di Luca Sorbo
“Riguardo adesso le immagini di Leonardo. Quel che mi colpisce non sono le analogie con certi elementi dei lavori di Felice, ma piuttosto un modo di posare lo sguardo – allo stesso tempo personale e debitore di una tradizione – sulle persone e sui luoghi, sugli esseri viventi e gli esseri inanimate.
A un occhio ignaro – come il mio prima di riacquistare tutta insieme la memoria – quelle figure abitano paesaggi così rarefatti da far sembrare irrilevante una loro collocazione nella realtà. Ma conoscere l’identità dei luoghi, la loro storia, raddoppia il valore di quello sguardo da un lato, esso intacca l’involucro spettacolare in cui quella parte di città è stata avvolta, dall’altro ci ricorda che ogni luogo può essere guardato in molteplici maniere, muovendo da quello che ci sta intorno e poi lasciando corso al desiderio. Ogni nuovo punto di vista implica una scoperta, ogni scoperta è un invito al mutamento”.
Queste parole di Luca Russomando ci introducono al libro di Leonardo Galanti vincitore della prima edizione del premio Vera Maone.
Lorenzo, nonostante la giovane età dimostra una grande maturità. Una sensibilità emotiva che si concretizza nel concreto impegno personale. Originario dell’Emilia Romagna, precisamente di Lugo in provincia di Ravenna, ha frequentato il quartiere di Scampia in qualità di educatore.
Il libro nasce da un’esperienza condivisa con i ragazzi, le famiglie e le realtà associative del territorio. Si sottolinea la capacità dei bambini di vivere con gioia anche le realtà difficili. Gesti, piccoli giochi, relazioni intense sono tracce di vita che danno senso e riempiono di umanità lo spazio.
L’iniziativa sarà anche un’utile ricognizione della giovane fotografia italiana ed una possibilità per i gli autori di avere una prima occasione di visibilità.
La cultura fotografica a Napoli deve molto a Vera Maone (1936-2024). I “Lunedì della Fotografia”, di cui è stata nel 1997 uno dei promotori, si sono rivelati un primo momento importante di consapevolezza collettiva. L’individualismo è la cifra caratterizzante della vita artistica cittadina e forse in fotografia lo è ancor di più. Un individualismo, spesso narcisistico e distruttivo, che ha impedito alla fotografia napoletana nel suo complesso di avere i riconoscimenti che meritava a livello nazionale ed internazionale. Vera ha provato con molte iniziative a creare aggregazione e dialogo, riuscendo ad attivare meccanismi virtuosi.
Vera Maone è stata anche fotografa e tra le sue pubblicazioni ricordiamo: “Bagnoli, lo smantellamento dell’Italsider”, con scritti di Fabrizia Ramondino e Rossana Rossanda (Mazzotta Editore, Milano, 2000), “99 scatti” (Edizioni Intra Moenia, Napoli, 2011); “Saline” (Edizioni Intra Moenia, Napoli, 2012) e il ciclo denominato “Trilogia degli affetti” (Edizioni Intra Moenia), composto dai tre volumi “Madri Figlie” (2014); “Coppie” (2016); “Dell’amicizia” (2017). Seguono, sempre pubblicati dalla casa editrice Intra Moenia, “Viaggio in Brasile. 1993” (2021) e “Ritratti” (2023). Suoi scatti che documentano lo smantellamento dell’Italsider sono presenti nelle collezioni dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (Roma) e nella fototeca del MUSIL (Museo dell’Industria e del Lavoro) di Brescia.
Nel 2009, in occasione del centenario della nascita di Maurizio Valenzi, sindaco di Napoli dal 1975 al 1983, Vera Maone fu curatrice, su incarico della Fondazione Premio Napoli, allora presieduta da Silvio Perrella, della mostra “La Napoli di Maurizio”, che propose una visione della città degli anni Settanta in 55 scatti di fotografi napoletani.
È stata, quindi, una bella iniziativa da parte di Antonio Biasiucci ideare un premio per i giovani fotografi dedicato alla sua memoria.
Il Premio è diretto da un Comitato Promotore composto da Antonio Biasiucci, Yvonne De Rosa e i familiari di Vera Maone (il marito Massimo Di Rosa insieme alle figlie Valentina e Francesca).
Partecipano all’organizzazione le Associazioni Laboratorio Irregolare, Magazzini Fotografici, 99 scatti e la casa editrice Postcart, in collaborazione con la Società Italiana per lo Studio della Fotografia (SISF).
Il Premio, che avrà cadenza annuale, è dedicato a fotografe e fotografi residenti in Italia che non abbiano ancora compiuto 30 anni alla data di scadenza del bando e si propone di valorizzare un progetto fotografico che non sia mai stato pubblicato in forma di libro. Il progetto vincitore verrà stampato e distribuito dalla casa editrice Postcart, con il concorso finanziario di familiari e amici di Vera Maone (Associazione 99 scatti).
Sabato 21 marzo a Magazzini fotografici, giorno del compleanno di Vera, è stato premiato il vincitore della prima edizione. Si tratta di Leonardo Galanti, di 23 anni, con il progetto fotografico “Attenzioni bambini liberi” che è stato pubblicato da Postcard con un testo di Luca Russomando.





