Al via la rassegna 2026 della Fondazione Napolitano con la direzione artistica di Riccardo Zamuner
Napoli rinnova il suo dialogo tra musica e patrimonio artistico con I Virtuosi di Sansevero, la rassegna di musica da camera che prende il via lunedì 9 febbraio nell’ambito della stagione 2026 della Fondazione F. M. Napolitano, presieduta dal professor Sergio Sciarelli. Un progetto che unisce qualità musicale, valorizzazione dei luoghi storici e divulgazione culturale, affidato alla direzione artistica del violinista Riccardo Zamuner, da anni impegnato nella promozione del grande repertorio cameristico.
La rassegna trova casa nella Chiesa dell’Ascensione a Chiaia, che per la prima volta apre le sue porte a un’intera stagione concertistica, trasformandosi in uno spazio vivo di ascolto e conoscenza. Un contesto di straordinario fascino, impreziosito dalla presenza di due importanti dipinti di Luca Giordano, tra i massimi protagonisti della pittura barocca napoletana, che diventano parte integrante dell’esperienza musicale. Prima di ogni concerto, infatti, Monsignor Vincenzo De Gregorio accompagnerà il pubblico alla scoperta delle opere d’arte custodite nella chiesa, creando un percorso narrativo che intreccia musica, storia e spiritualità.
Il cartellone prevede sette concerti di musica da camera per archi, con formazioni che spaziano dal quartetto all’ottetto, interpretate da giovani musicisti di respiro internazionale. La scelta dei programmi riflette una visione ampia e non convenzionale del repertorio: accanto a pagine celebri di Beethoven, Brahms e Mendelssohn trovano spazio capolavori meno frequentati ma di grande forza espressiva, come gli ottetti di Gade, Bruch e Šostakovič, offrendo al pubblico un ascolto raffinato e curioso.
Il concerto inaugurale, in programma lunedì 9 febbraio alle ore 19.30, vede I Virtuosi di Sansevero esibirsi in quintetto con Riccardo Zamuner e Andrea De Martino ai violini, Sandoval Rodriguez Moises alla viola, Francesco Parente al violoncello e Gianluigi Pennino al contrabbasso. Ospite solista sarà il flautista Tommaso Benciolini, protagonista di un programma che affianca le Sonate a quattro n. 2 e n. 3 di Rossini a due brani contemporanei per flauto e archi: Contrafactus di Giovanni Sollima e il Concertino di Andrea Battistoni, in un dialogo tra tradizione e scrittura moderna.
La stagione proseguirà nei mesi successivi con appuntamenti che attraversano l’Ottocento e il Novecento cameristico: dal Sestetto op. 18 di Brahms e Souvenir de Florence di Čajkovskij, al Beethoven più intenso del Quartetto op. 95 “Serioso” affiancato al Concerto n. 1 nella riduzione per pianoforte e archi di Vinzenz Lachner con Leonardo Colafelice al pianoforte. Spazio anche alla grande scrittura per ottetto con Bruch e Gade, al repertorio slavo e italiano con Dvořák e Bottesini, fino a un raffinato omaggio all’opera italiana in forma cameristica con Donizetti, Puccini e Verdi. Il concerto conclusivo di dicembre vedrà l’ottetto arricchito dalla partecipazione del Quartetto Adorno, con l’esecuzione dell’Ottetto op. 20 di Mendelssohn e dei Due pezzi per ottetto op. 11 di Šostakovič.
Con I Virtuosi di Sansevero, la Fondazione Napolitano conferma la propria vocazione a promuovere la musica classica come esperienza culturale totale, capace di valorizzare i luoghi, formare il pubblico e offrire a Napoli una proposta artistica di alto profilo, in equilibrio tra eccellenza esecutiva e racconto del territorio.
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Info
Tutti i concerti si tengono alle ore 19.30 presso la Chiesa dell’Ascensione a Chiaia, Napoli
