Atrani, il comune più piccolo d’Italia per superficie, conquista un nuovo prestigioso riconoscimento nazionale e si afferma come modello di innovazione tecnologica, sicurezza urbana e sostenibilità. Il borgo della Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, è stato premiato a Bologna nell’ambito dei secsolutionforum Urban Security Awards 2026 – Buone Pratiche per la Sicurezza Urbana Integrata, entrando nel gruppo delle amministrazioni italiane che si distinguono per l’adozione di soluzioni innovative al servizio dei cittadini. Un risultato particolarmente significativo per una realtà territoriale di dimensioni ridotte che, grazie al progetto Atrani – Mille occhi intelligenti per la Sicurezza Urbana, si è ritrovata accanto a città importanti come Firenze, dimostrando che la capacità di innovare non dipende necessariamente dall’estensione del territorio o dal numero degli abitanti, ma dalla qualità della progettazione e dalla visione amministrativa.
Il riconoscimento è stato conferito a BolognaFiere, nel corso della manifestazione dedicata alla sicurezza fisica e digitale, promossa da Ethos Media Group e in programma il 7 e 8 ottobre 2026, in contemporanea con Urban Tech 2026. Atrani è stata premiata nella categoria “Smart City e rigenerazione urbana sostenibile”, insieme ai Comuni di Chioggia, Firenze, Limone Piemonte, Alessandria, Praia a Mare e Seregno. Un gruppo di amministrazioni accomunate dall’impegno nella ricerca di nuovi strumenti per migliorare la vivibilità degli spazi pubblici, rafforzare la sicurezza urbana e rendere più efficiente la gestione del territorio.
A portare Atrani tra le buone pratiche nazionali è stato il progetto Mille Occhi Intelligenti, un sistema che applica l’intelligenza artificiale alla videosorveglianza comunale, trasformando le telecamere da semplici strumenti di osservazione in dispositivi capaci di fornire informazioni operative utili alla prevenzione delle criticità. Una soluzione tecnologica che valorizza anche le infrastrutture già presenti sul territorio, evitando di dover necessariamente sostituire gli impianti esistenti e consentendo all’amministrazione di sviluppare un modello di sicurezza più moderno, integrato ed efficiente.
Il funzionamento del progetto si basa sull’analisi intelligente dei flussi video provenienti dalla rete di videosorveglianza comunale. Attraverso specifici algoritmi, il sistema è in grado di individuare automaticamente situazioni potenzialmente problematiche, come soste irregolari dei veicoli, transiti in senso vietato, congestioni del traffico e abbandono di rifiuti. Le immagini, gli eventi rilevati e gli eventuali allarmi vengono raccolti all’interno di un unico ambiente operativo, permettendo agli addetti al controllo e agli agenti della Polizia Locale di disporre di segnalazioni più tempestive e di concentrare la propria attività sulle situazioni che richiedono un intervento concreto.
L’elemento innovativo del progetto risiede soprattutto nel passaggio da una videosorveglianza tradizionale, fondata sulla registrazione e sull’osservazione delle immagini, a un sistema orientato alla prevenzione attiva. In determinate circostanze, infatti, la tecnologia può attivare automaticamente altoparlanti che diffondono messaggi dissuasivi, invitando a interrompere comportamenti non consentiti o potenzialmente pericolosi. Le segnalazioni restano contemporaneamente a disposizione delle pattuglie della Polizia Locale, che conservano la responsabilità delle valutazioni e degli eventuali provvedimenti. L’intelligenza artificiale, dunque, rappresenta un supporto operativo, senza sostituirsi alle persone nelle decisioni.
Proprio questa impostazione ha contribuito in maniera determinante alla valutazione positiva da parte della Commissione Giudicatrice degli Urban Security Awards 2026, che ha riconosciuto al progetto la capacità di coniugare innovazione tecnologica, utilizzo delle risorse disponibili e possibilità di applicazione in altri contesti territoriali. Nella motivazione del premio viene sottolineata, in particolare, la capacità di integrare intelligenza artificiale, valorizzazione delle infrastrutture esistenti e scalabilità, caratteristiche che rendono l’esperienza di Atrani un esempio potenzialmente replicabile anche da altri piccoli Comuni italiani.
A ritirare il riconoscimento nella Sala Maggiore di BolognaFiere è stato il sindaco di Atrani, Michele Siravo, accompagnato dai collaboratori dell’amministrazione comunale e dai rappresentanti delle aziende partner CBC Europe S.r.l. e 3C Solutions S.r.l.s. di Nocera Superiore, che hanno contribuito alla realizzazione del sistema. Per la comunità atranese si tratta del secondo riconoscimento nazionale ottenuto nel corso del 2026, dopo il premio dedicato al marketing territoriale ricevuto a Napoli nel gennaio scorso. Due risultati che, pur riguardando ambiti differenti, testimoniano la volontà dell’amministrazione di investire nella valorizzazione del territorio, nell’innovazione e nel miglioramento dei servizi.
Particolarmente soddisfatto il primo cittadino Michele Siravo, che ha voluto evidenziare il valore di un risultato ottenuto da un piccolo borgo della Costiera Amalfitana in un contesto nazionale di grande rilievo. «Ricevere questo riconoscimento a Bologna, accanto a città come Firenze, è motivo di orgoglio per tutta la comunità», ha dichiarato il sindaco, sottolineando come Atrani, pur essendo il comune più piccolo d’Italia per superficie, abbia dimostrato che «l’innovazione non dipende dalle dimensioni: dipende dalla volontà e dal metodo».
