La tassazione degli extraprofitti delle società petrolifere ed energetiche deve diventare uno strumento concreto per restituire risorse ai territori, sostenere famiglie e imprese e contrastare gli effetti del caro energia. È la richiesta rilanciata da Vincenzo Tortorelli, segretario generale della Uil Basilicata, secondo il quale la questione assume un valore particolare in una regione come la Basilicata, dove da anni vengono estratti petrolio e gas e dove operano alcuni dei maggiori gruppi internazionali del settore energetico.
«Ci fa piacere che i governi europei e la politica italiana stiano facendo propria la proposta della Uil sulla tassazione degli extraprofitti delle società petrolifere ed energetiche», afferma Tortorelli, ricordando però che questa battaglia viene portata avanti dal segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, fin dal 2022. Una posizione ribadita più volte dal sindacato, che considera necessario intervenire sui guadagni eccezionali maturati non attraverso la normale attività industriale, ma per effetto delle crisi internazionali e delle conseguenti impennate dei prezzi.
Il dibattito è tornato al centro dell’agenda politica europea dopo l’iniziativa di Italia, Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna, che hanno chiesto un confronto comune sugli utili straordinari delle compagnie petrolifere. Per Tortorelli, tuttavia, la Basilicata non può limitarsi ad assistere alla discussione nazionale ed europea: deve rivendicare un ruolo attivo, considerando il contributo fornito dal territorio lucano alla produzione energetica del Paese.
«La proposta assume un significato ancora più forte in Basilicata, terra di petrolio e gas e, dunque, di enormi profitti per i grandi player dell’energia», sottolinea il segretario regionale della Uil. Il riferimento è alle attività estrattive concentrate soprattutto nella Val d’Agri e nell’area del Sauro, dove sono presenti società come Eni, Shell e TotalEnergies.
Secondo i dati richiamati dal sindacato, otto grandi compagnie petrolifere avrebbero realizzato nei primi sei mesi del 2026 circa 7,5 miliardi di euro di extraprofitti riconducibili al mercato europeo. Una cifra che, nella valutazione della Uil Basilicata, rende ancora più urgente l’introduzione di un meccanismo fiscale efficace, capace di trasformare almeno una parte dei guadagni straordinari in interventi a beneficio della collettività.
La richiesta arriva in una fase caratterizzata da forti tensioni sui prezzi dell’energia e dei carburanti. In Basilicata, denuncia Tortorelli, benzina e gasolio hanno raggiunto in alcuni casi livelli vicini ai 2,50 euro al litro. Un aumento che pesa direttamente sui bilanci familiari e sui costi sostenuti dalle aziende, soprattutto in una regione nella quale gli spostamenti su strada rappresentano spesso una necessità, sia per la conformazione del territorio sia per la carenza di collegamenti alternativi.
«È semplicemente scandaloso che le aziende energetiche scelgano di non pagare la tassa sugli extraprofitti, tra l’altro prevista dalla legge italiana», dichiara Tortorelli. La posizione espressa dalla Uil non punta, però, a presentare il prelievo come una misura punitiva nei confronti delle imprese. Il sindacato parla piuttosto di una scelta fondata sui principi di equità, responsabilità sociale e redistribuzione delle risorse prodotte durante una fase di eccezionale difficoltà economica.
L’obiettivo indicato è utilizzare il gettito recuperato per alleggerire il peso dei rincari energetici, tutelare il potere d’acquisto, sostenere il sistema produttivo e difendere l’occupazione. «Le risorse devono essere utilizzate per sostenere il sistema economico, alleggerire il peso dei rincari su famiglie e imprese e difendere consumi, occupazione e capacità produttiva», evidenzia Tortorelli, mettendo in guardia dal rischio che l’aumento dei costi possa trascinare il Paese verso una nuova fase recessiva.
In Basilicata le conseguenze risultano particolarmente pesanti per le piccole imprese, che costituiscono la parte largamente prevalente del tessuto economico regionale. Secondo il segretario della Uil Basilicata, alcune attività hanno visto i costi delle bollette crescere fino a quattro volte rispetto all’anno precedente. Per aziende spesso caratterizzate da margini limitati e da una ridotta capacità finanziaria, un simile incremento può determinare il rinvio degli investimenti, la contrazione della produzione e, nei casi più gravi, la riduzione del personale o la cessazione dell’attività.
Il rincaro dell’energia non riguarda dunque soltanto la spesa immediata per elettricità, gas e carburanti. L’aumento si trasferisce sull’intera catena produttiva, facendo crescere i costi di trasporto, lavorazione e distribuzione. Le conseguenze ricadono infine sui consumatori, già alle prese con una diminuzione del potere d’acquisto e con una maggiore difficoltà nel sostenere le spese quotidiane.
Per il sindacato, la presenza delle estrazioni petrolifere rende ancora più evidente la contraddizione vissuta dal territorio lucano: una regione ricca di risorse energetiche continua a confrontarsi con fragilità economiche, spopolamento, difficoltà occupazionali e costi elevati per cittadini e attività produttive. La questione degli extraprofitti si intreccia quindi con quella delle royalties, delle compensazioni, degli investimenti e delle ricadute sociali e occupazionali generate dalle attività estrattive.
Da qui la richiesta rivolta alla Regione Basilicata di riaprire immediatamente il confronto istituzionale attraverso la convocazione del Tavolo della Trasparenza. Per Tortorelli, quella sede dovrebbe affrontare in maniera organica la situazione del settore petrolifero, la produzione degli extraprofitti, il costo dell’energia e gli effetti economici, sociali e occupazionali delle estrazioni.
«È una priorità che non può essere rinviata», conclude il segretario della Uil Basilicata. Con la ripresa dell’attività politica e istituzionale, la regione è chiamata a chiedere conto delle ricadute prodotte dalla propria ricchezza energetica e a pretendere che una quota maggiore delle risorse generate venga destinata allo sviluppo locale, alla tutela del lavoro, al sostegno delle imprese e alla protezione delle famiglie.
#Extraprofitti #SocietàPetrolifere #UilBasilicata #VincenzoTortorelli #PierpaoloBombardieri #Basilicata #Petrolio #CaroEnergia #Famiglie #Imprese #Lavoro #ValdAgri #SudNotizie
