Il Social World Film Festival 2026 torna a Vico Equense dal 5 al 12 luglio e trasforma ancora una volta la città della Penisola sorrentina in una grande arena del cinema sociale, con ospiti internazionali, anteprime, masterclass, maratone dedicate alla serialità, progetti per i giovani e un programma costruito per unire spettacolo, formazione e impegno civile. La sedicesima edizione della Mostra Internazionale del Cinema Sociale, diretta dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, si annuncia come una delle più ricche della storia del festival, con 142 opere provenienti da 42 Paesi, eventi gratuiti, attività in presenza e contenuti digitali, confermando la vocazione di una rassegna che non si limita a proiettare film, ma usa il cinema come linguaggio di comunità, confronto e cambiamento.
La nuova edizione, presentata al MUSAP – Museo Artistico Politecnico di Palazzo Zapata a Napoli, avrà il suo cuore nel Chiostro delle Santissime Trinità e Paradiso, destinato a diventare un palcoscenico a cielo aperto per attori, registi, autori, giovani filmmaker e pubblico. Il festival, organizzato dalla Città di Vico Equense, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania, conferma così la sua identità di appuntamento culturale capace di tenere insieme cinema d’autore, spettacolo popolare, educazione all’immagine, industria audiovisiva e attenzione alle grandi questioni sociali.
Ad aprire la manifestazione, sabato 5 luglio, sarà la cerimonia inaugurale con il tradizionale taglio del nastro alla presenza del sindaco Giuseppe Aiello e della madrina dell’edizione 2026, l’attrice venezuelana Mariana Rodriguez. Il film d’apertura sarà Buen Camino, diretto da Gennaro Nunziante e interpretato da Checco Zalone, una commedia di grande richiamo popolare che il festival presenta anche per la sua capacità di intercettare, attraverso il registro leggero, temi e contraddizioni della società contemporanea. La serata vedrà sul red carpet anche Enrico Tijani, volto della serie Mare Fuori, e gli attori Gina Amarante, Giorgia Gianetiempo, Vladimir Randazzo e Luca Turco, protagonisti di Un Posto al Sole.
Tra i momenti più attesi c’è la presenza di Can Yaman, che il 10 luglio riceverà il riconoscimento di Attore Internazionale Sociale dell’Anno. L’attore turco, reduce dal successo della serie Sandokan, sarà protagonista nel pomeriggio di una masterclass riservata ai giovani al Cinema Aequa e, in serata, incontrerà il pubblico nell’Arena Fellini per raccontare il proprio percorso artistico e ritirare il premio. La sua partecipazione rafforza la dimensione internazionale del Social World Film Festival e conferma l’attenzione della rassegna verso figure capaci di parlare a pubblici diversi, anche attraverso il rapporto tra popolarità televisiva, cinema e impegno sociale.
Il programma dei riconoscimenti mette al centro anche grandi protagonisti del cinema italiano. Il 6 luglio Enrico Lo Verso riceverà il Premio alla Carriera e incontrerà il pubblico per ripercorrere una traiettoria artistica segnata da ruoli intensi e da un rapporto profondo con il cinema d’autore. La stessa serata ospiterà la proiezione di Cime tempestose, premiato come Film Sperimentazione Sociale dell’Anno. Il 9 luglio sarà invece la volta di Micaela Ramazzotti, alla quale verrà conferito il Premio alla Carriera: un omaggio a una delle interpreti più riconoscibili del cinema italiano contemporaneo, capace di attraversare commedia, dramma e racconto sociale con una recitazione sempre fisica, emotiva e popolare. L’attrice incontrerà il pubblico prima della proiezione di Felicità, suo esordio alla regia.
Il Social World Film Festival 2026 dedicherà inoltre una serata speciale a Marco D’Amore, ospite il 7 luglio nel salotto cinematografico serale, dove riceverà il premio Serie Sociale dell’Anno per la regia di Gomorra – Le origini. Accanto a lui ci sarà Fortunato Cerlino, che introdurrà Avemmaria, riconosciuta come Miglior Opera Prima Sociale. Il giorno successivo, 8 luglio, spazio anche a Fabio Balsamo, che presenterà il suo primo romanzo Non è quello che ci aspettavamo, e ad Aurora Venosa, volto della serie La Preside. In serata sarà proiettato Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, premiato come Film Internazionale Sociale dell’Anno.
