Un viaggio nella memoria sportiva partenopea con il libro di Franco Esposito e i protagonisti delle stagioni d’oro di Napoli.
Una festa autentica, calorosa, intrisa di memoria e passione. Così è stata la presentazione di “Quando Napoli le dava a tutti – Quei favolosi anni ’60 di sport e di vita fino ai tempi di Diego Maradona”, il nuovo libro di Franco Esposito, edito da LeVarie, andata in scena ieri al Circolo Savoia del Borgo Marinari di Santa Lucia. Un evento che ha riunito i grandi protagonisti dello sport napoletano di ogni tempo, dalle glorie olimpiche ai campioni che hanno scritto la storia delle società partenopee.
Nel salone del prestigioso circolo si è respirata un’atmosfera di grande emozione e appartenenza: un tuffo negli anni in cui Napoli, sulle onde del boom economico e del fermento sociale, primeggiava in ogni disciplina sportiva. In prima fila, i campioni che resero quegli anni irripetibili: l’oro olimpico di ciclismo Angelo Damiano, Manfredo Fucile della Partenope Basket, i campioni d’Italia della Partenope Rugby Alessandro Gelormini, Raffaele D’Orazio, Vincenzo Trapanese ed Erasmo Augeri, insieme al dirigente Aldo Barbi, e gli ex giocatori del Napoli Faustino Canè, Vincenzo Montefusco e Sandro Abbondanza.
Accanto a loro, tante altre leggende che hanno continuato a portare alto il nome di Napoli negli anni successivi: i nuotatori Raffaele Avagnano e Fabiana Lamberti, il pallanuotista René Notarangelo, campione d’Italia e d’Europa con la Canottieri Napoli, insieme a Stefano Postiglione e Mario Magno. Per il pugilato, applausi a maestri e campioni come Alfredo Raininger, Ciro De Leva, Lucio e Biagio Zurlo; e ancora, Carolina Fusco, tuffatrice e figlia del grande Elio Fusco, uno dei simboli della Partenope Rugby; Emanuele Liuzzi, canottiere azzurro e velista di Luna Rossa in America’s Cup; il pilota di motonautica Fulvio De Simone, Andrea Scotti Galletta, pallanuotista figlio di Mario Scotti Galletta e Barbara Damiani, e Massimo Lamagna, figlio del pugile Mario Lamagna.
A rendere il pomeriggio ancora più intenso, le letture dell’attore Antonello Cossia, figlio del pugile olimpionico Agostino Cossia, che con la sua voce ha riportato alla memoria l’epica sportiva e umana di quegli anni. Non sono mancati i saluti speciali dei campioni impossibilitati a presenziare: gli ori olimpici Patrizio Oliva e Mario Fiorillo, il pluricampione del mondo di canottaggio Ciccio Esposito, che hanno inviato video-messaggi, mentre il mitico timoniere Peppiniello Di Capua, simbolo del canottaggio napoletano insieme ai fratelli Abbagnale, ha telefonato in diretta per salutare l’autore.
In sala anche numerosi dirigenti e rappresentanti del mondo sportivo: Luca Piscopo, direttore del Centro Federale di Nuoto di Napoli e consigliere nazionale CONI, Angelo Chiaiese, presidente della Federazione Tennis e Padel Campania, e Paola Del Giudice, commissaria straordinaria del CUS Napoli.
Sul palco, con Franco Esposito, sono intervenuti il presidente del Circolo Savoia Fabrizio Cattaneo della Volta, il giornalista Mimmo Carratelli, autore della postfazione del volume, il presidente nazionale USSI (Gianfranco Coppola), il giornalista e già direttore di Sky Sport Massimo Corcione e l’editore Marco Lobasso, moderati da Marco Caiazzo.
Applausi e commozione hanno scandito un pomeriggio in cui lo sport è tornato a essere racconto di vita, di amicizia, di identità. A concludere la serata, la tradizionale torta del maestro pasticciere Sabatino Sirica, con la copertina del libro di LeVarie realizzata da Francesco Callegher, tagliata dallo stesso autore come buon auspicio.
Nel suo nuovo volume (352 pagine, 16 euro), Franco Esposito, inviato storico de Il Mattino e del Corriere dello Sport, ripercorre in un affresco avvincente i trionfi sportivi che fecero di Napoli una capitale dello sport mondiale negli anni ’60. Dal rugby alla pallanuoto, dal basket alla vela, dal pugilato al calcio, il libro è un viaggio nella memoria collettiva di una città in crescita, sospesa tra entusiasmo, cultura e identità. Tra le pagine emergono anche due capitoli speciali: uno dedicato ai successi sportivi del primo Novecento, l’altro ai trionfi degli anni ’70 e ’80 fino all’arrivo di Diego Armando Maradona, che chiude idealmente la stagione più gloriosa dello sport partenopeo.
Arricchito dalla prefazione del presidente del CONI Luciano Buonfiglio e dalla postfazione di Mimmo Carratelli, “Quando Napoli le dava a tutti” è un inno alla memoria, un tributo ai campioni e alle radici di una Napoli che, nello sport come nella vita, non ha mai smesso di credere nel proprio talento.
(foto Marcello Erardi fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
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