Cinema d’autore, jazz raffinato, parole di giustizia e memoria. Torna fino al 30 luglio l’Arena Spartacus Festival, nell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo più grande al mondo dopo il Colosseo, con un programma che intreccia mito, suoni e visioni in uno dei luoghi più suggestivi della Campania. La rassegna, giunta alla sua undicesima edizione, si conferma un modello virtuoso di partenariato pubblico-privato, grazie al mecenatismo del gruppo Amico Bio, che gestisce anche il primo ristorante al mondo in un sito archeologico, aperto prima, durante e dopo ogni evento.
Nato nel 2015 come Festival della Letteratura, l’Arena Spartacus si è evoluto in un palcoscenico d’eccellenza per le arti dello spettacolo, portando musica d’autore, teatro e grande cinema sotto le stelle. A inaugurare l’edizione 2025 è stato l’omaggio a Francesco Guccini con i “Musici”, a pochi giorni dagli 85 anni del maestro modenese. Una scelta non casuale, come sottolinea Maurizio Zarzaca, direttore artistico e voce storica di Radio Zar Zak, partner del festival: “Guccini incarna l’anticonformismo e la riflessione critica che sono da sempre il cuore pulsante della nostra proposta culturale”.

Il programma musicale, articolato in cinque appuntamenti, prosegue con sonorità jazz di respiro internazionale: Nico Rezende Trio (10 luglio), Mark Sherman, Ramon Montagner e Cappuccio Collective Smooth (18 luglio), fino al ritorno del Buscadero Day (25 luglio), tra le esperienze più amate del pubblico. Una selezione curata da Donato Cutolo, che ribadisce il legame tra il Festival e il lavoro artistico svolto nel “Sottoscala” di Casapulla, sede di Radio Zar Zak, oggi punto di riferimento per la musica indipendente.
Il cinema è protagonista con quattro proiezioni a ingresso libero che affrontano temi civili cruciali: Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore (9 luglio), Fa’ la cosa giusta di Spike Lee (23 luglio), Buongiorno Notte di Marco Bellocchio (16 luglio, sul terrorismo e gli anni di piombo) e I cento passi di Marco Tullio Giordana (29 luglio, sulla lotta alla mafia). Un vero percorso di educazione civica attraverso il grande schermo, sostenuto dal patrocinio della Direzione Regionale Musei Campania.
Gran finale il 30 luglio con la serata dedicata al giornalista Giancarlo Siani, a 40 anni dal suo assassinio per mano della camorra. In collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania, la Fondazione Siani e l’Ordine dei Giornalisti della Campania, si discuterà di giornalismo d’inchiesta a partire dal libro Giancarlo Siani. Terra nemica del caporedattore del Mattino, Pietro Perone. Interverranno, tra gli altri, i magistrati Federico Cafiero De Raho e Nicola Graziano, il direttore del Dipartimento Raffaele Picaro, il presidente dell’Ordine Ottavio Lucarelli e Paolo Siani, fratello del giornalista ucciso.
Il Festival offre anche la possibilità di visitare il Circuito Archeologico dell’Antica Capua, incluso il Museo dei Gladiatori, per chi arriva entro le 18.30. Un’occasione unica per vivere un’esperienza completa che unisce arte, memoria e territorio.
Info e programma completo su www.arenaspartacus.it
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)

