“Auguri a Serafino Perugino e a tutta la squadra di Frontiers Records. Grazie di cuore per tutto quello che fate per il rock!”. È con questo tributo, diretto e pieno di gratitudine, che Jon Anderson (voce leggendaria degli YES) apre il coro di messaggi arrivati da ogni parte del globo per celebrare i 30 anni dell’etichetta napoletana diventata, nel tempo, un riferimento internazionale per il rock nelle sue molteplici declinazioni.
La ricorrenza non è soltanto un anniversario simbolico: è la fotografia di una traiettoria rara nell’industria musicale contemporanea. Un percorso che parte da Napoli e che, anno dopo anno, ha costruito credibilità, catalogo e relazioni fino a guadagnarsi la fiducia di alcune tra le figure più autorevoli della storia del rock. La celebrazione ufficiale è prevista domani sera, giovedì 26 febbraio, con un evento esclusivo a inviti presso l’HBtoo di Napoli, cornice scelta per festeggiare un traguardo che unisce radici territoriali e respiro globale.
A rendere ancora più eloquente la portata di questo compleanno “tondo” sono gli auguri in video delle icone internazionali. Oltre a Jon Anderson, è arrivato anche il messaggio di Dave Mustaine, leader dei Megadeth, che ringrazia la “squadra” di Perugino per il lavoro svolto e per il supporto capace di accompagnare l’ultimo album della band nelle classifiche internazionali, fino alla ribalta della Billboard 200. Un riconoscimento che pesa, perché racconta non solo l’affetto, ma anche la concretezza di una macchina discografica che sa portare risultati misurabili in un settore dove la visibilità è spesso effimera.
Al brindisi si unisce Alan Parsons, produttore e artista di riferimento, che definisce quello dei 30 anni un “traguardo straordinario”. Parole essenziali, ma dense: in un’epoca in cui le etichette indipendenti devono reinventarsi tra piattaforme, algoritmi e nuovi modelli di consumo, arrivare a tre decenni di attività mantenendo identità, autorevolezza e competitività internazionale significa avere una visione chiara e una struttura capace di crescere senza snaturarsi.
I tre video-messaggi – messi a disposizione della stampa – diventano così un piccolo manifesto di ciò che Frontiers Records rappresenta oggi: un marchio nato nel cuore di Napoli nel 1996 e divenuto un ponte stabile tra l’Italia e l’élite del rock mondiale. Non soltanto “passione”, ma anche numeri, organizzazione, capacità di scouting e di posizionamento; non soltanto memoria e nostalgia, ma continuità produttiva e presenza costante in un mercato globale complesso. In filigrana, resta un dato decisivo: la bandiera della discografia indipendente italiana che continua a sventolare, con credibilità, fuori dai confini nazionali.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


