Venerdì 24 luglio 2026 Nico de Corato percorrerà in solitaria 80 chilometri lungo le strade di Napoli con l’iniziativa 80 voglia di correre (per mamma). L’ultramaratona solidale, patrocinata dal Comune, sosterrà AIMA Napoli e le famiglie che convivono con la malattia di Alzheimer.
Ottanta chilometri da percorrere attraverso Napoli, seguendo una strada fatta di ricordi, affetti familiari e luoghi capaci di conservare una vita intera. È questo il cuore di 80 voglia di correre (per mamma), l’ultramaratona di solidarietà ideata da Nico de Corato, imprenditore, investitore, triatleta e ultramaratoneta napoletano residente negli Emirati Arabi Uniti.
Venerdì 24 luglio 2026 Nico de Corato correrà in solitaria per 80 chilometri lungo le strade della città, nel giorno in cui ricorre il quarto anniversario della scomparsa della madre. L’impresa unirà sport, memoria e impegno sociale, con l’obiettivo di sostenere AIMA – Associazione Italiana Malattia di Alzheimer e richiamare l’attenzione sulle difficoltà affrontate quotidianamente dalle persone affette da Alzheimer e dai loro familiari.

L’iniziativa benefica, patrocinata dal Comune di Napoli, è stata presentata nella sala consiliare di Palazzo San Giacomo durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Enza Amato, presidente del Consiglio comunale di Napoli, Emanuela Ferrante, assessora allo Sport del Comune di Napoli, lo stesso Nico de Corato e il giornalista Angelo Cirasa. La manifestazione è stata annunciata anche attraverso i canali istituzionali dell’amministrazione comunale, che ne ha sottolineato il valore sportivo, umano e solidale.
Quella di Nico de Corato non sarà una gara tradizionale e non prevederà classifiche, iscrizioni o premi. Sarà piuttosto un viaggio personale nella memoria, destinato a trasformarsi in un messaggio collettivo per tutte le famiglie che hanno conosciuto la malattia di Alzheimer e il dolore provocato dalla perdita di una persona cara.
«Questa corsa in solitaria non è soltanto simbolica, ma è un progetto realmente concreto», ha spiegato Enza Amato, ricordando come l’iniziativa sia dedicata alla madre di Nico de Corato, a tutte le mamme malate di Alzheimer e a quelle che non ci sono più. La presidente del Consiglio comunale ha inoltre ribadito il sostegno dell’amministrazione ad AIMA, associazione con la quale il Comune collabora da tempo.
Nel corso della presentazione è stata ricordata anche la nascita della Casa AIMA Ben Hur, realizzata all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata e destinata all’assistenza delle persone affette da Alzheimer e delle loro famiglie. Un’esperienza che dimostra come il recupero sociale dei beni confiscati possa tradursi in servizi, accoglienza e supporto concreto per le persone più fragili.
Il legame tra Nico de Corato e AIMA Napoli nasce durante gli anni della malattia della madre, quando l’associazione rappresentò un importante punto di riferimento per tutta la famiglia. Attiva dal 2000, AIMA Napoli opera al fianco delle persone affette da Alzheimer e dei caregiver attraverso un modello di assistenza multidisciplinare rivolto tanto al paziente quanto al suo nucleo familiare.
Proprio da questa esperienza personale è nata la volontà di promuovere una raccolta fondi in favore dell’associazione. Ogni chilometro percorso diventerà così un’occasione per sensibilizzare la cittadinanza, far conoscere le attività di AIMA e ricordare che l’Alzheimer non coinvolge soltanto la persona che riceve la diagnosi, ma modifica profondamente la quotidianità dell’intera famiglia.
Anche Emanuela Ferrante ha evidenziato il valore sociale dell’ultramaratona, sottolineando la necessità di sostenere contemporaneamente lo sport e le associazioni impegnate sul territorio. Secondo l’assessora, la capacità di un figlio di trasformare il ricordo della madre in un progetto rivolto alla comunità rappresenta un gesto straordinario, capace di mettere insieme partecipazione, solidarietà e responsabilità civile.
La partenza dell’ultramaratona è prevista alle ore 8 da Parco Carelli, a Posillipo, quartiere nel quale la madre di Nico de Corato era nata e cresciuta. Da qui avrà inizio un percorso che si svilupperà principalmente lungo il Lungomare di Napoli, con deviazioni e passaggi attraverso alcuni dei luoghi più significativi della storia personale e familiare dell’atleta.
