare la nave a Istanbul, la più grande città turca e capitale economica del Paese, conferma il legame profondo tra la compagnia italiana e un mercato in forte crescita, nel quale Grimaldi opera da quasi cinquant’anni.
La Grande Istanbul fa parte delle 17 nuove Pure Car & Truck Carrier, PCTC, ammonia ready commissionate dal gruppo per potenziare i servizi globali di logistica automotive. Con una capacità di carico fino a 9.241 CEU, Car Equivalent Units, la nave consente una riduzione delle emissioni di CO₂ per unità di carico fino al 50% rispetto alle car carrier della generazione precedente. È un dato particolarmente rilevante in una fase in cui il trasporto marittimo è chiamato a coniugare crescita dei traffici, competitività internazionale e obiettivi ambientali sempre più stringenti.
Attualmente la Grande Istanbul è impiegata sul servizio EuroMed del Gruppo Grimaldi, che collega numerosi porti del Nord Europa e del Mediterraneo, includendo in Turchia scali di primaria importanza come Autoport, Borusan, Derince, Gemlik, Haydarpaşa e İzmir. Il servizio è dedicato al trasporto di automobili, furgoni, camion, altri mezzi rotabili e container, offrendo alle case automobilistiche, agli operatori logistici e alle imprese esportatrici soluzioni flessibili, affidabili e orientate alla sostenibilità.
La presentazione della nuova nave è stata anche l’occasione per fare il punto sulla crescita del Gruppo Grimaldi in Turchia. Dalla metà degli anni Novanta, la compagnia gestisce collegamenti regolari per il trasporto di veicoli tra İzmir e i principali porti del Mediterraneo e del Nord Europa. Con lo sviluppo dell’industria automobilistica turca, tali servizi sono stati progressivamente estesi ai porti della regione di Marmara, dove si concentrano importanti stabilimenti produttivi del settore automotive. Una svolta significativa è arrivata nel settembre 2024 con l’ingresso nel mercato turco dello short sea shipping attraverso il servizio ro-ro Trieste-Patrasso-Ambarli, operato con navi della classe ECO, tra le più grandi e sostenibili al mondo nella propria categoria.
La domanda del mercato ha spinto rapidamente il gruppo ad ampliare il servizio anche a Gemlik. Oggi la linea garantisce otto partenze settimanali grazie all’impiego di tre navi della classe ECO e di una nave della classe Eurocargo. Nel complesso, il Gruppo Grimaldi impiega oggi in Turchia circa 20 moderne navi ro-ro e PCTC, per un investimento complessivo stimato in circa 1,2 miliardi di euro. La flotta serve regolarmente i porti di Ambarli, Autoport, Borusan, Derince, Gemlik, Haydarpaşa, Yalova, Yeniköy e İzmir, consolidando una rete che sostiene tanto l’industria automobilistica quanto le esportazioni agricole e industriali del Paese.
I numeri confermano il peso crescente di questa presenza. Nel solo 2025, le navi del Gruppo Grimaldi hanno effettuato 750 scali nei porti turchi, collegando la Turchia, attraverso servizi diretti e di trasbordo, a una rete globale composta da oltre 150 porti in più di 60 Paesi distribuiti su cinque continenti. Nello stesso anno, la compagnia ha trasportato da e per la Turchia circa 560.000 automobili, furgoni e altri mezzi rotabili sui servizi EuroMed, oltre a quasi 100.000 camion, semirimorchi e container sui servizi short sea. Nel 2026 il gruppo registra una crescita del 50% rispetto all’anno precedente, sostenuta dall’aumento della capacità di trasporto e dall’espansione dei collegamenti.
“L’amicizia tra Italia e Turchia ha radici profondissime. Oggi, grazie all’impegno concreto del Gruppo Grimaldi, questo legame storico si traduce in una partnership commerciale sempre più solida”, ha dichiarato Guido Grimaldi. “Crediamo fermamente nel mercato turco e in questo Paese, che rappresenta una piattaforma logistica unica nel Mediterraneo, al crocevia di tre continenti. Abbiamo programmi ambiziosi per sviluppare ulteriormente i nostri servizi short sea e car carrier da e per il Paese, contribuendo così a rafforzarne le relazioni commerciali con il resto del mondo”.
La sostenibilità della nuova unità non riguarda soltanto la navigazione. Consegnata nel novembre 2025 dai cantieri cinesi Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding e China Shipbuilding Trading Co., entrambe società del gruppo China State Shipbuilding Corporation Limited, la Grande Istanbul è lunga 200 metri, larga 38 metri e ha una stazza lorda di circa 77.500 tonnellate. È progettata per trasportare veicoli elettrici e mezzi alimentati da combustibili tradizionali, oltre ad altri carichi rotabili. Su quattro ponti può ospitare anche carichi eccezionali e mezzi pesanti fino a 250 tonnellate, con un’altezza massima di 6,5 metri.
Sul piano tecnologico, la nave integra soluzioni ambientali avanzate. Il motore a controllo elettronico garantisce consumi specifici particolarmente contenuti e il rispetto dei più severi limiti internazionali sulle emissioni di CO₂, NOₓ e SOₓ. La predisposizione alla futura conversione all’ammoniaca, combustibile alternativo a zero emissioni di carbonio, inserisce la Grande Istanbul in una traiettoria coerente con la decarbonizzazione del trasporto marittimo. A questo si aggiunge il sistema di cold ironing, che consente alla nave di alimentarsi con energia elettrica da terra durante la sosta in porto, azzerando le emissioni in fase di ormeggio dove le infrastrutture portuali lo consentono.
L’impegno del Gruppo Grimaldi in Turchia si estende anche alla cantieristica locale. Nel 2025 oltre 20 navi della compagnia hanno effettuato interventi di riparazione o soste in bacino presso i cantieri di Yalova e Tuzla, contribuendo all’attività industriale e all’occupazione del territorio. Si delinea così una presenza che non si limita al traffico marittimo, ma coinvolge l’intero ecosistema logistico, portuale e cantieristico turco.
Con sede a Napoli, il Gruppo Grimaldi opera oggi una flotta di oltre 130 navi e impiega circa 21.000 persone. Guidato da Gian Luca Grimaldi, Emanuele Grimaldi e Diego Pacella, il gruppo è una multinazionale della logistica specializzata nelle operazioni ro-ro, car carrier e traghetti. La presentazione della Grande Istanbul conferma la capacità della compagnia di unire visione industriale, radicamento mediterraneo e innovazione ambientale, rafforzando il ruolo di Napoli e dell’Italia nelle grandi rotte della logistica internazionale.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)





