Dal 3 al 6 settembre 2026 Nantes ospita la prima edizione del Nantes Films & Series Festival de la Butte: protagonista italiana Cristina Donadio, celebre Scianel di Gomorra, che riceverà l’Excellence Award e il Women in Light Award. In programma anche un evento speciale a Bellevue, il sostegno di Roberto Saviano e la presenza di Samir Boitard di Pax Massilia.
Da Napoli a Nantes nel segno del cinema, delle serie televisive e di un dialogo culturale destinato a unire Francia e Italia. Dal 3 al 6 settembre 2026 la città francese ospita la prima edizione del Nantes Films & Series Festival de la Butte, manifestazione gratuita dedicata ai protagonisti e ai professionisti dell’audiovisivo, con Cristina Donadio tra i nomi centrali del programma.
Intitolata “Saison 1 – Les Origines”, la prima edizione nasce sulla Butte Sainte-Anne, quartiere storico di Nantes, con l’ambizione di creare un festival vicino al pubblico, capace di mettere al centro non soltanto film e serie, ma soprattutto le persone che contribuiscono alla loro realizzazione. Attrici, attori, autori, sceneggiatori, produttori e professionisti incontreranno gli spettatori attraverso proiezioni, talk, masterclass e momenti di confronto, in un programma che fin dall’esordio riserva uno spazio particolare alla cultura italiana.

A rappresentare l’Italia sarà Cristina Donadio, attrice napoletana dalla lunga carriera tra teatro, cinema e televisione, conosciuta dal grande pubblico internazionale soprattutto per il ruolo di Scianel in Gomorra – La serie. Un personaggio diventato uno dei volti più riconoscibili dell’universo narrativo ispirato all’opera di Roberto Saviano e che ha contribuito in maniera determinante alla popolarità dell’attrice anche fuori dai confini italiani.
La presenza di Cristina Donadio al Nantes Films & Series Festival 2026 avrà un valore particolare perché sarà proprio lei a inaugurare simbolicamente lo spazio che il festival vuole dedicare ogni anno alla creazione italiana. L’attrice riceverà inoltre l’Excellence Award, riconoscimento destinato a una personalità capace di rappresentare l’eccellenza del proprio mestiere e, attraverso la propria carriera, di portare la cultura del proprio Paese oltre i confini nazionali.
Uno degli appuntamenti più significativi della manifestazione è previsto per sabato 5 settembre al Centre socioculturel de Bellevue, dove il festival uscirà dagli spazi tradizionalmente associati agli eventi cinematografici per entrare direttamente in un quartiere popolare dell’area metropolitana di Nantes. L’obiettivo è favorire l’incontro tra artisti, abitanti e giovani generazioni, utilizzando cinema e serialità come strumenti di dialogo e riflessione.
Durante l’incontro sarà proiettato un episodio di Gomorra in cui Scianel, interpretata da Cristina Donadio, occupa un ruolo centrale. Alla proiezione farà seguito un confronto intitolato “Nulla è scritto in anticipo – Credere nei propri sogni e costruire il proprio cammino”, pensato per raccontare il valore delle scelte individuali, del lavoro, della perseveranza e della possibilità di costruire il proprio percorso anche partendo da realtà complesse.
L’iniziativa di Bellevue ha ricevuto anche il sostegno di Roberto Saviano, autore del libro-inchiesta da cui ha avuto origine il fenomeno internazionale di Gomorra. Lo scrittore ha salutato il progetto sottolineando l’importanza di portare il racconto di Gomorra negli spazi metropolitani francesi, dove la riflessione sui meccanismi del potere può trovare nuove occasioni di confronto con il pubblico.
Accanto a Cristina Donadio sarà presente anche Samir Boitard, volto noto della serialità francese e componente del cast di Pax Massilia, crime thriller ambientato a Marsiglia e disponibile su Netflix anche per il pubblico italiano. La presenza dell’attore rafforza ulteriormente il ponte ideale costruito dal festival tra Francia e Italia e mette in dialogo due produzioni crime che, pur raccontando realtà differenti, hanno trovato una dimensione internazionale attraverso la serialità.
A Bellevue saranno presenti anche Thierry Godard, padrino della prima edizione del festival, Moussa Maaskri, Sheila O’Connor, Saïd Daniel, Soriba Dabo e lo stuntman Fred Guérin. Artisti e professionisti con esperienze molto diverse condivideranno con il pubblico le tappe dei propri percorsi, parlando delle difficoltà affrontate, del lavoro dietro le quinte e della determinazione necessaria per arrivare davanti o dietro una macchina da presa.
