Il Padiglione regionale ispirato all’America’s Cup conquista il pubblico. Serluca e Bonavitacola: qualità, identità territoriale e nuovi mercati le leve per la crescita del comparto
di Monica Piscitelli
La Regione Campania chiude con un bilancio positivo il Vinitaly edizione 2026. Il Padiglione di 5.600 metri quadrati, ispirato alla Louis Vuitton 38th America’s Cup, ha attratto un gran numero di visitatori grazie alla ricchezza e alla qualità dell’offerta vitivinicola, che porta in alto il brand territoriale campano. In questo senso, i commenti dell’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca.
Tra le prospettive emerse, a fronte del contesto internazionale e del rallentamento dei consumi, compressi dalle istanze salutistiche, estetiche e di sicurezza stradale, i modelli di domanda, ha ricordato ancora l’assessora, sono sempre più orientati alle specificità dei luoghi e all’esperienza che in essi si può vivere.
Tanto il turismo sportivo, con l’America’s Cup, quanto quello culturale sono chiamati a una sinergia con il comparto vitivinicolo, con il lavoro congiunto delle sfere del turismo, dello sport e della cultura.
Molto apprezzata l’impostazione unitaria del Padiglione, che ha riunito l’intero sistema vitivinicolo regionale e rappresentato un palcoscenico ampio e ricco di iniziative per l’offerta regionale.
L’assessore alle Attività Produttive Fulvio Bonavitacola ha commentato: “I vini campani sono già ampiamente riconosciuti sui mercati internazionali; tuttavia, il contesto attuale si caratterizza per una crescente instabilità, anche in relazione alla vicenda dei dazi, che incide in particolare sull’export verso gli Stati Uniti. Allo stesso tempo, si aprono prospettive significative su nuovi mercati, sia in Asia che in Sud America, che possono offrire ulteriori direttrici di sviluppo”.
I momenti di degustazione e dibattito
È stata, come sempre, intensa l’attività dei Consorzi a Vinitaly.
Il Consorzio Sannio, attraverso un omaggio al celebre vaso greco di Assteas, ha evidenziato il profondo legame tra i vini sanniti, l’arte e l’archeologia; il Consorzio Vitica ha valorizzato i vini casertani, mettendone in luce la connessione con i suoli vulcanici e introducendo formule innovative di degustazione, tra cui esperienze in 3D; il Consorzio Vita Salernum Vites ha ribadito l’identità mediterranea dei propri vini attraverso due masterclass dedicate; il Consorzio Vesuvio ha posto l’accento sulle rotte enoturistiche, presentando il progetto Vesuvio Wine Day in programma il prossimo maggio; il Consorzio Irpinia ha, invece, sottolineato il ruolo strategico delle reti tra imprese e istituzioni per la crescita dell’export, approfondendo il valore dell’Aglianico come espressione autentica dell’identità territoriale; il Consorzio Campi Flegrei, infine, ha raccontato un patrimonio enologico unico, fortemente connotato dalla storia e dall’influenza del mare e dell’attività vulcanica.
La prospettiva del turismo enogastronomico
Grande partecipazione, nello spazio Campania al Vinitaly, per la presentazione ufficiale di Praesentia. Gusto di Campania Divina 2026, il programma di valorizzazione degli itinerari enogastronomici promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania guidato da Enzo Maraio. L’assessore ha sottolineato il crescente interesse per un modello di sviluppo che mette al centro identità, territori e produzioni locali, con la Campania che conferma il suo posizionamento tra le principali destinazioni enogastronomiche a livello nazionale e internazionale, con un’offerta sempre più strutturata e competitiva.
Nella regione, si è ricordato, il 50% della spesa turistica è legato al cibo e alle esperienze connesse, a conferma del ruolo centrale dell’enogastronomia come driver di attrattività.
La presentazione di Praesentia, moderata dalla giornalista Dora Iannuzzi de Il Gusto di Repubblica, che ha visto come testimonial l’artista Marisa Laurito, è stata aperta dalla Direttrice Generale per le Politiche Culturali e il Turismo Rosanna Romano, che ha ricordato la natura sistemica del progetto. Non una somma di singole iniziative, ma un approccio integrato che unisce eventi territoriali, workshop internazionali, campagne digitali e azioni di promozione nei mercati strategici e, ovviamente, la preventiva e continua analisi e mappatura dell’offerta regionale.
Praesentia. Gusto di Campania Divina 2026
Praesentia, alla seconda edizione, si svilupperà da giugno a dicembre 2026, in luoghi simbolo del patrimonio paesaggistico campano, con un calendario di eventi diffusi sul territorio, strutturati come itinerari esperienziali. Prevederà:
Giugno – Isola d’Ischia
Dalla coppa di Nestore al bucatino. Mare, orti e viti
Luglio – Penisola Sorrentina – Monti Lattari
Pasta diva. L’icona del Made in Italy a tavola
Settembre – Cilento
La Dieta Mediterranea e i segreti della longevità
Settembre – Irpinia
Il bosco e la vite. Fusilli, cannazze e mugliatielli
Ottobre – Campi Flegrei
Il mare nel piatto. Alici, cicerchie e tatiello
Novembre – Agro Aversano
La Via Lattea. Mozzarella, provola e polacca
Dicembre – Sannio
Il cardone e il torrone. Il Natale beneventano
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