È un accordo che guarda direttamente alla crescita del sistema produttivo campano quello firmato oggi a Palazzo Partanna tra Unione Industriali Napoli e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Nap. Il protocollo d’intesa strategica, sottoscritto dal presidente di Unione Industriali Napoli, Vittorio Genna, e dal presidente dell’ODCEC Napoli, Matteo De Lise, nasce con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra mondo delle imprese e professioni economico-contabili, mettendo al centro competenze, progettualità e strumenti concreti a supporto dello sviluppo del territorio.
L’intesa tra Unione Industriali Napoli e ODCEC Napoli rappresenta un passaggio rilevante perché costruisce un ponte stabile tra due realtà che, pur operando da prospettive diverse, condividono una funzione essenziale per la competitività del sistema economico. Da un lato le imprese, chiamate ad affrontare sfide sempre più complesse legate all’innovazione, alla sostenibilità, alla trasformazione digitale, alla finanza e ai mercati internazionali. Dall’altro i dottori commercialisti e gli esperti contabili, figure centrali nei processi di consulenza, accompagnamento strategico, gestione aziendale e interpretazione delle evoluzioni normative, fiscali e amministrative.
Con questo protocollo si dà avvio a una cooperazione inter-istituzionale orientata alla messa a terra di iniziative comuni in grado di incidere sul potenziamento strutturale del tessuto produttivo campano. L’accordo punta a qualificare le competenze manageriali all’interno delle aziende e, parallelamente, a rafforzare quelle specialistiche negli studi professionali, in un’ottica di crescita reciproca e di maggiore integrazione tra cultura d’impresa e cultura professionale.
Il valore dell’iniziativa sta anche nella sua portata nazionale. Secondo quanto evidenziato nel testo dell’intesa, si tratta del primo caso in Italia di un accordo tra associazioni e ordini rappresentativi di industriali, dottori commercialisti ed esperti contabili finalizzato a promuovere la crescita e l’innovazione dei rispettivi iscritti e dell’intero sistema territoriale. Una formula che può diventare modello di collaborazione tra corpi intermedi, categorie produttive e professioni ordinistiche, soprattutto in una fase in cui le imprese hanno bisogno di strumenti sempre più qualificati per orientarsi tra norme, incentivi, mercati, finanza e transizioni tecnologiche.
Tra gli strumenti attuativi prioritari previsti dal protocollo figurano iniziative scientifiche, editoriali e formative, ma anche la creazione di tavoli di confronto dedicati all’analisi di progetti di legge, direttive europee e prassi amministrative di particolare rilevanza strategica. Un aspetto decisivo, perché molte delle trasformazioni che incidono sulla vita delle imprese nascono proprio dall’evoluzione dei quadri normativi e regolatori, sia a livello nazionale sia europeo. Disporre di sedi comuni di approfondimento può consentire al mondo produttivo e professionale di elaborare letture condivise, proposte tecniche e contributi qualificati da sottoporre alle istituzioni.
Particolare attenzione sarà dedicata anche allo sviluppo di progetti speciali su alcuni temi centrali per la competitività delle aziende. L’accordo richiama, tra gli altri, l’accesso ai finanziamenti pubblici agevolati, la crisi d’impresa, i percorsi di transizione ecologica e trasformazione digitale, i processi di internazionalizzazione commerciale e produttiva, le operazioni di finanza straordinaria, i passaggi generazionali e i modelli di aggregazione aziendale. Si tratta di ambiti nei quali la collaborazione tra imprenditori e professionisti può fare la differenza, soprattutto per le piccole e medie imprese che spesso hanno bisogno di accompagnamento qualificato per affrontare scelte strategiche complesse.
L’intesa tra Unione Industriali Napoli e ODCEC Napoli prevede inoltre attività congiunte di studio, formazione di alto livello, ricerca applicata e divulgazione scientifica. Sono previsti studi e indagini in materie economiche, giuridiche, societarie, fiscali, aziendali, finanziarie, giuslavoristiche e legate alla sostenibilità d’impresa. In questo quadro, la formazione non viene concepita come semplice aggiornamento tecnico, ma come leva per creare un linguaggio comune tra imprese e professionisti, favorendo una maggiore capacità di lettura dei cambiamenti e una più efficace programmazione degli interventi.
Un altro punto qualificante riguarda le iniziative di approfondimento tematico e di capacity building a favore sia delle imprese associate a Unione Industriali Napoli sia dei professionisti iscritti all’ODCEC Napoli. L’obiettivo è costruire percorsi utili a migliorare le competenze operative, manageriali e consulenziali, rafforzando la capacità del sistema economico locale di intercettare opportunità, prevenire criticità e affrontare in modo più strutturato le sfide della crescita.
Non meno importante è il capitolo dedicato alle azioni di policy making territoriale e di advocacy coordinata. Il protocollo punta infatti a veicolare istanze tecniche e proposte di semplificazione normativa presso istituzioni e amministrazioni, valorizzando il contributo congiunto di chi rappresenta le imprese e di chi, quotidianamente, ne accompagna la gestione fiscale, societaria, finanziaria e amministrativa. In questo senso, l’accordo non si limita a prevedere momenti di confronto interno, ma ambisce a incidere anche sul rapporto tra sistema produttivo, professioni e decisori pubblici.
La firma a Palazzo Partanna conferma quindi la volontà di costruire una relazione stabile e qualificata tra imprese e professionisti, capace di generare ricadute concrete sul territorio. La competitività della Campania passa anche dalla capacità di fare sistema, di condividere competenze, di ridurre le distanze tra chi produce valore e chi fornisce strumenti tecnici per governare la complessità. L’intesa tra Unione Industriali Napoli e ODCEC Napoli si inserisce proprio in questa direzione: creare un’alleanza operativa per accompagnare le aziende nei processi di innovazione, consolidamento e crescita, rafforzando al tempo stesso il ruolo delle professioni economiche come presidio di qualità, legalità e sviluppo.
In un contesto economico segnato da transizioni rapide e da una crescente complessità normativa, il protocollo rappresenta una scelta strategica. Non solo un accordo formale, ma una piattaforma di lavoro comune che potrà tradursi in progetti, analisi, percorsi formativi, iniziative editoriali, tavoli tecnici e proposte condivise. Per Napoli e per la Campania, la collaborazione tra Unione Industriali Napoli e Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli può diventare un fattore di modernizzazione del sistema economico, rafforzando il dialogo tra impresa, professione e istituzioni.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
