La scrittura come strumento di riscatto culturale, occasione di crescita e opportunità per dare voce a nuovi talenti. È questo lo spirito che accompagna la XXIII edizione del concorso letterario nazionale Il Racconto nel Cassetto, la cui cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 7 novembre 2026, a partire dalle ore 10.30, nell’Archivio Storico della Reggia di Caserta. Un appuntamento che celebra oltre vent’anni di impegno nella promozione della letteratura e che quest’anno registra circa 2.500 opere provenienti da tutta Italia e dall’estero, confermando la capacità della manifestazione di coinvolgere aspiranti scrittori di generazioni e provenienze differenti.

Organizzato dall’associazione ALI per la Cultura, il premio rappresenta una realtà consolidata nel panorama dei concorsi letterari italiani, grazie a un percorso che ha saputo coniugare creatività, partecipazione e valorizzazione del territorio. I numeri raccontano la portata di questa esperienza: 45.000 aspiranti scrittori coinvolti e oltre 200.000 euro di premi assegnati in più di vent’anni di attività. Un patrimonio culturale e umano che testimonia quanto la voglia di raccontare storie continui a essere viva, anche in un’epoca dominata dalla comunicazione digitale e dai linguaggi immediati.
La storia del concorso affonda le proprie radici a Villaricca, nel territorio a nord di Napoli, dove nacque per iniziativa del farmacista Pietro Valente. Alla base del progetto c’era una convinzione precisa: contrastare l’immagine di un’area troppo spesso associata esclusivamente alle cronache di criminalità e camorra, dimostrando che il Nord di Napoli potesse esprimere anche cultura, sensibilità artistica e nuove energie creative. Da questa volontà di riscatto è nata una manifestazione capace di superare i confini locali e di trasformarsi progressivamente in un punto di riferimento nazionale.
La premiazione alla Reggia di Caserta assume dunque un significato che va oltre la semplice consegna dei riconoscimenti. La prestigiosa sede dell’Archivio Storico diventerà il luogo d’incontro tra autori, rappresentanti del mondo culturale e protagonisti dello spettacolo, in una giornata dedicata al valore della parola scritta. La scelta di un contesto così ricco di storia contribuisce a sottolineare il legame tra patrimonio artistico, memoria collettiva e nuove forme di narrazione.
Al centro della cerimonia ci saranno sei vincitori, suddivisi nelle due sezioni previste dal concorso, Racconti e Fiabe e racconti per ragazzi, con tre riconoscimenti per ciascuna categoria. Il montepremi complessivo di 10.000 euro sarà ripartito in 6.000 euro per la sezione dedicata ai racconti e 4.000 euro per quella riservata alle fiabe e alla narrativa per ragazzi. Un sostegno concreto alla creatività che rende il premio particolarmente significativo per chi desidera misurarsi con la scrittura e vedere riconosciuto il proprio impegno.
L’edizione 2026 ha già individuato le sei opere finaliste. Per la sezione Racconti sono in gara I wanderisti di Doriana Comandè, Di parole, opere e omissioni di Susanna Oliva e Ha fatto qualcosa di buono oggi? di Gaetano Romaniello. Nella sezione dedicata alle fiabe e ai racconti per ragazzi figurano invece Poverina, La pioggia di Elide Elisabetta Angiolino, Fata Disfata di Alessia Maria Ballarin e La montagna che russava di Giuseppe Zanoni. Sarà la cerimonia del 7 novembre a stabilire la graduatoria definitiva e ad assegnare i riconoscimenti ai protagonisti di questa edizione.
Ad accompagnare il pubblico nel corso della manifestazione sarà Roberta Astuti, alla conduzione dell’evento. Tra i momenti più attesi figura la partecipazione dell’attore Nando Paone, ospite speciale della XXIII edizione, la cui presenza contribuirà ad arricchire una giornata dedicata all’incontro tra letteratura e spettacolo. Le letture e le interpretazioni dei testi saranno affidate alle voci narranti di Roberta Frascati e Fulvio Sacco, chiamati a dare espressione alle emozioni e alle atmosfere delle storie protagoniste del concorso.
Un ruolo fondamentale è affidato alla giuria, presieduta dallo scrittore Pino Imperatore, figura di riferimento della narrativa contemporanea legata anche al territorio campano. Al suo fianco operano personalità provenienti da differenti ambiti della cultura e della comunicazione, a testimonianza di un approccio che considera la scrittura nella ricchezza delle sue espressioni.
La commissione comprende l’attrice e direttrice artistica del concorso Roberta Frascati, lo scrittore Lorenzo Marone, la giornalista di Radio Kiss Kiss Ida Di Martino, la direttrice della Scuola di Cinema di Napoli Roberta Inarta, il direttore editoriale Emanuele Bosso, gli scrittori e docenti Graziano Gala e Mario Schiavone, l’antropologa Annalisa Rascato, lo storico libraio Achille Callipo e la scrittrice Sara Bilotti. A seconda dei progetti e delle disponibilità, il lavoro della giuria può inoltre essere arricchito dalla partecipazione di insegnanti delle scuole medie e superiori coinvolti nelle diverse edizioni.
Uno degli elementi distintivi del concorso letterario Il Racconto nel Cassetto è la volontà di rendere la scrittura accessibile a un pubblico ampio. La partecipazione è aperta, secondo il bando dell’edizione 2026, a partire dai 13 anni di età, senza imporre temi prestabiliti e consentendo la presentazione di opere edite o inedite, purché scritte in lingua italiana. Una formula che permette agli autori di esprimere liberamente sensibilità, esperienze e immaginazione, dando spazio tanto alle storie ispirate alla quotidianità quanto ai mondi fantastici e alle narrazioni rivolte ai più giovani.
La libertà creativa costituisce il cuore dell’iniziativa. Non è necessario essere scrittori affermati per partecipare, perché il progetto nasce proprio dalla convinzione che ogni persona possa custodire una storia meritevole di essere raccontata. È anche da questa idea che deriva il significato del nome del concorso: quel racconto rimasto nel cassetto, magari per timidezza, insicurezza o mancanza di occasioni, può finalmente trovare lettori, attenzione e riconoscimento.
In oltre due decenni di attività, l’iniziativa ha dimostrato che investire nella cultura significa anche costruire nuove possibilità per i territori. L’esperienza nata a Villaricca ha progressivamente ampliato il proprio orizzonte, mettendo in relazione autori provenienti da contesti differenti e trasformando un progetto locale in un appuntamento capace di richiamare partecipanti dall’Italia e dall’estero.
Il successo del concorso conferma inoltre l’importanza di creare spazi nei quali il talento emergente possa confrontarsi con professionisti del mondo letterario, editoriale e artistico. Non si tratta soltanto di competere per un premio economico, ma di prendere parte a un’esperienza che valorizza il lavoro creativo, favorisce l’incontro tra generazioni e contribuisce alla diffusione della lettura.
La cerimonia di sabato 7 novembre 2026 alla Reggia di Caserta rappresenterà così il momento conclusivo di un percorso che ha coinvolto migliaia di aspiranti autori. Tra emozioni, letture e riconoscimenti, Il Racconto nel Cassetto rinnoverà il proprio messaggio: la cultura può diventare uno strumento concreto di cambiamento e ogni storia, quando trova il coraggio di uscire dal cassetto, può contribuire a raccontare un territorio e a immaginare il suo futuro.
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