Si conclude a Bacoli la Settimana di Orientamento 2026 della Scuola Superiore Meridionale, cinque giornate dedicate alla formazione, al confronto e alla scoperta delle opportunità offerte da uno degli istituti universitari di alta formazione più importanti del Mezzogiorno. Venerdì 11 settembre, a partire dalle ore 16, sarà Villa Ferretti a ospitare l’ultima sessione dell’iniziativa, che dal 7 settembre ha coinvolto a Napoli e sul territorio 150 studenti provenienti da tutta Italia.
L’appuntamento conclusivo della Scuola Superiore Meridionale Orientamento 2026 metterà al centro due discipline apparentemente molto lontane tra loro, la genetica medica e la filologia della letteratura italiana, unite però da una domanda comune: in che modo conoscenza, trasmissione, trasformazione ed errore contribuiscono alla costruzione del sapere?
A moderare l’incontro sarà il professor Carlo Nitsch, ordinario di Analisi matematica all’Università degli Studi di Napoli Federico II, componente del collegio dei docenti della Scuola Superiore Meridionale e coordinatore del dottorato in Mathematical and Physical Sciences for Advanced Materials and Technologies della SSM.
La prima lezione magistrale sarà affidata alla professoressa Brunella Franco, ordinaria di Genetica medica all’Università Federico II, componente del collegio dei docenti e coordinatrice del corso di dottorato in Genomic and Experimental Medicine della Scuola Superiore Meridionale. Franco, Principal Investigator presso l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina, affronterà il tema Transmit: the genomic journey from discovery to diagnosis, accompagnando gli studenti attraverso il percorso che conduce dalla scoperta scientifica alla diagnosi e mostrando il ruolo sempre più decisivo della genomica nella ricerca e nella medicina contemporanea.
A seguire interverrà il professor Andrea Mazzucchi, ordinario di Filologia della letteratura italiana e rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Già direttore del Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II, Mazzucchi è componente del collegio dei docenti e coordinatore del dottorato in Testi, Tradizioni e Culture del Libro. Studi italiani e romanzi della Scuola Superiore Meridionale, oltre a essere presidente della Società dei Filologi della Letteratura Italiana.
La sua lezione, dal titolo La fedeltà dell’imperfezione. Come la tradizione tramanda i testi, porterà i partecipanti nel cuore del lavoro filologico, mostrando come la trasmissione di un testo attraverso il tempo non sia mai un processo completamente lineare e immutabile. Copie, varianti, alterazioni ed errori possono infatti diventare strumenti preziosi per ricostruire la storia di un’opera e comprenderne la fortuna. Un modo per osservare l’imperfezione non soltanto come qualcosa da eliminare, ma anche come una traccia capace di raccontare il viaggio compiuto dalla conoscenza nel corso dei secoli.
Due prospettive diverse, dunque, ma capaci di dialogare: da una parte la trasmissione dell’informazione genetica e il percorso che porta dalla ricerca alla diagnosi, dall’altra la trasmissione dei testi e il complesso rapporto tra originali, copie, varianti e tradizione. Un intreccio interdisciplinare che rispecchia lo spirito dell’intera settimana organizzata dalla Scuola Superiore Meridionale.
La giornata di venerdì rappresenterà l’atto conclusivo di un percorso iniziato lunedì 7 settembre e sviluppato attraverso cinque giornate tematiche. L’Orientamento SSM 2026, presentato con il titolo “Domani: 5 sfide”, ha permesso a 150 ragazzi e ragazze selezionati da tutta Italia di sperimentare direttamente ritmi, metodi e opportunità di una realtà universitaria ad alta intensità formativa.
Gli studenti coinvolti frequentano l’ultimo anno delle scuole secondarie superiori e sono stati selezionati attraverso il bando promosso dalla Scuola. Per loro non si è trattato soltanto di assistere a lezioni o ricevere informazioni sui corsi universitari, ma di vivere un’esperienza comunitaria e interdisciplinare pensata per avvicinarli concretamente all’alta formazione, alla ricerca e alle grandi questioni scientifiche, culturali e sociali del presente.
L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato Ordinatore composto dai professori Arturo De Vivo, Antonio Giordano, Gian Francesco Nicoletti, Pierdomenico Perata e Giuseppe Recinto. Ad aprire la settimana erano stati i saluti del rettore dell’Università Federico II Matteo Lorito, di Giuseppe Recinto, capo di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito e componente del Comitato Ordinatore della SSM, e di Arturo De Vivo, responsabile della Scuola Superiore Meridionale.
La conclusione della giornata di Villa Ferretti è prevista alle ore 18 con la partecipazione del sindaco di Bacoli Giosi Gerardo Della Ragione, suggellando così anche il rapporto tra l’iniziativa di alta formazione e il territorio flegreo.
La scelta di Bacoli come sede dell’ultima giornata contribuisce infatti a dare all’appuntamento una dimensione che supera i confini tradizionali delle aule universitarie. Formazione, ricerca e territorio diventano parti di uno stesso percorso, offrendo agli studenti la possibilità di confrontarsi con docenti e studiosi di primo piano all’interno di un’esperienza costruita anche sulla condivisione e sulla vita comunitaria.
La Scuola Superiore Meridionale, con sede a Napoli, è un istituto di istruzione universitaria di alta formazione dottorale a ordinamento speciale. Nel panorama delle Scuole superiori universitarie italiane presenta inoltre un’offerta che comprende attività pre-dottorali e corsi ordinari destinati a integrare i percorsi di laurea triennale e magistrale. Una realtà che punta sull’interdisciplinarità, sulla ricerca e sulla formazione di studenti altamente motivati, offrendo un percorso parallelo e complementare a quello universitario.
La giornata dell’11 settembre a Villa Ferretti chiuderà quindi una settimana nella quale l’orientamento è stato interpretato non come una semplice presentazione dell’offerta accademica, ma come un’esperienza diretta del sapere. Dalla genomica alla filologia, dalla matematica alle altre discipline protagoniste degli incontri, il messaggio rivolto agli studenti è quello di un’università capace di mettere in comunicazione ambiti differenti e di trasformare domande, dubbi e persino imperfezioni in strumenti di conoscenza.
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