La Corte degli Dei ha riaperto le sue porte nel magnifico scenario del settecentesco Palazzo Acampora, ad Agerola, restituendo alla nuova stagione uno degli indirizzi più suggestivi dell’ospitalità d’autore tra i Monti Lattari, la Costiera amalfitana e la Penisola sorrentina. In questo luogo di rara atmosfera, dove il fascino della dimora storica incontra il gusto per l’arte dell’accoglienza e la misura di una cucina pensata con sensibilità contemporanea, prende forma un’esperienza capace di coniugare bellezza, identità territoriale e ricerca gastronomica.
La riapertura segna un nuovo capitolo per un progetto che continua a distinguersi per coerenza e visione, nel segno di un’eleganza mai esibita, ma naturalmente inscritta negli spazi, nei dettagli e nella qualità dell’offerta. Le novità introdotte per la stagione contribuiscono a definire con ancora maggiore nitidezza il profilo della casa. La brigata di sala si arricchisce infatti della presenza del maître Mario Mondò e della sommelier Elvira Pigneri, figure chiamate a rafforzare il dialogo tra servizio, racconto del vino e cura dell’ospite. Allo stesso tempo, la corte interna del palazzo viene ulteriormente valorizzata, così da offrire, soprattutto nelle fresche serate estive di Agerola, uno spazio ancora più godibile, intimo e ricco di suggestione.
Cuore pulsante del progetto resta la cucina del resident chef Vincenzo Guarino, che firma una carta primaverile costruita su una doppia proposta, differenziata nei toni ma unitaria nella visione: più essenziale e informale a pranzo, più articolata e compiuta a cena. In entrambe le declinazioni si riconosce una cucina che ascolta profondamente il territorio e ne interpreta la ricchezza senza cedere a facili compiacimenti. I prodotti dei Monti Lattari e della Costiera amalfitana diventano così il lessico naturale di un racconto gastronomico che trae forza dalla stagionalità e dal legame diretto con l’“orto di casa”, da cui arrivano ogni giorno ortaggi e frutti freschissimi, trasformati in ingredienti vivi di una narrazione autentica.
La carta riflette con chiarezza questa impostazione, offrendo piatti nei quali la memoria del gusto mediterraneo incontra una sensibilità contemporanea, misurata e riconoscibile. Lo sformatino caldo di melanzane con pomodoro San Marzano e basilico restituisce, nella sua apparente semplicità, tutta la profondità di una tradizione domestica nobilitata dalla precisione tecnica; il carciofo croccante con burrata, aglio nero e tuorlo marinato gioca invece sull’equilibrio tra intensità e delicatezza. La Nerano della Costiera, con spaghetti, zucchine dorate e provolone del Monaco, si propone come omaggio dichiarato a uno dei grandi classici del territorio, mentre i bottoni di patate e barbabietola con taleggio di bufala, piselli, coniglio e tartufo nero esprimono un’idea più composita e strutturata della cucina d’autore. Chiude il percorso dei secondi la pancia di maialino con sedano rapa, arancia e friarielli, piatto di forte personalità, in cui la ricchezza della materia viene accompagnata da contrappunti vegetali e agrumati di grande equilibrio.
I menu sono stati concepiti come quattro itinerari tematici, pensati per accompagnare l’ospite in un’esperienza non soltanto gastronomica, ma anche culturale e sensoriale. “Il Giardino degli Dei” celebra i prodotti dell’orto e il respiro della stagione; “Il Viaggio dello Chef” conduce tra mare, terra e memoria mediterranea; “La Nostra Tradizione” attraversa e reinterpreta i grandi sapori della cucina napoletana; “Sua Maestà il Provolone del Monaco”, infine, rende omaggio a uno dei simboli più identitari dei Monti Lattari, elevandolo a protagonista di un percorso che è insieme dichiarazione d’amore e manifesto territoriale.
A completare l’esperienza concorrono pani, lievitati e dessert, affidati alla competenza e alla creatività di Angelo Guarino e Antonio Della Monica, in una costruzione corale dell’offerta che conferma l’attenzione della maison per ogni dettaglio della tavola. Nulla appare accessorio: ogni elemento partecipa a un disegno complessivo nel quale il gusto si intreccia all’accoglienza, il servizio alla bellezza del luogo, la materia prima alla capacità di trasformarla in racconto.
E non è che l’inizio di una stagione destinata a conoscere ulteriori sviluppi. Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto è infatti prevista l’inaugurazione di cinque suite, inserite nel contesto di Palazzo Acampora e pensate per ampliare l’orizzonte dell’ospitalità. Arredi d’antiquariato e comfort contemporaneo concorreranno a definire ambienti nei quali soggiornare significherà prolungare l’esperienza ben oltre la tavola, trasformando La Corte degli Dei in una destinazione capace di offrire non soltanto alta cucina, ma una vera immersione nello spirito del luogo.
Con la riapertura, La Corte degli Dei si conferma così come una presenza di riferimento per chi desidera vivere un’esperienza raffinata, sospesa tra il prestigio di una dimora storica, il respiro del paesaggio campano e una cucina che fa della misura, dell’identità e dell’eleganza i suoi tratti più riconoscibili. Ad Agerola, nel cuore di un territorio generoso e scenografico, torna così a splendere un indirizzo che sceglie la qualità come forma più autentica di accoglienza.
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