Napoli conquista il Premio nazionale “Animali in Città 2026” grazie alla collaborazione tra il Comune e l’ASL Napoli 1 Centro. Il riconoscimento di Legambiente premia le politiche contro il randagismo, le adozioni, la Pet Therapy e la tutela degli animali.
Un riconoscimento nazionale premia il lavoro svolto a Napoli per la tutela degli animali, il contrasto al randagismo e la promozione di una convivenza più responsabile tra cittadini e animali d’affezione. Il Comune di Napoli e l’ASL Napoli 1 Centro hanno ricevuto da Legambiente il Premio nazionale “Animali in Città 2026”, assegnato al territorio che ha ottenuto i migliori risultati attraverso una collaborazione strutturata tra amministrazione comunale e servizi sanitari veterinari.
La premiazione è avvenuta a Roma, nella Sala del Carroccio di Palazzo Senatorio, in Piazza del Campidoglio, durante la presentazione della quindicesima edizione del Rapporto nazionale “Animali in Città”. Il documento rappresenta uno dei principali strumenti italiani di analisi e monitoraggio delle politiche locali dedicate agli animali d’affezione, alla prevenzione del randagismo, alla qualità dei servizi veterinari, alla gestione dei canili e alla tutela della salute pubblica.
I risultati del rapporto collocano Napoli ai vertici nazionali tra le città con più di 500mila abitanti, mentre l’ASL Napoli 1 Centro conquista il primo posto nella classifica delle Aziende sanitarie valutate da Legambiente. Il rapporto certifica quindi non soltanto la qualità delle singole attività portate avanti sul territorio, ma anche l’efficacia di un modello amministrativo fondato sul coordinamento tra istituzioni, professionalità veterinarie e servizi comunali.
La novità più significativa dell’edizione 2026 è rappresentata dall’introduzione del Premio alla Collaborazione Istituzionale, collegato al nuovo Indice di Convivenza Urbana. Il riconoscimento non viene assegnato a un singolo ente, ma al territorio nel quale Comune e Azienda sanitaria raggiungono congiuntamente i risultati migliori, garantendo entrambi un livello elevato dei servizi. Secondo il rapporto di Legambiente, Napoli e l’ASL Napoli 1 Centro costituiscono il riferimento nazionale più avanzato per questa forma di cooperazione.
Per tali risultati, il premio è stato conferito al Sindaco di Napoli e alla Direzione Generale dell’ASL Napoli 1 Centro, come riconoscimento del lavoro istituzionale sviluppato negli ultimi anni. Alla base del risultato si trova un percorso avviato nel 2024 con la sottoscrizione di un accordo tra il Comune di Napoli e l’ASL Napoli 1 Centro, attraverso il quale la gestione sanitaria del canile comunale dinamico “La Collina di Argo” è stata affidata all’Azienda sanitaria.
L’intesa ha permesso di integrare maggiormente le competenze amministrative del Comune con quelle cliniche, sanitarie e preventive dei veterinari dell’ASL. Il modello ha consentito di utilizzare in maniera più efficiente le risorse pubbliche, migliorare le attività di assistenza agli animali ricoverati e rafforzare le strategie cittadine contro il randagismo, contribuendo contemporaneamente alla riduzione dei costi sostenuti dall’Amministrazione comunale.
Un ruolo centrale nel percorso è stato svolto dall’Area di Coordinamento Veterinaria dell’ASL Napoli 1 Centro e dal Servizio Tutela dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio – U.O. Tutela Animali del Comune di Napoli. Le due strutture hanno coordinato le attività istituzionali, sanitarie ed educative finalizzate al miglioramento del benessere animale, mettendo in relazione le politiche pubbliche con l’esperienza quotidiana dei veterinari, degli operatori e delle associazioni presenti sul territorio.
La collaborazione non riguarda esclusivamente la gestione del canile comunale. Tra le iniziative sviluppate rientrano anche gli Interventi Assistiti con gli Animali e le attività di Pet Therapy, organizzate sia all’interno del rifugio “La Collina di Argo” sia presso la Fattoria Zooantropologica Didattica dell’ASL Napoli 1 Centro.
Questi progetti accolgono adulti con disabilità fisiche o psichiche, minori che vivono condizioni di fragilità sociale, persone anziane e cittadini interessati da situazioni di disagio fisico o psicosociale. Il rapporto con gli animali viene inserito all’interno di percorsi assistenziali ed educativi basati su un approccio multidisciplinare, nel quale si incontrano tutela della salute pubblica, inclusione sociale, educazione ambientale e valorizzazione della relazione tra esseri umani e animali.
Si tratta di un’esperienza particolarmente significativa nel panorama sanitario e socioeducativo napoletano, perché riconosce all’animale non soltanto il diritto alla protezione e alle cure, ma anche un possibile ruolo nei programmi rivolti al benessere delle persone più fragili.
Un altro elemento determinante riguarda le campagne di adozione dei cani randagi ricoverati presso il canile comunale dinamico “La Collina di Argo”. Gli animali, formalmente intestati al Sindaco del Comune di Napoli, vengono affidati alle cure dei veterinari dell’ASL Napoli 1 Centro e presentati ai cittadini attraverso iniziative itineranti organizzate nei diversi quartieri della città.