La giornata dell’11 luglio sarà dedicata alla cerimonia di premiazione, trasmessa anche in streaming, con la presenza di autori, protagonisti delle opere in concorso e ospiti come Eduardo Scarpetta e Peppe Iodice. A seguire sarà proiettato Mi batte il corazon di Francesco Prisco, prodotto da Run Film e introdotto dallo stesso Iodice insieme al regista. Il 12 luglio, giornata conclusiva, il festival guarderà invece ai nuovi linguaggi dell’audiovisivo, con uno speciale dedicato alle esperienze di Vision VR e alle modalità immersive di fruizione, offrendo al pubblico di Piazza Umberto I un percorso tra realtà virtuale, sperimentazione narrativa e coinvolgimento emotivo.
Uno dei fili forti dell’edizione 2026 sarà il rapporto tra cinema e serialità televisiva. Il festival proporrà maratone e incontri tematici dedicati a Mare Fuori, La ricetta della felicità e Gomorra – Le origini, riconoscendo alle serie contemporanee un ruolo centrale nella rappresentazione del presente. Domenica 5 luglio, nella Sala De Filippo del complesso SS. Trinità e Paradiso, lo “Speciale Serie: Mare Fuori” proporrà la proiezione della sesta stagione della serie fenomeno, mentre al Cinema Aequa Enrico Tijani racconterà la propria esperienza nel panel “Da Mare Fuori al cinema breve”. Lunedì 6 luglio sarà la volta de La ricetta della felicità, mentre martedì 7 luglio il festival si concentrerà su Gomorra – Le origini, confermando la centralità delle narrazioni seriali nella costruzione dell’immaginario contemporaneo.
L’edizione 2026 sarà dedicata a Claudia Cardinale, già presidente onorario della rassegna e figura simbolica del cinema italiano nel mondo. Il tema scelto è “Abbraccio”, richiamato dalla locandina ufficiale che riprende l’immagine dell’attrice tra le braccia di Fabio Testi nel film I guappi di Pasquale Squitieri, del 1974. L’omaggio comprenderà una retrospettiva curata da Rai Teche e una mostra fotografica realizzata in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. Il tributo attraverserà una carriera straordinaria, da I soliti ignoti di Mario Monicelli a Il Gattopardo di Luchino Visconti, da 8½ di Federico Fellini a C’era una volta il West di Sergio Leone, fino all’avventura internazionale con La Pantera Rosa e Il circo e la sua grande avventura.
Il direttore Giuseppe Alessio Nuzzo ha sottolineato la crescita del festival come spazio di connessione tra culture e linguaggi, ribadendo il valore umano del racconto e il potere del cinema come strumento di dialogo e cambiamento. Anche il sindaco Giuseppe Aiello ha evidenziato il significato della dedica a Claudia Cardinale, definendola un riconoscimento a una figura che incarna talento, eleganza e memoria viva del grande cinema. È proprio questa doppia tensione, tra presente e memoria, tra giovani autori e grandi interpreti, tra territorio e dimensione internazionale, a definire il profilo del Social World Film Festival.
Il concorso internazionale rappresenta il cuore della rassegna. Le 142 opere selezionate da 42 Paesi saranno distribuite in nove sezioni, tra competitive e non competitive, in un programma che attraversa lungometraggi, cortometraggi, documentari, sceneggiature, realtà virtuale e sperimentazione. Nel Concorso Internazionale dei lungometraggi figurano A stone dreams to blossom del portoghese Rodrigo Areias, La bolla delle acque matte di Anna Di Francisca, L’estinzione della razza umana di Emanuele Aldrovandi, Malavia di Nunzia De Stefano, Returning winter del sudcoreano Jeong-hyo Yu e Stupid august dell’irlandese Padraig Trehy. Accanto ai lungometraggi, la Settimana del Documentario offrirà uno sguardo sul cinema del reale, con opere valutate da una giuria composta da critici del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.
