La giovane artista cinese Yage Guo debutta in Italia con “Dissolving Boundaries”, una mostra potente e intima curata da Vincent Vanden Bogaard, in scena alla Galleria Solito di Napoli dal 27 marzo al 23 maggio 2025. Un percorso visivo tra identità fluide, memoria, femminilità e trasformazione.

Dal 27 marzo al 23 maggio 2025, la Galleria Solito di Napoli ospita la prima mostra personale italiana di Yage Guo, giovane e talentuosa artista nata nel 1998 in Mongolia Interna, cresciuta a Shanghai e oggi attiva tra Londra e la Cina. Il progetto, dal titolo evocativo “Dissolving Boundaries”, è curato da Vincent Vanden Bogaard, curatore belga dalla visione raffinata, e si presenta come una riflessione profonda sul tempo, l’identità e la trasformazione.
La mostra è allestita negli spazi della Galleria S1 (Complesso ex Lanificio, Porta Capuana), cuore pulsante del gruppo Solito, realtà napoletana innovativa che integra arte, editoria, rigenerazione urbana e piattaforme digitali.
Yage Guo, formatasi alla prestigiosa Slade School of Fine Art a Londra, presenta una serie di opere inedite realizzate appositamente per questo progetto. Attraverso pittura a olio, disegno a grafite e carboncino, l’artista esplora il concetto di “smarginatura”, ispirandosi ai romanzi di Elena Ferrante, dove le barriere tra sé e il mondo si sfaldano, evocando un senso di disintegrazione identitaria.

Al centro della sua poetica c’è il concetto sanscrito di Nidāna, che rimanda al ciclo di nascita, sofferenza, morte e rinascita. Le sue figure – spesso fiori, scheletri, donne o personaggi mitologici – si muovono in una dimensione onirica e mutevole. Sono immagini sospese tra realtà e immaginazione, cariche di simboli e di riferimenti letterari, tra cui Philippa Gregory, Alba de Céspedes, Leslie Feinberg e Torrey Peters. I protagonisti di questi testi, donne e persone queer, sono reinterpretati come figure archetipiche capaci di attraversare i confini del genere e delle convenzioni sociali.
Nell’opera “Study of Judith with the Head of Holofernes”, Giuditta è raffigurata come un essere androgino e risoluto, mentre la figura di Medusa sfida il mito patriarcale, diventando simbolo di potenza eterna, nonostante la sconfitta. Nella serie “Skeleton”, Guo affronta il tema della morte, ispirandosi a esperienze personali e al processo della cremazione: il colore e la materia diventano strumenti per raccontare il lutto, il desiderio, la rinascita.

Nei grandi dipinti in mostra – “Veil of Spring”, “Reverie”, “Unraveling” e “Liminal Dance” – Guo mette in scena momenti di trasformazione in cui l’identità si dissolve e si ricompone. Figure fluttuanti, corpi che si sfaldano e fiori che sbocciano nell’ombra raccontano un universo femminile e fluido, in cui il dolore e la gioia convivono.
La mostra è accompagnata da un forte impianto concettuale e visivo, grazie anche alla collaborazione con Hapto Studio (linea visiva), Officina Keller (rigenerazione urbana del Lanificio), Lanificio Digitale (piattaforma web) e Punto Zero Atelier. Il progetto rientra nella visione delle Gallerie Solito, realtà che unisce arte contemporanea, cultura digitale e valorizzazione del territorio urbano.
L’opening è previsto per giovedì 27 marzo 2025 alle ore 19:00, alla presenza dell’artista e del curatore. L’ingresso è libero.
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Info:
Date mostra: 27 marzo – 23 maggio 2025
Opening: Giovedì 27 marzo 2025 ore 19:00
Luogo: Solito – Galleria S1, Piazza Enrico De Nicola 46, Complesso ex Lanificio, Scala B – Piano 1, Napoli
Orari: Lunedì – Venerdì 10:00 – 18:00 | Sabato e domenica su appuntamento
Sito web: Galleria Solito
Email: info@galleriasolito.com
Telefono: 081 304 19 19