Tra le tappe simboliche figura via Mergellina 84, dove la donna ha vissuto per molti anni. Il percorso toccherà poi la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, luogo nel quale si sposò, e piazza Carità, dove si trovava il suo storico ufficio. Nico de Corato passerà anche nei pressi della Clinica Mediterranea, dove è nato, e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove la madre fu presente nel giorno della sua laurea.
Particolarmente emozionante sarà il passaggio sotto l’edificio nel quale la donna ha lavorato per gran parte della propria vita. Non si tratta della prima corsa compiuta da Nico de Corato attraverso le strade legate alla madre: già il giorno successivo al funerale l’ultramaratoneta percorse 32 chilometri nei luoghi della loro storia familiare.
In quel momento la corsa diventò uno strumento per affrontare il dolore. Nico de Corato stava preparando una competizione di 200 chilometri negli Emirati Arabi Uniti e non poteva interrompere completamente gli allenamenti. Correre, tuttavia, assunse presto un significato diverso, trasformandosi in uno spazio personale nel quale elaborare emozioni, ricordi e gratitudine.
«Non è una gara e non è una sfida sportiva, ma un viaggio nella memoria», ha spiegato Nico de Corato. La corsa è diventata per lui un linguaggio attraverso il quale confrontarsi con l’assenza della madre e, nello stesso tempo, mantenere vivo ciò che la loro relazione ha rappresentato.
Da allora ha coltivato l’idea di tornare a Napoli e trasformare quel ricordo privato in qualcosa di più grande, capace di offrire sostegno alle famiglie che convivono con l’Alzheimer. Il progetto ha trovato la sua forma definitiva attraverso un numero particolarmente significativo: 80.
Nel 2026 la madre di Nico de Corato avrebbe infatti compiuto 80 anni. Da questa ricorrenza nasce il filo conduttore dell’intera iniziativa: 80 anni, 80 chilometri e partenza alle ore 8 del mattino. Una sequenza simbolica che lega la storia familiare all’impresa sportiva e alla raccolta fondi per AIMA.
Il percorso disegnerà una vera e propria dorsale della memoria, sviluppandosi in zone facilmente raggiungibili anche da chi desidererà accompagnare Nico de Corato per alcuni chilometri. La partecipazione sarà libera: non sarà necessario iscriversi e ciascuno potrà unirsi alla corsa per un tratto, secondo le proprie possibilità.
L’arrivo è previsto tra le ore 17 e le 19 sul Lungomare di Napoli, nello stesso luogo in cui Nico de Corato e sua madre pranzarono insieme per l’ultima volta. Durante la giornata sarà disponibile anche un punto di ristoro e di supporto logistico per accompagnare lo svolgimento dell’iniziativa.
Al traguardo saranno presenti familiari, amici, rappresentanti delle istituzioni, volontari e cittadini. L’arrivo non segnerà soltanto la conclusione degli 80 chilometri, ma diventerà un momento di incontro, ricordo e testimonianza, aperto a chiunque desideri condividere il significato dell’impresa.
Nico de Corato ha scelto di non coinvolgere sponsor commerciali e sosterrà personalmente tutte le spese organizzative. Una decisione presa per mantenere l’attenzione esclusivamente sul valore umano dell’ultramaratona e sull’aiuto destinato alle famiglie che affrontano la malattia di Alzheimer.
Attraverso 80 voglia di correre (per mamma), lo sport abbandona quindi la dimensione puramente competitiva per diventare uno strumento di consapevolezza e solidarietà. Ogni chilometro racconterà un frammento della storia di una madre e di un figlio, ma anche l’esperienza di migliaia di persone che ogni giorno assistono un familiare affetto da demenza.
AIMA offre informazione, orientamento e supporto alle persone con Alzheimer e ai caregiver. A livello nazionale è disponibile anche la Linea Verde Alzheimer 800 679 679, servizio indicato dall’associazione per chi necessita di informazioni, ascolto o consulenza.
La corsa di Nico de Corato vuole ricordare che dietro ogni diagnosi esistono relazioni, sacrifici, paure e gesti quotidiani di cura. Correre per 80 chilometri attraverso Napoli significa così riportare simbolicamente la madre nei luoghi della sua vita e, nello stesso tempo, offrire una possibilità concreta di sostegno ad altre famiglie.
Venerdì 24 luglio, dalle strade di Posillipo fino al Lungomare, Napoli sarà attraversata da una lunga scia di memoria e solidarietà. Non ci sarà un cronometro da battere, ma un messaggio da portare il più lontano possibile: nessuna famiglia deve essere lasciata sola davanti all’Alzheimer.
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