L’uscita dal Piano di Rientro non è solo un passaggio tecnico, ma un vero spartiacque politico e amministrativo. La decisione del Tar della Campania, che ha accolto il ricorso presentato dalla Regione e ha diffidato il Ministero della Salute a procedere immediatamente alla fuoriuscita dal Piano, segna la fine di un percorso iniziato oltre dieci anni fa. Una lunga fase in cui la sanità campana è stata sottoposta a vincoli stringenti, tetti di spesa, limitazioni nelle assunzioni e un controllo serrato su ogni intervento strategico.
L’annuncio arriva direttamente dal presidente Vincenzo De Luca, che sui social ha parlato di “notizia straordinaria” e di una “battaglia vinta nell’interesse dei nostri concittadini e delle nostre famiglie”. Nelle sue parole c’è la rivendicazione di un percorso amministrativo che, sostiene, ha permesso alla Regione di raggiungere tutti gli obiettivi imposti dal Piano: equilibrio economico, riorganizzazione della rete ospedaliera, riduzione del disavanzo, rafforzamento dei livelli essenziali di assistenza.
Il Tar ha annullato il diniego del Ministero della Salute, giudicandolo privo di basi oggettive. De Luca non risparmia critiche, parlando apertamente di chi “ha usato la sanità come ricatto politico” e sostenendo che il blocco ministeriale abbia prodotto effetti negativi “sulle strutture convenzionate e sulla chiusura dei punti nascita sotto i 500 parti l’anno”. Una questione particolarmente sentita nelle aree interne, dove la soppressione di servizi essenziali ha alimentato proteste e tensioni.
La sentenza arriva “a conclusione di dieci anni di lavoro straordinario”, afferma ancora il governatore, che rivendica ora la possibilità per la Campania di utilizzare fondi del bilancio regionale oltre i tetti nazionali, aprendo a investimenti in tecnologie, assunzioni e potenziamento dei servizi territoriali. L’uscita dal Piano rappresenta, nella visione della giunta, il ritorno alla piena autonomia decisionale in materia sanitaria, un punto che De Luca lega al principio dell’uguaglianza tra regioni italiane.
Il verdetto del Tar avrà inevitabilmente riflessi politici e istituzionali: da un lato rafforza la posizione della Regione nelle interlocuzioni con Roma, dall’altro apre un dibattito nazionale sul tema dei Piani di Rientro e sulla loro gestione. La partita ora si sposta sull’attuazione concreta della sentenza e sulle scelte strategiche che la Campania deciderà di mettere in campo nei prossimi mesi.
#SanitàCampania #TarCampania #VincenzoDeLuca #PianoDiRientro #SanitàPubblica #CampaniaNews #PoliticaRegionale #ServizioSanitario