Le campagne permettono alle famiglie di conoscere direttamente i cani ospitati nella struttura, ricevere informazioni sulle loro caratteristiche e comprendere gli impegni legati a un’adozione consapevole. Allo stesso tempo, le attività contribuiscono ad avvicinare i cittadini alla realtà del canile comunale e a diffondere una cultura fondata sul possesso responsabile, sulla sterilizzazione, sull’identificazione degli animali e sulla prevenzione degli abbandoni.
Secondo i dati comunicati dagli enti coinvolti, il tasso delle adozioni concluse positivamente per i cani ricoverati nella struttura comunale raggiunge percentuali vicine al 90 per cento. Un risultato particolarmente rilevante, soprattutto considerando che a livello nazionale il rapporto di Legambiente segnala ancora notevoli difficoltà nella gestione dei canili e nei percorsi di uscita degli animali dalle strutture. Il XV Rapporto evidenzia infatti che, nei Comuni che hanno fornito dati completi, meno della metà dei cani entrati nei canili nel 2025 è stata adottata.
Il dato napoletano rappresenta quindi uno degli indicatori più concreti dell’efficacia della strategia condivisa tra Comune e ASL. Aumentare le adozioni significa ridurre il periodo trascorso dagli animali nei rifugi, limitare il rischio che i cani sviluppino problemi comportamentali legati alla permanenza prolungata nelle strutture e diminuire i costi economici sostenuti dalla collettività.
Il rapporto nazionale sottolinea proprio come la prevenzione, la formazione dei proprietari e l’organizzazione efficiente dei servizi possano risultare meno costose rispetto alla gestione delle emergenze. Secondo le elaborazioni di Legambiente, mantenere per un anno in canile un cane diventato difficilmente adottabile può costare alla collettività circa 1.900 euro, mentre gli interventi preventivi e i percorsi di educazione cinofila richiedono risorse decisamente inferiori.
Accanto alle adozioni, il percorso sviluppato a Napoli comprende un programma costante di educazione sanitaria rivolto alle scuole. Gli operatori dell’Area di Coordinamento Veterinaria dell’ASL Napoli 1 Centro incontrano gli studenti per affrontare temi quali il rispetto degli animali, la prevenzione degli abbandoni, il corretto rapporto con i cani e i gatti, l’importanza delle vaccinazioni e della registrazione nelle anagrafi degli animali d’affezione.
L’obiettivo è intervenire sin dall’età scolastica per sviluppare una maggiore consapevolezza, facendo comprendere che accogliere un animale in famiglia comporta responsabilità quotidiane, costi, cure veterinarie e un impegno che deve accompagnare l’intera vita dell’animale.
A questo lavoro si affianca l’impegno dell’Amministrazione comunale di Napoli, che ha istituito la figura del Garante per i diritti degli animali e consolidato il confronto con le associazioni animaliste e le organizzazioni di volontariato. La partecipazione delle associazioni consente di raccogliere segnalazioni, individuare criticità e costruire iniziative maggiormente vicine alle esigenze dei quartieri e dei cittadini.
La sinergia tra Comune, ASL, volontari e realtà associative ha inoltre favorito il rafforzamento del quadro normativo locale. Il Regolamento comunale per la tutela degli animali è stato aggiornato estendendo l’ambito di protezione dagli animali d’affezione all’intero patrimonio faunistico presente sul territorio cittadino.
La tutela e il benessere degli animali sono stati inseriti anche nello Statuto del Comune di Napoli, riconoscendo gli animali come una componente essenziale del patrimonio ambientale e della comunità urbana. Non si tratta quindi soltanto di un insieme di servizi destinati ai cani e ai gatti, ma di una visione più ampia della città, nella quale biodiversità, salute pubblica, ambiente e rispetto degli esseri viventi vengono considerati elementi strettamente collegati.
Il Premio nazionale “Animali in Città 2026” assume così un valore che va oltre la posizione ottenuta in una classifica. Il riconoscimento testimonia la possibilità di costruire politiche pubbliche efficaci attraverso il dialogo tra istituzioni, la condivisione delle competenze e la continuità degli interventi.
In un settore nel quale le responsabilità sono spesso distribuite tra più amministrazioni e servizi, l’esperienza napoletana mostra quanto sia importante superare la frammentazione. La gestione degli animali vaganti, le attività sanitarie, le adozioni, la prevenzione, l’educazione e il rapporto con le associazioni possono produrre risultati più solidi quando vengono inseriti all’interno di una programmazione comune.
Per Napoli, il premio conferito da Legambiente rappresenta contemporaneamente un punto di arrivo e una nuova responsabilità. I risultati ottenuti dovranno essere consolidati, mantenendo elevati gli standard dei servizi, proseguendo le campagne di adozione e rafforzando gli interventi di sensibilizzazione nei quartieri e nelle scuole.
La collaborazione tra il Comune di Napoli e l’ASL Napoli 1 Centro si propone oggi come una buona pratica nazionale, potenzialmente replicabile anche in altri territori. Un modello nel quale il benessere animale diventa parte integrante delle politiche ambientali, sanitarie e sociali e nel quale la qualità della relazione tra istituzioni si traduce in risultati concreti per gli animali, per i cittadini e per l’intera comunità.
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- Legambiente – Animali in Città, la nuova edizione del rapporto nazionale
- Legambiente – XV Rapporto nazionale Animali in Città 2026
- ASL Napoli 1 Centro – Progetto Animali in città
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


