Fino al 24 aprile 2026 il Pio Monte della Misericordia ospita l’VIII edizione di Sette Opere per la Misericordia, un progetto che rinnova uno dei dialoghi più intensi e simbolici del panorama culturale italiano: quello tra arte contemporanea, carità e responsabilità civile, nel luogo che custodisce il capolavoro assoluto di Michelangelo Merisi da Caravaggio, Sette Opere di Misericordia.
Sette grandi artisti internazionali – Antony Gormley, Holly Herndon, Mat Dryhurst, Yu Hong, Max Renkel, David Salle, Marco Tirelli e Lee Ufan – hanno accolto l’invito a confrontarsi con il tema della misericordia attraverso un gesto di mecenatismo autentico, donando opere che entrano stabilmente nella collezione dell’ente con la dicitura “Dono dell’Artista”. Un atto che va oltre l’esposizione temporanea e che riafferma il valore dell’arte come azione concreta e condivisa.
Le opere sono allestite nella chiesa del Pio Monte, in un dialogo diretto e non gerarchico con il dipinto caravaggesco collocato sull’altare maggiore. A oltre quattro secoli dalla commissione del 1606, voluta dai Governatori dell’istituzione, il tema della misericordia torna a interrogare il presente, traducendosi in linguaggi plurali: dalla scultura alla pittura, dal disegno alla fotografia, dalle tecniche digitali ai processi generativi legati all’intelligenza artificiale.
L’inaugurazione, sabato 24 gennaio, ha visto la partecipazione di Fabrizia Paternò di San Nicola, Soprintendente del Pio Monte, Mario Codognato, curatore del progetto, Alberto Sifola, Governatore al Patrimonio Mobiliare Artistico e Archivistico, e Maria Grazia Leonetti Rodinò, ideatrice e responsabile dell’iniziativa. Le loro voci hanno ribadito il senso profondo di un progetto che non celebra l’arte come ornamento, ma come esercizio di responsabilità e cura.
Nel percorso espositivo, la ricerca di Antony Gormley prende forma nel corpo umano, fragile e vulnerabile, luogo primario dell’esperienza e della relazione con l’altro. Holly Herndon e Mat Dryhurst propongono una visione radicalmente contemporanea della misericordia come processo collettivo, affidando a un’immagine generata con il primo modello di intelligenza artificiale DALL-E il compito di incarnare l’idea di cura condivisa. Yu Hong concentra la propria pittura su mani e piedi isolati, su fondo dorato, evocando una corporeità che dialoga idealmente con la verità caravaggesca. Max Renkel lavora sul confine instabile tra figurazione e astrazione, trasformando la misericordia in uno spazio percettivo aperto. David Salle intreccia frammenti della cultura visiva contemporanea in una riflessione sulla coscienza e sulla sua discontinuità. Marco Tirelli esplora la soglia tra visibile e invisibile con una pittura mentale e rigorosa, mentre Lee Ufan, influenzato dal Buddismo Zen e dal Taoismo, affida a un gesto essenziale la meditazione sul vuoto, sulla distanza e sulla relazione.
Accanto agli artisti affermati, il progetto conferma l’attenzione verso le nuove generazioni attraverso il concorso Sette Opere per la Misericordia, dedicato alle studentesse e agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Le sette borse di studio assegnate – del valore di 1.000 euro ciascuna – sono state conferite a Linda Giordano, Maria Rosaria Arnese, Claudio Pisapia, Marika Grimaldi, Thomas del Greco, Alessandro Rodello e Carmela Bianco. Le loro opere, dopo una prima presentazione al MUSAP, entrano ora nella Quadreria del Pio Monte, estendendo il dialogo tra formazione, ricerca e patrimonio.
Con l’edizione 2026 salgono a 56 le opere donate nel corso degli anni, costruendo una collezione permanente di arte contemporanea unica in Italia per qualità e finalità etiche, che comprende, tra gli altri, lavori di Anish Kapoor, Mimmo Jodice, Mimmo Paladino, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Gilberto Zorio, Francesco Clemente, Douglas Gordon e Jimmie Durham. Un patrimonio che cresce nel segno della continuità tra passato e presente, tra la lezione di Caravaggio e le urgenze del nostro tempo.
Il progetto è sostenuto dalla Regione Campania nell’ambito della L.R. 7/2003 e documentato nel catalogo edito da artem, che raccoglie saggi critici e la storia completa delle otto edizioni. Sette Opere per la Misericordia riafferma così il ruolo del Pio Monte come luogo vivo, dove il principio “dal Bello il Bene” continua a tradursi in azione, visione e responsabilità condivisa.
piomontedellamisericordia.it
Accademia Belle Arti di Napoli
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(ph. Emanuele Arfé, courtesy Pio Monte della Misericordia)








