Vela, alta cucina, cultura e impegno sociale si sono incontrati a Napoli in occasione del secondo appuntamento delle cene letterarie organizzate da Riserva Rooftop. Al centro della serata, dedicata all’America’s Cup e al profondo legame tra la competizione velica e il capoluogo campano, la presentazione del libro Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup del giornalista Carlo Zazzera.
La rassegna culturale, ideata dagli imprenditori Sasi Maresca e Roberto Bianco, nasce con l’obiettivo di trasformare la convivialità in uno strumento capace di mettere in relazione cultura, territorio e responsabilità sociale. Il nuovo incontro ha sostenuto, in particolare, i corsi gratuiti di vela destinati ai ragazzi in difficoltà di Napoli e provincia, promossi dall’ASD Black Dolphin attraverso l’impegno di Gianluca Montuoro. I proventi netti derivanti dalla vendita del volume saranno infatti devoluti all’associazione per contribuire alla realizzazione delle attività formative.
La presentazione non si è limitata alla formula tradizionale dell’incontro con l’autore. Il libro è stato idealmente “servito” agli ospiti insieme ai piatti d’autore preparati dagli chef Davide Cannavale e Salvatore Incoronato, che hanno costruito un percorso gastronomico ispirato all’America’s Cup. Il risultato è stato un dialogo tra parole, sapori e suggestioni marine, nel quale ogni portata ha contribuito a evocare l’atmosfera della competizione velica più antica e prestigiosa del mondo.
«Abbiamo ideato questo format per creare un ponte tra cultura, territorio e responsabilità sociale», hanno spiegato Roberto Bianco e Sasi Maresca, sottolineando la volontà di trasformare ogni appuntamento in un’occasione concreta per sostenere iniziative di valore. «Questo incontro ha celebrato il potere delle storie, la passione per il mare e la forza della condivisione, dimostrando come la cultura possa diventare uno strumento concreto di inclusione e speranza».
La serata ha permesso al pubblico di avvicinarsi al fascino dell’America’s Cup attraverso lo sguardo di chi ne ha studiato e raccontato protagonisti, imprese e retroscena. Nel suo volume, pubblicato da LeVarie Edizioni di Marco Lobasso con la prefazione di Antonio Vettese, Carlo Zazzera ricostruisce infatti gli incroci tra Napoli e il trofeo velico, ripercorrendo le esperienze degli uomini e delle donne partenopei che, a partire dagli anni Ottanta, hanno partecipato alle più importanti campagne internazionali.
Le 224 pagine di Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup raccolgono avventure, successi, curiosità e testimonianze legate ai protagonisti napoletani della grande vela. Il racconto attraversa esperienze come quelle del progettista Carlo Bertorello, dello skipper Aldo Migliaccio, di Paolo Scutellaro, Francesco Aversano, Vincenzo Onorato, Francesco De Vita, Massimo Paradiso, Valeria Lombardi e Francesco De Angelis, primo timoniere non anglosassone a conquistare la Louis Vuitton Cup con Luna Rossa.
«È stato bello presentare il volume, che racconta storie di eccellenze napoletane, in un luogo d’eccellenza affacciato sull’area destinata al futuro villaggio dell’America’s Cup», ha commentato Carlo Zazzera. Il giornalista ha evidenziato come il libro sia stato pensato non soltanto per gli appassionati di vela, ma anche per quanti desiderano comprendere meglio un evento storico caratterizzato da un’altissima componente tecnologica e destinato a entrare sempre più nella quotidianità di Napoli.
La città si prepara infatti a ospitare nel 2027 la 38ª edizione dell’America’s Cup, un appuntamento internazionale che porterà il Golfo di Napoli al centro dell’attenzione sportiva mondiale. Il volume di Zazzera accompagna il pubblico verso questo evento raccontando una relazione che non nasce oggi: dal 1983, secondo quanto ricostruito nel libro, ventisei uomini e donne di Napoli hanno lavorato o gareggiato nei team impegnati nella competizione.
Accanto al valore storico e divulgativo, il progetto editoriale conserva una finalità profondamente solidale. Attraverso la collaborazione con l’ASD Black Dolphin, la vendita del libro contribuirà a offrire corsi di vela gratuiti ai ragazzi che vivono situazioni di difficoltà. Il mare diventa così non soltanto spazio di competizione e spettacolo, ma anche luogo di educazione, inclusione, crescita personale e condivisione.
La filosofia dell’associazione si lega perfettamente a quella delle cene letterarie di Riserva Rooftop, pensate come uno spazio nel quale autori, storie, eccellenze gastronomiche e progetti sociali possano dialogare in maniera naturale. Non una semplice presentazione editoriale, dunque, ma un’esperienza capace di lasciare un segno concreto nella comunità e di valorizzare il patrimonio umano e culturale del territorio.
La cornice panoramica di Riserva Rooftop, con il suo affaccio sul Golfo, ha rafforzato il legame simbolico tra la serata e l’America’s Cup. Il locale napoletano propone un format che unisce cucina italiana, cocktail internazionali, food pairing ed eventi, puntando sulla relazione tra ristorazione, accoglienza e intrattenimento culturale.
L’appuntamento è stato anche l’occasione per presentare la nuova tappa del “Giro gastronomico d’Italia” di Riserva Rooftop, dedicata alla Sicilia. Il percorso culinario è stato accompagnato dal drink Catania, preparato da Mickael Reale, completando una serata costruita intorno ai profumi del Mediterraneo, alla passione per il mare e al valore della solidarietà.
Tra il racconto delle imprese sportive, i piatti ispirati alla competizione e il sostegno ai giovani, la cena letteraria ha mostrato come l’avvicinamento di Napoli all’America’s Cup possa andare oltre l’aspetto agonistico. Cultura, gastronomia e vela possono diventare strumenti per rafforzare il senso di comunità e generare nuove opportunità, soprattutto per chi rischia di rimanere ai margini.
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