Grande attenzione sarà riservata anche al Mezzogiorno con la sezione “Focus, Occhio al Sud”, dedicata ai cortometraggi a tematica sociale realizzati prevalentemente nelle regioni meridionali oppure firmati o interpretati da autori e protagonisti del Sud Italia. La sezione “Città del Cortometraggio” sarà invece riservata ai giovani registi italiani under 40, mentre “Nuovi Linguaggi” e Vision VR esploreranno le forme più innovative del cinema e dell’audiovisivo contemporaneo. Il festival guarderà anche alla scrittura con “Screenplays”, sezione dedicata alle sceneggiature a tematica sociale, e ai linguaggi dell’ironia con “Smile”, senza dimenticare “School”, pensata per le opere realizzate dagli studenti delle scuole di cinema.
Il programma fuori concorso proporrà opere dal forte impatto sociale. Sabato 11 luglio al Cinema Aequa saranno presentati VAS – Quanto fa Male il Mondo Fuori? di Gianmaria Fiorillo, che affronta il tema della solitudine e degli hikikomori attraverso la storia di una ragazza agorafobica e di Matteo, interpretato da Eduardo Scarpetta; Quando il cielo cade di Jay Ruggiano, con protagonista l’attrice vicana Debora Ostieri; e il cortometraggio SottoPelle di Andrea Marsico, prodotto da The Code Srl di Fabrizio Scippa, ispirato alla storia vera di una ragazza di Napoli morta suicida per la vergogna di aver mentito ai genitori sulla propria seduta di laurea.
Tra le novità più significative c’è il patrocinio di UNICEF Italia, che sarà presente con un panel dedicato alla comunicazione sociale al quale parteciperà il presidente Nicola Graziano. Si rinnova inoltre la collaborazione con Rai Cinema attraverso il progetto “Studenti in Corto – uno spazio per i talenti del futuro”, dedicato alla valorizzazione dei giovani autori e dei linguaggi emergenti. I 23 cortometraggi selezionati saranno valutati da una giuria di critici, mentre la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli si rafforza con l’istituzione del premio speciale al Miglior interior film, destinato alle opere girate in un’unica location interna.
La formazione giovanile resta uno dei pilastri del Social World Film Festival. Il programma prevede masterclass, incontri con autori e interpreti, workshop di scrittura e regia, sessioni di pitching e percorsi professionali. Nell’ambito del progetto “Giovani Visionari”, sostenuto da SIAE e MIC attraverso il programma “Per Chi Crea”, saranno affrontati temi come la realizzazione di contenuti virali a sfondo sociale e branded content con Ugo Cantalupo, la coreografia cinematografica e la sicurezza sul set con Marco Langellotti, il trucco cinematografico con Luciano Carino e il costume come elemento di costruzione del personaggio con la costumista Annalisa Ciaramella. Durante le giornate del festival, tre troupe di giovani autori under 36 realizzeranno tre cortometraggi in 100 ore di attività, con un premio finale in attrezzature cinematografiche del valore di 5.000 euro.
Il festival conferma anche la propria attenzione ai più piccoli e al rapporto con le scuole. Nel corso dell’anno ha già coinvolto oltre 10mila studenti del Sud Italia in attività formative, laboratori di educazione all’immagine, percorsi di scrittura audiovisiva, regia, recitazione e produzione cinematografica nell’ambito del progetto “School Hub”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura. Ai bambini sarà dedicato anche un workshop di recitazione curato dall’attrice vicana Deborah Ostieri, con la riproduzione di alcune scene tratte da Napoli – New York di Gabriele Salvatores.
