Napoli protagonista della fotografia sociale e del racconto contemporaneo con un nuovo appuntamento de Il Sabato della Fotografia. Sabato 7 novembre 2026, alle ore 11:30, la Sala Assoli Moscato, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, ospiterà il giovane fotoreporter Leonardo Petrucci, protagonista di un incontro dedicato a Roma, alle sue borgate e alle periferie della Capitale. Un viaggio attraverso immagini, storie e testimonianze che restituiscono uno sguardo attento sulle trasformazioni urbane, sulle fragilità sociali e sulle esperienze umane spesso lontane dai riflettori.
La fotografia come strumento di indagine, testimonianza e riflessione sulla società contemporanea. È questo il filo conduttore dell’undicesima edizione de Il Sabato della Fotografia, la rassegna curata da Pino Miraglia che continua a proporre a Napoli incontri, mostre, seminari e workshop dedicati al linguaggio fotografico e al suo rapporto con le altre forme di espressione artistica.
Il nuovo appuntamento, in programma sabato 7 novembre alle ore 11:30 presso la Sala Assoli Moscato, vedrà protagonista Leonardo Petrucci, giovane autore romano che attraverso i suoi reportage indaga le realtà sociali della Capitale, soffermandosi in particolare sulle borgate, sui quartieri periferici e sulle condizioni di disagio che caratterizzano alcuni contesti urbani.
L’incontro rientra nella sezione Ricognizioni – giovani e nuovi autori, uno spazio dedicato alla scoperta e alla valorizzazione delle nuove generazioni di fotografi, con particolare attenzione agli autori che utilizzano la fotografia non soltanto come mezzo espressivo, ma anche come strumento per comprendere la società e raccontarne le contraddizioni.
Leonardo Petrucci e le borgate romane
Nato a Roma nel 1999, Leonardo Petrucci ha sviluppato una ricerca fotografica incentrata su temi di rilevanza sociale e antropologica. Il suo lavoro esplora il rapporto tra le persone, le culture e i territori, cercando di cogliere gli aspetti più autentici dell’esperienza umana. Al centro della sua produzione si trova una narrazione costruita attraverso il dialogo tra immagini e testi, capace di restituire profondità alle storie individuali e collettive.
Le periferie romane diventano così luoghi da osservare e comprendere, superando le rappresentazioni superficiali che spesso accompagnano il racconto delle aree marginali delle grandi città. Attraverso i suoi reportage, Petrucci invita a rivolgere l’attenzione alle persone che abitano questi territori, alle loro abitudini, alle relazioni quotidiane e alle dinamiche sociali che ne definiscono l’identità.
Il suo approccio mette in evidenza il valore della fotografia documentaria come forma di conoscenza. Ogni immagine contribuisce a costruire un racconto più ampio, nel quale i luoghi non rappresentano semplicemente uno sfondo, ma diventano parte integrante delle vicende umane. Un modo di guardare alla città che permette di riflettere anche sulle distanze, reali e simboliche, tra centro e periferia, sulle disuguaglianze e sulle possibilità di incontro tra esperienze differenti.
La presenza di Leonardo Petrucci a Napoli si inserisce perfettamente nella filosofia de Il Sabato della Fotografia, un progetto culturale che nel corso degli anni ha costruito un dialogo costante tra fotografia, società e territorio. La rassegna offre infatti l’opportunità di conoscere autori e percorsi artistici differenti, incoraggiando il confronto tra professionisti, studenti, appassionati e pubblico.
GenerAzione CreAttiva – Fotoracconto Civico – Fotografia
L’appuntamento del 7 novembre sarà anche l’occasione per visitare la mostra GenerAzione CreAttiva – Fotoracconto Civico – Fotografia, visitabile fino al 10 novembre, frutto di un laboratorio di fotografia sociale condotto da Pino Miraglia con la partecipazione di venti giovani universitari, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Il laboratorio, ideato nell’ambito del progetto GenerAzione CreAttiva e promosso dall’Osservatorio Giovani dell’Università Federico II, ha coinvolto i partecipanti in un percorso di esplorazione e documentazione della realtà sociale di Napoli e della sua provincia. L’obiettivo è stato quello di sperimentare la fotografia come strumento di indagine, capace di raccontare persone, comunità e fenomeni sociali attraverso uno sguardo consapevole e rispettoso.
