Il progetto CrescereBIO torna nelle scuole della Campania con il tour A tu per tu con i prodotti tipici campani, dedicato all’educazione alimentare, ai prodotti biologici e alla valorizzazione della Melannurca Campana IGP tra gli alunni delle classi IV e V della primaria. Dopo le prime tappe di aprile in provincia di Caserta, il calendario prosegue con nuovi appuntamenti nelle aree interne della regione.
Parlare di educazione alimentare oggi significa entrare nel cuore di una delle sfide più importanti per il futuro: formare cittadini consapevoli, capaci di riconoscere il valore del cibo sano, della qualità certificata e del legame profondo tra territorio, salute e sostenibilità. È in questa direzione che si muove CrescereBIO, il progetto che in Campania rilancia il format A tu per tu con i prodotti tipici campani e torna tra i banchi delle scuole primarie per coinvolgere gli alunni delle classi IV e V in un percorso educativo costruito intorno alle eccellenze agroalimentari regionali. L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, punta quest’anno sulle aree interne della regione e sceglie di concentrarsi sulle province di Caserta, Avellino e Benevento, portando nelle classi un messaggio semplice ma decisivo: mangiare bene significa vivere meglio e custodire un patrimonio identitario che appartiene all’intera comunità campana.
Il progetto è promosso dalla Regione Campania nell’ambito del Fondo mense scolastiche biologiche e si sviluppa in sinergia con l’Assessorato all’Agricoltura guidato da Maria Carmela Serluca, mentre l’attuazione tecnica è affidata alla Global Consulting Soc. Coop. di Lavoro a r.l., realtà specializzata nei settori della formazione, della sicurezza, della qualità e dell’igiene alimentare. Non si tratta soltanto di una campagna informativa, ma di un’azione che prova a incidere concretamente sui comportamenti quotidiani, partendo dai più piccoli per arrivare alle famiglie. L’idea di fondo è chiara: i bambini possono diventare veri ambasciatori del mangiar sano, capaci di trasferire a casa conoscenze, curiosità e nuove abitudini alimentari. In questo senso, l’intervento assume un valore che supera l’ambito scolastico e si trasforma in uno strumento di sensibilizzazione diffusa, destinato a rafforzare la cultura della qualità e del consumo consapevole.
A sottolineare il significato strategico dell’iniziativa è la stessa Maria Carmela Serluca, che richiama il ruolo centrale della sana alimentazione nelle politiche agricole regionali e ribadisce come valorizzare l’agroalimentare di qualità significhi al tempo stesso promuovere sicurezza alimentare, sostenibilità e filiere locali. Il progetto, infatti, non si limita a raccontare il cibo come prodotto, ma lo inserisce in un sistema di valori che comprende tutela del territorio, educazione alla salute e sostegno ai produttori campani. In una fase storica in cui i modelli di consumo sono spesso influenzati dalla velocità, dalla standardizzazione e dalla distanza dai luoghi di origine, CrescereBIO prova a ristabilire una relazione diretta con la terra e con il significato culturale degli alimenti, utilizzando un linguaggio adatto all’età dei destinatari e strumenti comunicativi in grado di catturare l’attenzione dei bambini.
La forza del tour sta proprio nella sua impostazione educativa e narrativa. Gli incontri sul territorio sono costruiti attraverso attività ludico-informative, supportate da un video-fumetto tematico e da materiali pensati per rendere immediato e coinvolgente il messaggio sull’importanza dei cibi freschi, dei prodotti biologici e delle produzioni certificate. L’obiettivo non è impartire una lezione frontale, ma creare un’esperienza capace di lasciare un segno nella memoria degli alunni. La scuola diventa così uno spazio vivo di scoperta, dove il cibo non è solo nutrimento, ma anche racconto, geografia, tradizione, ambiente e benessere. In questa prospettiva, la formazione alimentare si intreccia con l’educazione civica e ambientale, offrendo ai bambini strumenti per comprendere che ogni scelta a tavola ha ricadute sulla salute individuale e sull’equilibrio del territorio.
Non è casuale che protagonista simbolica degli incontri sia la Melannurca Campana IGP, definita nel progetto come la regina delle mele. Questo frutto, emblema dell’eccellenza agroalimentare regionale, incarna perfettamente la sintesi tra qualità, identità e salute che CrescereBIO vuole trasmettere. La consegna della mela agli alunni è accompagnata da un QR code informativo destinato alle famiglie, uno strumento che amplia il raggio dell’iniziativa oltre l’aula e favorisce una riflessione condivisa sui temi della sostenibilità, dell’alimentazione sana e del consumo di prodotti locali. È un passaggio importante, perché rafforza il rapporto tra scuola e contesto familiare, trasformando il progetto in un’esperienza partecipata, capace di generare dialogo tra generazioni e di riportare al centro il valore educativo del cibo.
Il calendario delle tappe conferma la volontà di radicare il tour nei territori. In provincia di Caserta, il percorso ha preso il via il 10 aprile a Macerata Campania ed è proseguito il 13 aprile a Capua. Il prossimo appuntamento è fissato per il 20 aprile a Casagiove, prima della prosecuzione del tour fino a metà maggio nei comuni delle province di Avellino e Benevento. Questa scansione cronologica restituisce bene il senso di un’iniziativa diffusa, pensata per toccare progressivamente diversi territori e per valorizzare anche le aree interne, spesso meno visibili nei grandi circuiti della comunicazione ma fondamentali per la salvaguardia delle produzioni agricole di qualità e delle tradizioni alimentari locali. Portare un progetto del genere in queste realtà significa investire nella coesione territoriale e riconoscere alle scuole un ruolo decisivo nella promozione di modelli di sviluppo più equilibrati e sostenibili.
A evidenziare lo spirito con cui il progetto viene realizzato è anche Simona Pelliccia, coordinatrice per Global Consulting, che sottolinea la volontà di entrare in sintonia con i bambini attraverso un linguaggio semplice, giovane e supportato da immagini accattivanti. È una scelta comunicativa tutt’altro che secondaria, perché oggi educare significa anche saper tradurre contenuti complessi in forme accessibili, senza impoverirne il significato. In questo caso, il consumo della Melannurca Campana IGP viene presentato come un’esperienza gustativa condivisa tra scuola e famiglia, capace di rafforzare la percezione positiva del prodotto locale e di far comprendere che dietro ogni eccellenza territoriale esiste una storia fatta di lavoro, tradizione, controlli di qualità e rispetto per l’ambiente.
Il valore di CrescereBIO sta allora nella sua capacità di mettere insieme più livelli: l’educazione dei bambini, il sostegno all’agroalimentare campano, la promozione della salute, la diffusione della cultura biologica e il rilancio delle aree interne. In un tempo in cui la qualità del cibo è spesso minacciata da abitudini scorrette, messaggi pubblicitari distorti e scarsa conoscenza delle filiere, iniziative come questa assumono un significato ancora più forte. Non si limitano a promuovere un prodotto, ma insegnano a leggere il territorio attraverso ciò che produce, a riconoscere l’importanza delle certificazioni, a rispettare la stagionalità e a comprendere che la sostenibilità non è uno slogan, ma una pratica quotidiana che parte anche da ciò che arriva sulle tavole. Proprio per questo, il ritorno del progetto nelle scuole campane rappresenta una notizia positiva non solo per il mondo dell’istruzione e dell’agricoltura, ma per l’intera comunità regionale. La Campania, investendo sulle nuove generazioni e sul proprio patrimonio agroalimentare, sceglie di seminare consapevolezza e di costruire un futuro in cui salute, identità e sviluppo possano crescere insieme.
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