Il futuro della logistica italiana passa sempre più dalla capacità degli interporti di trasformarsi in piattaforme moderne, sostenibili e integrate con i grandi corridoi infrastrutturali nazionali ed europei. Non più semplici aree di scambio tra gomma, ferrovia e portualità, ma nodi strategici per la competitività del Paese, per la transizione ecologica del sistema produttivo e per la nuova centralità del Mezzogiorno nel Mediterraneo. Saranno questi i temi al centro di “Interporti al Centro – Rigenerare la logistica: interporti, territori e nuove infrastrutture”, il convegno promosso da UIR – Unione Interporti Riuniti, in programma venerdì 29 maggio 2026 presso la Sala Meeting “Nova” dell’Hotel San Paolo Palace di Palermo.
L’appuntamento porterà nel capoluogo siciliano alcuni tra i principali protagonisti del sistema logistico e infrastrutturale italiano, con l’obiettivo di aprire un confronto di livello nazionale su intermodalità, rigenerazione urbana, sostenibilità, nuove infrastrutture e sviluppo del Sud. La scelta di Palermo assume un valore particolarmente significativo, perché colloca il dibattito nel cuore di un’area strategica per le connessioni mediterranee e per il rafforzamento delle reti tra porti, ferrovie, interporti e aree produttive. In questo scenario, il Mezzogiorno non viene più letto soltanto come territorio da colmare in termini infrastrutturali, ma come piattaforma logistica potenziale, capace di contribuire alla competitività complessiva dell’Italia.
Promosso da UIR – Unione Interporti Riuniti, associazione nazionale che rappresenta il sistema degli interporti italiani, l’evento intende mettere al centro una visione evoluta della logistica: più sostenibile, più connessa, più capace di dialogare con i territori e con le trasformazioni industriali in atto. Il sito ufficiale di UIR presenta l’associazione come “l’anima degli interporti italiani” e valorizza, tra i propri assi strategici, la rete degli interporti, la connessione ferroviaria e l’integrazione con la rete TEN-T.
Il programma prevede i saluti istituzionali del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, insieme a Michele Pivetti Gagliardi, Amministratore Unico della Società Interporti Siciliani, e a Gianpaolo Serpagli, Presidente di UIR. Proprio Serpagli sottolinea il cambio di prospettiva che attraversa oggi il settore: gli interporti non sono più soltanto infrastrutture logistiche, ma veri asset strategici per la competitività nazionale e per la coesione territoriale. Con “Interporti al Centro”, l’obiettivo è aprire un confronto concreto sul futuro della logistica italiana, dalla rigenerazione degli interporti alla sostenibilità, dal rafforzamento del trasporto ferroviario alle nuove infrastrutture, fino alle opportunità legate alla nuova legge sugli interporti.
La giornata si articolerà in due momenti principali. Il primo panel sarà dedicato allo sviluppo della rete infrastrutturale nel Mezzogiorno, con il contributo di rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del sistema ferroviario nazionale, delle Autorità di Sistema Portuale e delle principali realtà infrastrutturali del Sud Italia. Sarà un’occasione per riflettere sul ruolo delle connessioni materiali e immateriali, sulla necessità di rafforzare i collegamenti ferroviari e portuali, e sulla funzione degli interporti come cerniere operative tra produzione, distribuzione, mercati nazionali e flussi internazionali.
Il secondo panel approfondirà invece la trasformazione degli interporti in rapporto alla rigenerazione urbana, all’innovazione e alla sostenibilità. La logistica, infatti, non riguarda soltanto il movimento delle merci, ma incide sulla qualità dei territori, sull’organizzazione delle città, sulla riduzione delle emissioni, sulla competitività delle imprese e sulla capacità di attrarre investimenti. In questa prospettiva, gli interporti diventano luoghi in cui infrastruttura, tecnologia, ambiente e pianificazione territoriale devono trovare un equilibrio nuovo. La sfida non è soltanto costruire nuove opere, ma rigenerare quelle esistenti, renderle più efficienti e inserirle in una strategia nazionale coerente.
Tra i partecipanti attesi figurano Alessandro Aricò, Donato Liguori, Valerio Mele, Dario Lo Bosco, Sabrina De Filippis, Filippo Nasca, Manlio Guadagnuolo, Gabriele Barucco, Armando Casella, Stefano Caliandro, Alessandro Albanese, Annalisa Tardino, Francesco Di Sarcina e Antonio Errigo. La presenza di rappresentanti istituzionali, tecnici, operatori logistici e soggetti legati al sistema infrastrutturale conferma la volontà di costruire un dialogo trasversale, capace di superare la frammentazione delle competenze e di individuare strategie condivise per lo sviluppo della logistica italiana.
Un passaggio di particolare rilievo sarà la sottoscrizione del Protocollo di Intesa tra UIR e Tecnopolo Mediterraneo, finalizzato a rafforzare la cooperazione sui temi dell’innovazione infrastrutturale, della sostenibilità e dello sviluppo logistico integrato. Il Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, con sede a Taranto, è indicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy come un hub orientato a ricerca applicata, tecnologie avanzate, energia pulita, economia circolare e decarbonizzazione dei processi industriali. La firma dell’intesa inserisce quindi il tema degli interporti in un quadro più ampio, nel quale logistica, innovazione tecnologica e sostenibilità diventano componenti di una stessa politica di sviluppo.
L’incontro di Palermo si candida così a essere uno dei principali momenti di confronto nazionale sul futuro degli interporti e della logistica italiana. Il tema è decisivo perché riguarda la capacità del Paese di rendere più efficiente il trasporto delle merci, ridurre l’impatto ambientale, rafforzare l’intermodalità, sostenere le imprese e valorizzare i territori. In particolare, per il Mezzogiorno, la logistica può diventare una leva di crescita se accompagnata da investimenti, programmazione, innovazione e da una governance capace di collegare porti, retroporti, ferrovie, aree industriali e reti europee.
Palermo diventa dunque il luogo simbolico di una riflessione che guarda al futuro della mobilità delle merci e alla rigenerazione delle infrastrutture esistenti. “Interporti al Centro” propone una visione in cui la logistica non è più soltanto un settore tecnico, ma un elemento essenziale della politica industriale, della sostenibilità ambientale e della coesione territoriale. In questa prospettiva, gli interporti assumono un ruolo sempre più centrale: non semplici snodi, ma piattaforme di sviluppo capaci di connettere imprese, territori, innovazione e mercati.
#Interporti, #LogisticaItaliana, #UIR, #UnioneInterportiRiuniti, #Palermo, #LogisticaSostenibile, #Intermodalità, #Infrastrutture, #Mezzogiorno, #TrasportoFerroviario, #Porti, #TecnopoloMediterraneo, #SudNotizie

