Lo sciopero generale del 28 novembre 2025 sta trasformando Napoli in una città a ritmo rallentato, con ripercussioni importanti sulla mobilità e sui principali servizi pubblici. La protesta, proclamata a livello nazionale da diverse sigle sindacali, coinvolge trasporti, scuola, sanità, enti pubblici e numerosi comparti privati. I disagi maggiori, come spesso accade, si concentrano sul trasporto locale: la metropolitana Linea 1, le funicolari e la rete di superficie gestita da ANM, insieme ai treni delle linee EAV e ai regionali Trenitalia, garantiranno il servizio soltanto nelle fasce protette, lasciando ampie parti della giornata completamente scoperte.
La giornata è iniziata con un servizio ridotto già dalle prime ore del mattino. La metropolitana Linea 1 assicurerà le prime corse solo tra le 6:30 e le 9:15 da Piscinola e tra le 7:10 e le 9:13 dal Centro Direzionale, con una ripresa pomeridiana prevista tra le 17:07 e le 19:40 in direzione nord e tra le 17:47 e le 19:29 verso il cuore della città. Situazione simile per la Linea 6, attiva soltanto fino alle 9:14, mentre le quattro funicolari — Centrale, Montesanto, Chiaia e Mergellina — garantiranno il servizio dalle 7:00 alle 9:20 e poi nuovamente dalle 17:00 alle 19:50.
La rete di autobus, tram e filobus opererà nelle tradizionali fasce di garanzia, dalle 05:30 alle 08:30 e dalle 17:00 alle 20:00, mentre tutto il resto della giornata sarà segnato da possibili stop improvvisi. Sulla rete ferroviaria la situazione non sarà meno complessa: le linee EAV, comprendenti la Circumvesuviana, la Cumana e la Circumflegrea, funzioneranno anch’esse in modo irregolare, assicurando treni soltanto dalle 05:30 alle 08:30 e dalle 16:30 alle 19:30. I treni regionali gestiti da Trenitalia in Campania seguiranno invece fasce garantite tra le 06:00 e le 09:00 e tra le 18:00 e le 21:00, con possibile cancellazione di numerose corse nelle ore intermedie.
Lo sciopero non interesserà soltanto il trasporto pubblico, ma coinvolgerà un ampio ventaglio di servizi essenziali. Nel settore della scuola si prevedono chiusure parziali o totali, a seconda dell’adesione del personale docente e non docente; molte segreterie resteranno ridotte ai servizi minimi e non è esclusa la sospensione delle lezioni. Nel comparto sanitario potrebbero verificarsi ritardi, rinvii e ridotta operatività negli ambulatori e negli uffici amministrativi, pur garantendo l’attività di pronto soccorso e le prestazioni urgenti. Anche gli uffici della pubblica amministrazione, dagli sportelli comunali alle sedi periferiche, saranno interessati dallo sciopero con riduzione dei servizi e possibili chiusure.
Le motivazioni alla base della protesta riguardano, come dichiarato dai sindacati, le politiche economiche nazionali per il 2026, con particolare riferimento alla redistribuzione delle risorse e all’aumento degli investimenti militari percepito come penalizzante per sanità, trasporti, scuola e servizi pubblici. Si aggiungono richieste di salari più equi, maggiore stabilità per i lavoratori e un miglioramento complessivo delle condizioni occupazionali.
Per i cittadini napoletani, la giornata del 28 novembre è quindi caratterizzata da spostamenti complicati, servizi limitati e una generale necessità di riorganizzare impegni e appuntamenti. Chi deve muoversi potrà farlo in sicurezza principalmente nelle fasce protette, mentre chi può rimandare dovrà valutare alternative come car-sharing, mobilità dolce o lavoro da remoto.
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