Il Social World Film Festival 2026 guarderà inoltre all’industria audiovisiva con il Mercato europeo del cinema giovane e indipendente, in programma sabato 11 luglio. Sarà uno spazio di confronto tra autori, produttori, studenti e professionisti, con dibattiti, conferenze, incontri e una video library digitale che metterà a disposizione oltre 200 opere iscritte. Confermate le partnership con Fondazione Cinema per Roma e NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, anche nell’ambito dello Z-Pitch Contest, che permetterà a studenti e neo-diplomati di cinema di presentare i propri progetti davanti a una platea di operatori del settore.
La sostenibilità ambientale sarà un altro elemento identitario dell’edizione 2026. Il festival applicherà modelli operativi green, incentivando l’uso di mezzi pubblici ed elettrici con posti in “prima fila” per gli spettatori virtuosi, riducendo la stampa di materiali cartacei, privilegiando luoghi all’aperto e utilizzando auto e motorini 100% elettrici ricaricati da fonti rinnovabili. Gli allestimenti, da tavoli e sedie agli elementi decorativi, saranno realizzati in cartone riciclato del macero campano dall’azienda Formaperta, partner della manifestazione da dieci anni. Una scelta coerente con un percorso già avviato nel 2015, quando il festival ottenne la certificazione ISO 20121:2012 per la gestione sostenibile degli eventi.
Come da tradizione, gli ospiti d’onore firmeranno il Wall of Fame, il monumento al cinema che conserva già gli autografi in bronzo di Claudia Cardinale, Giancarlo Giannini, Silvio Orlando, Margherita Buy, Toni Servillo, Stefano Accorsi, Ornella Muti, Luis Bacalov, Michele Placido, Stefania Sandrelli, Katherine Kelly Lang, Valeria Golino, Leo Gullotta, Franco Nero, Matteo Garrone, Lina Sastri, Maria Grazia Cucinotta, Giancarlo Esposito, Matt Dillon, Iain Glen e Itziar Ituño. A questo si aggiunge il Museo del Cinema del territorio e della Penisola Sorrentina, inaugurato nel 2014 nell’antico palazzo comunale di Vico Equense, con documenti, fotografie e reperti video legati alla cinematografia girata in questi luoghi.
Martedì 7 luglio il festival ospiterà anche un corso di aggiornamento per giornalisti, a cura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, sul tema “Comunicare la disabilità nel nuovo codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti”. Interverranno il presidente dell’Ordine Ottavio Lucarelli, il regista Giuseppe Alessio Nuzzo, la Garante dei diritti delle persone con disabilità del Comune di Vico Equense Emilia Terracciano e i giornalisti Claudia Esposito e Alessandro Savoia. È un appuntamento che rafforza la dimensione civile della rassegna, riportando il cinema e la comunicazione dentro un discorso più ampio su linguaggio, diritti e rappresentazione.
Il coinvolgimento della città sarà ampio anche attraverso la collaborazione con Aicast Vico Equense, con iniziative dedicate ai commercianti, vetrine a tema cinema, sconti per gli accreditati e cartoline distribuite nei negozi aderenti per partecipare a estrazioni quotidiane. Ogni giorno saranno previste quattro dirette con approfondimenti e interviste agli ospiti sul sito, sui social e sul canale YouTube del festival. Tutti gli eventi, le proiezioni e le opportunità per i giovani saranno gratuiti, in coerenza con la missione della manifestazione: avvicinare il pubblico al cinema, rendere accessibile la cultura audiovisiva e fare di Vico Equense un laboratorio internazionale di cinema sociale.
Il Social World Film Festival 2026 si presenta dunque come una rassegna capace di parlare a pubblici diversi: agli appassionati di cinema, ai giovani autori, agli studenti, agli operatori dell’audiovisivo, alle famiglie e alla comunità territoriale. Tra l’arrivo di Can Yaman, i Premi alla Carriera a Micaela Ramazzotti, Enrico Lo Verso e Benedetto Casillo, l’omaggio a Claudia Cardinale, le maratone dedicate alle serie e il forte investimento sui nuovi linguaggi, Vico Equense diventa per otto giorni un osservatorio privilegiato sul cinema che racconta la società e prova a cambiarne lo sguardo.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
