La rielezione unanime di Mariafederica Castaldo alla presidenza della Fondazione Pietà de’ Turchini consolida un percorso di continuità istituzionale e visione culturale che, a Napoli, rappresenta un punto di riferimento stabile per la musica antica e per la valorizzazione del patrimonio musicale meridionale. La conferma arriva dal Consiglio dei Soci Fondatori e rafforza una linea che unisce qualità progettuale, responsabilità gestionale e direzione artistica, in una fase in cui le istituzioni culturali sono chiamate a tenere insieme identità territoriale, apertura internazionale e sostenibilità organizzativa.
Fondata come realtà di diritto privato legalmente riconosciuta dal 2010 e con sede nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, la Fondazione opera da oltre quarant’anni nella ricerca, produzione e diffusione musicale, con un focus specifico sul repertorio napoletano e meridionale tra XVI e XVIII secolo e sui suoi legami con la cultura europea. Questo posizionamento non è soltanto storico-musicologico: è una scelta strategica che interpreta la tradizione come motore contemporaneo, capace di dialogare con pubblici diversi, con il sistema universitario e con la filiera professionale dello spettacolo dal vivo.
Accanto alla presidenza di Mariafederica Castaldo, l’assetto della governance conferma una struttura collegiale. Il Consiglio direttivo è composto da Mariafederica Castaldo, Marco Rossi e Giuliana Carbone; la Direzione generale è affidata a Marco Rossi; la Direzione musicale dell’ensemble in residenza “Talenti Vulcanici” è curata da Stefano Demicheli; Elena Esposito ricopre il ruolo di Segretario tesoriere e Francescopaolo Ventriglia quello di Revisore dei conti. La carica di Presidente onorario risulta al momento vacante, elemento che lascia spazio a possibili evoluzioni future dell’architettura istituzionale.
Particolarmente rilevante è anche la composizione dei comitati che affiancano gli organi direttivi. Sul versante artistico, la Fondazione si avvale del contributo di figure come Paologiovanni Maione, Andrea De Carlo, Mario Sollazzo e Roberto Pugliese, in un dialogo tra prassi storicamente informata, didattica, direzione artistica e nuove scritture musicali. Sul piano scientifico, la presenza di studiosi come Nicola De Blasi, Rosa Cafiero, Lucio Tufano, Guido Olivieri e Paola Besutti (nel comunicato indicata come Besutt) rafforza la credibilità accademica delle attività della Fondazione, mentre il Comitato di garanzia, presieduto dagli avvocati Attilio Doria e Pia Baldassarre insieme all’imprenditore Pasquale Sorrentino, presidia il profilo istituzionale e la trasparenza dell’ente.
Dal punto di vista culturale, la riconferma di Castaldo si legge quindi come un segnale di stabilità in un comparto che, per crescere, ha bisogno di continuità progettuale e di leadership riconoscibili. Per Napoli e per il Mezzogiorno, la Pietà de’ Turchini continua a rappresentare un laboratorio dove ricerca, produzione e trasmissione del sapere musicale non restano parole d’ordine, ma diventano pratiche concrete: programmazione, formazione, rigore filologico e costruzione di reti nazionali e internazionali. In questa prospettiva, la nuova fase della Fondazione punta a consolidare il proprio ruolo di cerniera tra memoria e innovazione, tenendo il repertorio antico al centro di una proposta culturale viva, accessibile e proiettata al futuro.
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(foto di Alessia Della Ragione fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)




