La luce della Lampada della Pace di Assisi illumina Baronissi e apre ufficialmente la quarta edizione del Festival della Pace, una settimana di appuntamenti dedicati alla cultura del dialogo, alla fraternità, alla solidarietà e alla partecipazione. La cerimonia di accensione si è svolta nella serata di lunedì 5 ottobre presso la Casa Comunale, al termine della processione in onore di San Francesco d’Assisi, trasformando un gesto semplice in un momento di forte valore simbolico per tutta la comunità.
La Lampada è arrivata a Baronissi nell’ambito del Giro d’Italia per la Pace, il percorso nazionale che attraversa città e territori italiani portando con sé un messaggio ispirato ai valori francescani. Baronissi figura infatti tra le tappe ufficiali dell’iniziativa del 5 ottobre 2026, in un anno particolarmente significativo per il ricordo dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. Il Giro d’Italia per la Pace utilizza proprio la Lampada come simbolo itinerante per promuovere nelle comunità una cultura fondata sull’incontro, sulla responsabilità e sul rifiuto della violenza.
L’accensione avvenuta nella Casa Comunale ha rappresentato così il punto di incontro tra la tradizione religiosa legata alla figura del Santo di Assisi e il messaggio civile e universale della pace. Al termine della processione dedicata a San Francesco, la luce della Lampada ha assunto il significato di un ideale passaggio di testimone: dalla memoria e dalla devozione all’impegno concreto che cittadini, istituzioni, associazioni, scuole e nuove generazioni sono chiamati a portare avanti ogni giorno.
A sottolineare il valore della cerimonia è stata la Sindaca di Baronissi Anna Petta, che ha indicato nell’accensione della Lampada l’inizio simbolico del percorso del Festival.
«Abbiamo voluto aprire il Festival della Pace con un gesto semplice ma dal fortissimo valore simbolico: accendere la Lampada della Pace di Assisi nella nostra Casa Comunale, dopo la processione in onore di San Francesco – dichiara la Sindaca Anna Petta –. La luce che abbiamo acceso ieri sera vuole rappresentare la luce della speranza, del dialogo e della fraternità che vogliamo portare nella nostra comunità. La pace non è soltanto un valore da celebrare, ma un impegno quotidiano che deve coinvolgere tutti, a partire dalle nuove generazioni».
Un concetto che diventa il filo conduttore della quarta edizione del Festival della Pace di Baronissi, in programma fino all’11 ottobre. La manifestazione coinvolgerà bambini, ragazzi, famiglie, scuole, associazioni e cittadini attraverso appuntamenti che utilizzeranno linguaggi differenti, dalla musica all’arte, dalla cultura ai laboratori, fino ai momenti pubblici di confronto e riflessione.
L’obiettivo è fare della pace non soltanto il tema di una manifestazione, ma un terreno concreto sul quale costruire relazioni, educazione e partecipazione civica. Una scelta che assume una valenza ancora più forte nel 2026, anno legato alle celebrazioni francescane per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, figura che continua a rappresentare, anche al di fuori della dimensione religiosa, uno dei riferimenti più riconoscibili per i valori della fraternità, della solidarietà, della semplicità e della cura del prossimo e del creato.
«La Lampada di Assisi arriva a Baronissi in un momento particolarmente significativo – prosegue la Sindaca Anna Petta –. Il Festival della Pace è ormai un appuntamento importante per la nostra città e anche quest’anno abbiamo voluto costruire un programma capace di coinvolgere l’intera comunità, utilizzando linguaggi diversi e creando occasioni di incontro, riflessione e partecipazione. L’accensione di ieri sera rappresenta l’inizio di questo cammino».
Il passaggio della Lampada a Baronissi si inserisce in un progetto di respiro nazionale. Nel corso del 2026 il simbolo proveniente da Assisi sta attraversando numerosi territori italiani nell’ambito del Giro d’Italia per la Pace, promosso dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace insieme alle realtà impegnate nella costruzione di percorsi educativi e civili legati alla nonviolenza e alla convivenza. In diverse città italiane la Lampada è stata accompagnata da marce, incontri con gli studenti, attività culturali e iniziative pubbliche, diventando un elemento capace di unire comunità molto diverse intorno allo stesso messaggio.
A Rimini, per esempio, la Lampada ha accompagnato il corteo del Giro d’Italia per la Pace nel centro storico, mentre in altre località è stata accolta da scuole, associazioni e amministrazioni locali con iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutto alle nuove generazioni. L’idea alla base del progetto è quella di trasformare ogni tappa in un “cantiere di pace”, facendo della Lampada non un semplice oggetto simbolico ma il punto di partenza per azioni concrete di educazione, solidarietà e partecipazione.
Baronissi raccoglie questo messaggio inserendolo nel proprio percorso di “Città per la Pace”. Fino all’11 ottobre, il Festival punta quindi a trasformare luoghi e momenti della vita cittadina in occasioni per discutere di convivenza, rispetto, responsabilità e futuro, con un’attenzione particolare al ruolo dei giovani.
La scelta di aprire la manifestazione con la Lampada della Pace di Assisi acquista così un significato che supera la cerimonia stessa. La luce accesa nella Casa Comunale diventa metafora di una responsabilità collettiva: mantenere vivo un dialogo anche nei momenti di divisione, costruire relazioni fondate sull’ascolto e riconoscere nella diversità non un motivo di conflitto, ma un’occasione di crescita.
È da questo messaggio che prende il via la quarta edizione del Festival della Pace. Una settimana durante la quale Baronissi sceglie di mettere al centro cultura, educazione, arte e partecipazione, facendo della luce proveniente da Assisi il simbolo di un percorso che vuole coinvolgere l’intera città.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
