Il Milan espugna il Sinigaglia con un 1-3 che racconta molto più di quanto dica il punteggio. Contro un Como coraggioso e ben organizzato, la squadra rossonera soffre, reagisce, cresce e alla distanza impone qualità, fisicità e personalità. È la serata di Adrien Rabiot, mattatore assoluto con una doppietta che ribalta l’inerzia del match, ma è anche la fotografia di un gruppo che sa stringere i denti nei momenti difficili, affidandosi alle parate decisive di Mike Maignan e alla freddezza di Christopher Nkunku dal dischetto.
L’avvio è tutto a favore del Como, che gioca senza timori reverenziali e trova il vantaggio sugli sviluppi di calcio d’angolo: Kempf svetta più in alto di tutti e firma l’1-0, facendo esplodere lo stadio e mettendo in difficoltà il Milan. I rossoneri accusano il colpo, faticano a trovare linee pulite di gioco e concedono ancora qualcosa, ma restano in partita grazie a un Maignan semplicemente straordinario, autore di almeno tre interventi decisivi che tengono in vita la gara.
La svolta arriva poco prima dell’intervallo, quando Rabiot si inserisce con i tempi giusti e conquista un calcio di rigore pesantissimo. Dal dischetto Christopher Nkunku non trema e ristabilisce l’equilibrio. È un gol che cambia il volto della partita e, soprattutto, l’atteggiamento mentale del Milan.
Nella ripresa emerge con forza la differenza di spessore. Il centrocampo rossonero prende campo e ritmo, e al 55’ è ancora Adrien Rabiot a colpire: inserimento potente, conclusione precisa e sorpasso completato. Il Como prova a reagire con orgoglio, ma col passare dei minuti paga lo sforzo e lascia spazi sempre più ampi. Nel finale, mentre i padroni di casa tentano il tutto per tutto, arriva il colpo del definitivo ko: ancora Rabiot, ancora con tempi perfetti, per la doppietta personale che chiude i conti e certifica una prestazione da leader vero.
Il risultato 1-3 del Sinigaglia è una vittoria che pesa anche in classifica. Il Milan resta agganciato al treno di testa, mantiene vive le ambizioni Champions e Massimiliano Allegri manda un segnale chiaro alle rivali: anche nelle serate complicate, questa squadra sa trovare risorse, uomini chiave e soluzioni. Per il Como resta la consapevolezza di aver giocato a viso aperto contro una grande, con un primo tempo di alto livello e una prestazione che, al di là del risultato, conferma solidità e identità.
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