Nel suo intervento, Siravo ha insistito soprattutto su un principio che considera fondamentale nell’utilizzo delle nuove tecnologie da parte della pubblica amministrazione: l’intelligenza artificiale deve essere governata dalle persone e non sostituirsi a esse. «Per noi l’intelligenza artificiale è uno strumento e va governata: viene dopo il capitale umano e deve essere di aiuto alle persone, non sostituirle», ha spiegato il sindaco, richiamando anche il giudizio espresso dalla Commissione, che ha valorizzato la centralità dell’intervento umano all’interno della catena decisionale.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quindi quello di utilizzare le potenzialità dell’intelligenza artificiale per rendere più tempestiva ed efficace l’azione della Polizia Locale, mantenendo al tempo stesso il controllo umano sulle decisioni e ponendo particolare attenzione alla tutela della privacy e al rispetto delle normative europee. Una scelta che assume un significato importante in una fase storica nella quale l’impiego delle tecnologie intelligenti nella gestione degli spazi pubblici apre nuove opportunità, ma richiede anche responsabilità, trasparenza e precise garanzie per i cittadini.
Il progetto premiato a Bologna rappresenta, nelle intenzioni dell’amministrazione, soltanto il primo passo di un percorso più ampio di innovazione. Atrani guarda infatti alla possibilità di estendere l’utilizzo delle nuove tecnologie anche alla gestione dei flussi turistici, una delle questioni più delicate per i piccoli centri della Costiera Amalfitana, dove la bellezza del territorio e la forte attrattività turistica devono confrontarsi quotidianamente con spazi limitati, viabilità complessa e necessità di garantire sicurezza e vivibilità ai residenti e ai visitatori.
In questa prospettiva si inserisce anche il progetto dedicato alla mobilità, curato dall’avvocato Rosita Romano, con il quale l’amministrazione intende sviluppare strumenti capaci di contribuire a una gestione più organizzata degli spostamenti e delle presenze sul territorio. L’impiego di sistemi intelligenti potrebbe consentire, in futuro, di disporre di informazioni più dettagliate sull’andamento dei flussi, favorendo interventi preventivi e una migliore programmazione dei servizi. L’obiettivo è costruire un modello di borgo intelligente che sappia coniugare innovazione, sostenibilità e tutela dell’identità locale.
Ma l’ambizione del Comune va oltre la sicurezza stradale e la gestione del turismo. Tra le prossime applicazioni annunciate dal sindaco figura anche il monitoraggio del territorio per la prevenzione del rischio idrogeologico, un tema di particolare rilevanza per Atrani e per l’intera Costiera Amalfitana. In un contesto geografico caratterizzato da versanti ripidi, corsi d’acqua e territori particolarmente delicati, la disponibilità di sistemi capaci di supportare l’individuazione tempestiva delle situazioni di rischio potrebbe diventare uno strumento importante per le attività di prevenzione e protezione civile.
È soprattutto il ricordo dell’alluvione del 2010, che colpì duramente Atrani, a conferire a questa prospettiva un valore che va ben oltre l’innovazione tecnologica. Quella tragedia ha lasciato un segno profondo nella memoria collettiva della comunità, rendendo ancora più evidente quanto siano importanti il controllo del territorio, la manutenzione, la prevenzione e la capacità di intervenire tempestivamente di fronte ai pericoli. «Ad Atrani, dove è ancora viva la memoria dell’alluvione del 2010, prevenire significa proteggere la vita delle persone», ha ricordato Michele Siravo, spiegando come la futura estensione del progetto debba rispondere prima di tutto a questa esigenza.
Il collegamento tra sicurezza urbana, mobilità sostenibile, monitoraggio ambientale e prevenzione dei rischi rappresenta così il tratto distintivo della strategia che l’amministrazione intende portare avanti. L’intelligenza artificiale non viene considerata un traguardo fine a sé stesso, ma uno strumento da integrare progressivamente nelle attività pubbliche, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e rafforzare la capacità del Comune di affrontare problematiche quotidiane e situazioni di emergenza.
Il sindaco Siravo ha infine rivolto un ringraziamento alla Commissione Giudicatrice e agli organizzatori degli Urban Security Awards 2026, ai partner tecnologici CBC Europe e 3C Solutions, all’avvocato Rosita Romano, ai consiglieri comunali e agli uffici comunali che hanno sostenuto il percorso progettuale. Un riconoscimento collettivo, dunque, che valorizza non soltanto la soluzione tecnologica adottata, ma anche la collaborazione tra amministrazione pubblica, professionalità locali e imprese specializzate.
Il premio ottenuto a Bologna assume un significato che supera i confini del piccolo borgo amalfitano. L’esperienza di Atrani dimostra infatti come anche le amministrazioni di dimensioni più contenute possano diventare protagoniste dei processi di trasformazione digitale, utilizzando strumenti innovativi per affrontare problemi concreti e costruire nuove forme di sicurezza urbana integrata. Il riconoscimento nella categoria Smart City e rigenerazione urbana sostenibile conferma inoltre l’interesse nazionale verso modelli che sappiano valorizzare le infrastrutture già disponibili, contenere la complessità degli interventi e mantenere il personale pubblico al centro delle decisioni.
Per Atrani, essere premiata insieme a Firenze e ad altre realtà italiane costituisce una conferma della direzione intrapresa, ma anche uno stimolo a proseguire verso nuovi obiettivi. Dal controllo intelligente della viabilità alla prevenzione dell’abbandono dei rifiuti, dalla gestione dei flussi turistici fino alla futura sorveglianza delle fragilità ambientali, il piccolo comune della Costiera Amalfitana punta a trasformare la tecnologia in uno strumento di tutela del territorio e della comunità. Un percorso nel quale la vera innovazione non consiste semplicemente nell’introdurre l’intelligenza artificiale, ma nel metterla concretamente al servizio delle persone, della sicurezza e della prevenzione.
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(foto fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
