Il Napoli Musica Festival 2025 apre le porte con un intenso primo fine settimana – 14, 15 e 16 novembre – interamente dedicato alla tradizione sacra italiana, tra rinascimento, barocco e primo Novecento. Un itinerario culturale, artistico e spirituale che attraversa tre luoghi simbolo della città: la Chiesa di San Gregorio Armeno, la Chiesa di Santa Maria della Mercede e la Basilica Santuario del Carmine Maggiore. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, confermando la vocazione inclusiva della rassegna, che anche quest’anno intende rendere la musica un bene realmente condiviso.
Il viaggio sonoro prende avvio venerdì 14 novembre con l’ensemble Odhecaton, diretto da Paolo Da Col, protagonista di un raffinato intreccio tra la polifonia di Giovanni Pierluigi da Palestrina e la scrittura sacra di Alessandro Scarlatti, di cui nel 2025 ricorrono gli anniversari. La Messa breve alla Palestrina, ispirata al grande maestro del contrappunto e proposta nello stile “a cappella”, dialoga con i mottetti rinascimentali creando un ponte ideale tra due epoche e due visioni della spiritualità musicale.
Il sabato, 15 novembre, è dedicato alla grande scuola napoletana del Settecento con La Confraternita de’ Musici, diretta da Cosimo Prontera, e con la voce del soprano Valeria La Grotta. Antifone e mottetti barocchi di compositori come Leo, Fago, Marchitelli e Porpora restituiscono la vitalità di una Napoli capitale culturale, artistica e musicale, luogo che nel XVIII secolo attirava e formava giovani talenti da tutta Europa. La rigorosa attenzione alla prassi esecutiva storica esalta la purezza e la profondità di una stagione creativa tra le più alte della musica occidentale.
Il percorso culmina domenica 16 novembre nella Basilica del Carmine con l’omaggio dell’Orchestra Discantus e del Coro Vocalia, diretti da Luigi Grima, alla figura di Don Luigi Guida, sacerdote e compositore che seppe fondere la solennità barocca con la sensibilità melodica del primo Novecento. Grazie al lavoro di revisione del Centro Studi Musicali Luigi Guida, firmato da Francesco Aliberti, Giovanni Lucibello e Candida Guida, torna alla luce La Giuditta, opera rimasta per decenni nell’oblio. Una pagina intensa, teatrale, ricca di declamati solistici e slanci veristi, interpretata dalle voci soliste Candida Guida, Raffaele Alete e Antimo Dell’Olmo, che ridanno vita a un capolavoro profondamente radicato nella tradizione musicale meridionale.
Il festival è promosso dal Comune di Napoli – Assessorato al Turismo e dalla Regione Campania nell’ambito della rassegna Vedi Napoli Sacra e Misteriosa, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Napoli, ideato da Luigi Grima e organizzato dall’Associazione Discantus. Un’occasione unica per rivivere la memoria sacra italiana nella cornice di una città che da secoli fa della musica un linguaggio di identità, fede e rinascita.
Ingresso libero fino a esaurimento posti. Non è richiesta prenotazione.
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