In un contesto regionale segnato da una forte carenza di servizi educativi per la prima infanzia, Baronissi si afferma come Comune virtuoso e strutturalmente impegnato nel sostegno ai bambini e alle famiglie. A fronte delle criticità evidenziate dalla Mission Bambini, che segnalano un deficit diffuso di asili nido e servizi 0-3 in Campania, l’amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Anna Petta rivendica un’impostazione politica chiara e coerente: investire sull’infanzia come pilastro del welfare locale e come strumento di contrasto alle disuguaglianze educative.
Baronissi rappresenta oggi una realtà in netta controtendenza rispetto allo scenario campano. Il Comune dispone infatti di una rete di nidi comunali articolata e in espansione, pensata non come risposta emergenziale ma come scelta strutturale di sviluppo sociale. Due strutture sono pienamente operative, una terza è in fase di completamento e una quarta è in costruzione nel centro cittadino, delineando un sistema diffuso e capillare sul territorio.
«Baronissi è un Comune che ha scelto di mettere l’infanzia al centro delle politiche pubbliche – sottolinea la Sindaca Petta –. Offrire servizi educativi di qualità sin dai primi anni significa sostenere le famiglie, ridurre le disuguaglianze di partenza e costruire una comunità più coesa e inclusiva. In un territorio regionale segnato da forti ritardi, dimostriamo che un altro modello è possibile».
L’offerta comunale si fonda su strutture moderne, sicure e accessibili. L’Asilo Nido Arcobaleno, nella frazione Sava, e il Nido del Tiglio ad Antessano garantiscono complessivamente 120 posti, con ambienti progettati secondo criteri di sostenibilità, inclusività e benessere psicofisico. Spazi interni luminosi, aree didattiche differenziate, laboratori, atelier creativi e ampi giardini attrezzati con orti didattici e percorsi sensoriali qualificano l’esperienza educativa quotidiana.
A questi si affiancano il nido di Orignano e la nuova struttura in via Borsellino, che porteranno la disponibilità complessiva a 194 posti. Un dato particolarmente significativo se rapportato al quadro regionale, dove la copertura dei servizi 0-3 resta tra le più basse d’Italia.
«Questa rete non è solo un insieme di edifici – evidenzia l’Assessore alla Scuola Giuseppe Giordano – ma un investimento sociale di lungo periodo. I nidi comunali sono presìdi educativi, strumenti di inclusione e di contrasto alla povertà educativa, capaci di rafforzare il tessuto sociale e accompagnare le famiglie nel percorso di crescita dei figli».
Il progetto educativo del Comune si inserisce in una visione più ampia di continuità formativa: a Baronissi sono presenti tutti i gradi di istruzione, dal nido alle scuole superiori, con l’obiettivo di costruire un ecosistema educativo integrato e stabile. Una scelta che rafforza il ruolo del Comune come laboratorio di buone pratiche amministrative e come riferimento territoriale in un’area segnata da squilibri strutturali.
In una Campania ancora in affanno sul fronte dei servizi per l’infanzia, Baronissi dimostra che la controtendenza non è uno slogan, ma il risultato di una strategia politica fondata su programmazione, investimenti e attenzione concreta ai diritti dei bambini.
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