Dal 17 al 20 aprile torna Open Tarì, la rassegna primaverile del Centro Orafo Il Tarì, che si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dal comparto orafo italiano. Non soltanto una manifestazione fieristica dedicata al business, ma un vero hub di orientamento strategico nel quale si incontrano industria, cultura del gioiello, innovazione tecnologica, design e riflessione sul futuro dei mercati. La nuova collocazione temporale rafforza infatti la volontà del Tarì di intercettare le esigenze dei dettaglianti orafi italiani nel momento più utile per programmare gli acquisti, consolidare relazioni commerciali e prepararsi al periodo tradizionalmente più vivace per il settore, quello legato alle cerimonie e alla ripresa dei flussi turistici.
A rendere particolarmente forte questa edizione è anche la solidità dei numeri: saranno circa 500 le aziende espositrici, tra residenti e ospiti, con una proposta ampia che va dall’alta gioielleria alle collezioni di tendenza, passando per il design e le tecnologie a supporto della produzione. È proprio questa pluralità a fare di Open Tarì una piattaforma unica nel panorama nazionale, capace di unire l’offerta commerciale a un sistema di servizi che rappresenta uno dei tratti più distintivi del polo campano. Il salone non si limita infatti a presentare prodotti, ma mette a disposizione una filiera viva e operativa, nella quale il supporto artigianale diventa parte integrante dell’esperienza professionale.

Lo sottolinea anche il presidente del Centro Orafo Il Tarì e del Distretto orafo campano, Vincenzo Giannotti, che individua tra i punti di forza della manifestazione proprio il presidio del comparto artigianale, operativo anche durante l’evento espositivo. Un valore aggiunto concreto per gioiellieri e operatori, che nei quattro giorni della rassegna possono concentrare contatti, acquisti e servizi indispensabili come incastonatura, riparazioni, saggi e design. In un mercato che richiede rapidità, precisione e capacità di adattamento, questo intreccio tra esposizione e assistenza in tempo reale rappresenta un unicum particolarmente apprezzato anche dai buyers internazionali. Non a caso il Tarì continua a investire anche sull’ospitalità e sulle agevolazioni rivolte agli operatori provenienti dall’Italia e dai Paesi del Mediterraneo, rendendo l’accesso all’evento ancora più semplice grazie alle funzionalità del nuovo sito web.
Accanto alla dimensione commerciale, cresce il peso dei contenuti. Una delle novità più significative di questa edizione è infatti l’ampliamento dei talk e degli incontri di approfondimento pensati su misura per il mondo orafo. Vincenzo Giannotti evidenzia come il settore abbia oggi bisogno di momenti di confronto concreti sui grandi temi dell’attualità, in uno scenario internazionale sempre più complesso e competitivo, nel quale anche l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo decisivo. Da qui la scelta di alzare il livello del dibattito, coinvolgendo esperti, rappresentanti istituzionali e protagonisti della filiera per affrontare temi come il valore strategico dell’oro, la competitività internazionale, le politiche industriali e l’innovazione.
Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo spicca il confronto intitolato “Oro strategico: valore, stabilità e competitività nel mondo che cambia”, pensato per leggere le trasformazioni geopolitiche e finanziarie che riportano l’oro al centro delle strategie economiche globali. Il parterre degli interventi conferma l’ambizione dell’iniziativa: da Mario Lettieri a M. Cristina Squarcialupi, da Maurizio Mazziero a Maurizio Forte, fino a Roberto Luongo, Gennaro Sangiuliano, Stefano Andreis e lo stesso Vincenzo Giannotti, con la moderazione di Gianluca Semprini. Un confronto che punta a collegare l’andamento internazionale dei mercati alle prospettive della manifattura orafa italiana e alla promozione delle filiere d’eccellenza.
Grande attenzione anche all’intelligenza artificiale applicata alle PMI, tema che sarà al centro di due appuntamenti curati da Margherita Ruggiero, trainer e consulente di IA generativa. I focus dedicati a mindset, organizzazione aziendale, comunicazione, protezione dei dati, privacy, proprietà intellettuale ed efficienza operativa mostrano con chiarezza la direzione in cui il settore si sta muovendo: l’innovazione non viene più percepita come elemento accessorio, ma come una leva competitiva ormai imprescindibile per rafforzare il brand, migliorare i processi e dialogare con un mercato in continua evoluzione. A questo si aggiunge anche l’incontro curato da Loredana Prosperi sulla turchese, gemma ricca di fascino, storia e simbolismo, segno di una manifestazione che riesce a tenere insieme visione economica, approfondimento culturale e sensibilità estetica.
Un altro asse centrale di Open Tarì sarà il design, celebrato attraverso la mostra “Essenza, Materia e Forma del Gioiello”, un percorso espositivo che racconta la nascita del gioiello dall’intuizione creativa alla realizzazione orafa. Le tre sezioni, Essenza Preziosa, Forma Ribelle e Materia Viva, propongono una lettura contemporanea del prezioso, sospesa tra tradizione manifatturiera, libertà progettuale e valorizzazione del saper fare italiano. In questa prospettiva il gioiello diventa non solo ornamento, ma linguaggio culturale, espressione identitaria e sintesi di creatività, tecnica e materia. È una visione perfettamente coerente con il legame che il Tarì continua a coltivare con il Made in Italy, celebrato anche attraverso il percorso dedicato alle Giornate del Made in Italy.
Proprio per rafforzare questo legame, il Centro Orafo Il Tarì ospiterà anche lo stand delle Case del Made in Italy, accogliendo l’invito del Ministero competente con l’obiettivo di offrire alle imprese informazioni, strumenti di sostegno e occasioni di approfondimento sui nuovi trend produttivi. È un segnale importante, perché conferma come il sistema orafo venga percepito sempre più come un tassello strategico del manifatturiero nazionale, capace di unire qualità, identità territoriale, export e innovazione.
Tra le novità più originali dell’edizione spicca poi Open Digital Press, uno spazio creativo e tecnologico dedicato alla comunicazione, pensato per content creator, comunicatori e professionisti dei nuovi linguaggi digitali. Una lounge in cui produrre contenuti, sperimentare format, realizzare interviste e dare forma a una narrazione più contemporanea, libera ed efficace del mondo del gioiello. È una scelta che racconta bene l’evoluzione del Tarì: non più soltanto luogo di incontro tra domanda e offerta, ma ecosistema capace di interpretare anche il modo in cui il settore si racconta e si promuove nell’epoca delle piattaforme e della comunicazione immediata.
Infine, non va trascurato il tema della sostenibilità, che accompagna ormai stabilmente l’identità della manifestazione. I dati fieristici di Open sono certificati Isfcert Accredia ISO 25639 e l’organizzazione dell’evento risponde ai parametri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica rendicontati ogni anno dal Centro Orafo Il Tarì. Anche questo elemento contribuisce a dare spessore a una manifestazione che guarda al futuro del settore non solo in termini commerciali, ma anche sotto il profilo della responsabilità e della credibilità internazionale. In questo quadro, Open Tarì si presenta come un laboratorio di relazioni, idee e opportunità, destinato a rafforzare il ruolo del distretto campano nel panorama orafo italiano e mediterraneo.
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