Settantasette giovani futuri medici hanno inaugurato a Benevento il secondo semestre del corso di laurea in Medicina e Chirurgia a indirizzo tecnologico – MedTec, il percorso “gemello” di quello dell’Università Federico II di Napoli, attivato grazie a una collaborazione istituzionale che punta a rafforzare l’alta formazione nel Mezzogiorno. Le lezioni si svolgono nelle aule rinnovate del Polo didattico UniSannio di via delle Puglie, in un campus appena inaugurato a ridosso del centro storico e progettato per offrire un’esperienza universitaria completa, tra spazi didattici moderni e servizi a portata di mano.

Il cuore del progetto è l’idea di un medico “bilingue”: solido nella preparazione clinica tradizionale, ma anche capace di dialogare con ingegneri, informatici e data scientist, contribuendo allo sviluppo delle tecnologie sanitarie del futuro. In altre parole, MedTec non aggiunge semplicemente “qualche esame in più”, ma costruisce un profilo professionale pensato per una medicina sempre più attraversata da dati, dispositivi, algoritmi, robotica, telemedicina e innovazione organizzativa.
Durante l’accoglienza, la rettrice Maria Moreno ha definito l’avvio del percorso a Benevento un passaggio “strategico” per la formazione medica e tecnologica nel territorio sannita, sottolineando come la sinergia con Federico II garantisca qualità scientifica e progettazione didattica condivisa, con l’obiettivo di consolidare un’iniziativa capace di trattenere talenti e generare innovazione nel Sannio, anche in raccordo con partner istituzionali e Regione Campania.

Sulla stessa linea il rettore Matteo Lorito, che si è rivolto direttamente alle nuove studentesse e ai nuovi studenti che hanno superato il “semestre filtro”, rimarcando il senso della collaborazione tra atenei come leva per ampliare le opportunità di alta formazione in Campania e valorizzare la presenza di giovani sul territorio.
Per il sindaco Clemente Mastella si tratta di un traguardo “storico” inseguito a lungo: la possibilità di ospitare un corso di laurea in Medicina nelle aree interne viene letta come un fattore di riequilibrio e attrattività, anche perché la maggior parte degli iscritti proviene da province diverse da Benevento, con ricadute attese sul tessuto economico e commerciale cittadino. Il messaggio politico-amministrativo è chiaro: ora serve continuità e risorse per potenziare il percorso e renderlo sempre più strutturale.
All’incontro erano presenti anche Giovanni Esposito, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II, il coordinatore del corso Raffaele Izzo e i rappresentanti studenteschi dell’Associazione Medicina Tecnologica, Ciro Brescia e Manuel Pio Gubitosa: un segnale di governance condivisa e, insieme, di partecipazione dal basso, con la voce di chi vivrà quotidianamente questa sperimentazione formativa.
E poi c’è la cornice concreta: un campus “di prossimità”, moderno e accogliente, vicino a mensa, biblioteca, aule studio e impianti sportivi, pensato per rendere la vita accademica più fluida e stimolante. Anche i servizi collegati al Polo di via delle Puglie (come la mensa) sono parte dell’ecosistema che rende credibile la scommessa: non solo un corso “ospitato”, ma un pezzo di università che mette radici.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