Il lavoro dei giovani fotografi si è sviluppato attorno a cinque grandi temi: il rapporto tra donne e lavoro, l’immigrazione, la terza età, il dialogo tra sacro e profano e l’attivismo per i diritti degli animali. Si tratta di questioni che attraversano la società contemporanea e che, attraverso fotografie e approfondimenti video, vengono affrontate privilegiando le esperienze dirette e le storie di chi le vive quotidianamente.
Il risultato è un percorso espositivo che invita a superare pregiudizi e stereotipi, restituendo complessità a realtà troppo spesso rappresentate in maniera semplificata. Le immagini diventano così uno strumento per avvicinarsi alle comunità, ascoltarne idealmente le voci e riconoscere il valore delle diverse esperienze umane.
La supervisione del progetto è affidata a Lello Savonardo, mentre la direzione del laboratorio fotografico porta la firma di Pino Miraglia, confermando il ruolo centrale della formazione e della partecipazione giovanile all’interno della rassegna.
Accanto alla mostra fotografica, il pubblico potrà vivere un’ulteriore esperienza artistica attraverso Voci per la Palestina, installazione sonora permanente che intreccia poesia, interpretazione teatrale e memoria culturale.
Il progetto riunisce dieci attori e attrici che hanno prestato la propria voce alla lettura di poesie e brani della letteratura palestinese, dando spazio tanto agli autori contemporanei quanto ai poeti del passato. Le registrazioni costruiscono un percorso di ascolto che amplia il significato della narrazione artistica, valorizzando la forza della parola e la sua capacità di trasmettere emozioni, identità e memoria.
A partecipare all’installazione sono Carlo Cerciello, Fabio Cocifoglia, Antonello Cossia, Rosalba Di Girolamo, Cristina Donadio, Manuela Mandracchia, Vincenza Modica, Lino Musella, Dalal Suleiman e Imma Villa.
Inaugurata nel 2025 in occasione della mostra Gli occhi della Palestina del fotoreporter Francesco Cito, l’installazione rappresenta un ulteriore esempio della volontà della rassegna di far dialogare linguaggi artistici differenti, creando occasioni di riflessione che vadano oltre la dimensione strettamente fotografica.
Il Sabato della Fotografia
Il valore de risiede proprio nella capacità di trasformare ogni appuntamento in un momento di confronto culturale. Nato nel 2013 come parte del più ampio progetto Movimenti per la fotografia, il format si è progressivamente affermato come un riferimento nel panorama culturale napoletano, coinvolgendo fotografi, curatori, studenti e appassionati interessati alle molteplici possibilità espressive dell’immagine.
La Sala Assoli, nel tessuto storico e popolare dei Quartieri Spagnoli di Napoli, rappresenta una cornice particolarmente significativa per un progetto che pone al centro la relazione tra arte, territori e comunità. La scelta di ospitare autori impegnati nella documentazione sociale conferma inoltre l’attenzione verso una fotografia capace di interrogare il presente e di stimolare una partecipazione consapevole.
La rassegna è promossa e prodotta da Casa del Contemporaneo, Associazione Culturale 180° Meridiano e Associazione Assoli. Nel corso della sua storia ha inoltre sviluppato collaborazioni con numerose istituzioni e realtà culturali italiane, tra cui il Comune di Napoli, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili, l’Accademia di Belle Arti di Napoli e le case editrici Postcard e Artem.
L’incontro con Leonardo Petrucci rappresenta dunque un’opportunità per avvicinarsi alla fotografia di reportage e conoscere una nuova prospettiva sulle periferie di Roma, ma anche per riflettere sul ruolo delle immagini nel raccontare le trasformazioni della società contemporanea.
Tra fotografia sociale, documentazione urbana, percorsi espositivi e installazioni sonore, Il Sabato della Fotografia a Napoli continua a proporre un’esperienza culturale nella quale l’arte diventa occasione di conoscenza, dialogo e partecipazione.
L’appuntamento è fissato per sabato 7 novembre 2026 alle ore 11:30 presso la Sala Assoli Moscato di Napoli. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 345 467 9142 oppure scrivere all’indirizzo assoli@casadelcontemporaneo.it
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(foto di Leonardo Petrucci fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)