Un altro momento centrale del Nantes Films & Series Festival de la Butte sarà il Women in Light Award, premio ispirato alla memoria e al percorso artistico di Émilie Dequenne. Il riconoscimento nasce con la volontà di mantenere viva l’eredità umana e professionale dell’attrice belga e, contemporaneamente, di valorizzare le donne che lavorano nel mondo del cinema, delle serie televisive, della cultura e della produzione artistica.
Il Women in Light Award guarda quindi tanto alle interpreti presenti davanti alla macchina da presa quanto alle professioniste che contribuiscono alla nascita, alla produzione, alla diffusione e alla valorizzazione delle opere. Particolare attenzione viene riservata alle donne che, grazie al proprio percorso professionale, riescono anche a creare opportunità e visibilità per altre donne.
Tra le premiate dell’edizione 2026 figurano Danièle Gain, agente artistica; Alexandra Clert, creatrice, sceneggiatrice e produttrice; Camille Perrier, giornalista e scrittrice; Sheila O’Connor, attrice, sceneggiatrice e regista; Marianne Le Morvan, storica dell’arte e curatrice di mostre; Emine Meyrem, attrice e autrice; Nade Dieu, attrice; e Cristina Donadio.
Per l’interprete napoletana si tratterà dunque di un doppio riconoscimento a Nantes. Oltre all’Excellence Award, Cristina Donadio riceverà il Women in Light Award, un premio che valorizza il suo percorso creativo e la capacità di dare corpo a personaggi femminili complessi e destinati a lasciare un segno nell’immaginario degli spettatori.
La prima cerimonia del Women in Light Award è prevista venerdì 4 settembre 2026 a Nantes. L’intenzione degli organizzatori è trasformare il premio in un appuntamento permanente del festival, affinché il ricordo di Émilie Dequenne continui a vivere attraverso il riconoscimento di nuove personalità femminili del cinema e della cultura.
Il programma della manifestazione guarda anche alla storia recente della serialità francese. Thierry Godard, tra gli interpreti più conosciuti della televisione d’Oltralpe, sarà il padrino della prima edizione e riceverà il Premio d’onore. Lo stesso Godard sarà protagonista, insieme a Nade Dieu, di un momento dedicato a Un Village français.
Spazio anche a Engrenages, conosciuta a livello internazionale con il titolo Spiral, una delle serie francesi che maggiormente hanno contribuito alla diffusione internazionale della fiction transalpina. Il festival ne celebrerà il ventennale coinvolgendo personalità legate alla produzione, tra cui la creatrice e produttrice Alexandra Clert.
Nel corso delle quattro giornate saranno assegnati inoltre un Premio speciale a Moussa Maaskri e l’Icon Award a Véronique Jannot, ampliando così il racconto del festival a generazioni e percorsi artistici differenti.
La scelta della Butte Sainte-Anne come cuore della manifestazione rappresenta un ulteriore elemento identitario del progetto. Il quartiere, inserito in una Nantes profondamente legata alla memoria di Jules Verne, si trova in un contesto segnato dal museo dedicato allo scrittore, dal Jardin extraordinaire, dalla Loira e dalla memoria degli antichi cantieri navali. È proprio in questo scenario che il festival vuole ridurre le distanze tra artisti e spettatori e trasformare l’esperienza cinematografica in un’occasione di incontro.
Alla base del progetto c’è l’idea della fondatrice e direttrice Sandrine Aloa-Mani di costruire una manifestazione nella quale gli artisti possano andare oltre la tradizionale presentazione promozionale di un film o di una serie per raccontare il proprio mestiere, le motivazioni, le difficoltà e le esperienze che hanno segnato il loro percorso.
Un festival, dunque, che nella sua prima edizione prova a mettere insieme memoria, cultura popolare, grandi serie televisive, inclusione e trasmissione delle esperienze. La scelta di Cristina Donadio, il ritorno al personaggio di Scianel attraverso Gomorra, la partecipazione di Samir Boitard e l’istituzione del Women in Light Award mostrano già la volontà di costruire un legame stabile tra la scena culturale francese e quella italiana.
Tutte le proiezioni, i talk e le masterclass del Nantes Films & Series Festival de la Butte, in programma dal 3 al 6 settembre 2026, sono gratuiti e aperti al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili.
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(Photo di Giorgia Solmonte per nss fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)

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