Alla BMT 2026 di Napoli, l’Isola di Capri archivia la sua partecipazione con un messaggio forte, compatto e profondamente politico nel senso più concreto del termine: il turismo di qualità, oggi, si costruisce soltanto attraverso coesione, visione comune e capacità di fare sistema. È questo il senso più autentico di “Capri Sistema Unico”, il progetto che ha consentito all’isola di presentarsi alla Borsa Mediterranea del Turismo con una voce unitaria, superando frammentazioni e interessi di parte per proporre invece un modello di governance condivisa, nel quale istituzioni, associazioni di categoria e operatori economici si riconoscono come parte di una strategia comune.
La presenza congiunta di Federalberghi Isola di Capri, Ascom Capri, Ascom Anacapri e delle amministrazioni comunali di Capri e Anacapri ha rappresentato molto più di una semplice partecipazione fieristica. È stata, piuttosto, la dimostrazione pubblica di una maturazione del sistema territoriale caprese, che ha scelto di affrontare le nuove sfide del turismo con una logica integrata: promozione del territorio, tutela del lavoro, programmazione culturale, qualità dell’accoglienza e dialogo strutturato con la strategia regionale. In una fase in cui il comparto turistico chiede modelli più evoluti, capaci di reggere la competizione internazionale senza perdere identità e sostenibilità, Capri prova così a proporsi non solo come destinazione simbolo, ma come laboratorio avanzato di governance.
Il momento centrale di questo percorso si è concentrato nell’incontro istituzionale ospitato venerdì 13 marzo presso lo stand della Regione Campania, occasione nella quale il progetto ha mostrato con chiarezza i suoi pilastri: una gestione sinergica del territorio, la valorizzazione del capitale umano, una maggiore attenzione al lavoro stagionale e la costruzione di strumenti stabili per coordinare sviluppo e promozione. Il tema non è secondario, perché proprio nei territori a più alta vocazione turistica emerge con forza la necessità di tenere insieme competitività economica e qualità sociale. Capri, in questo quadro, ha voluto affermare un principio preciso: non può esistere turismo di eccellenza senza equilibrio tra impresa, comunità e istituzioni.
Il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha sottolineato il valore di un confronto che, alla presenza delle istituzioni regionali e degli operatori del settore, può dare nuova linfa alla promozione turistica e all’unione dei territori come unica destinazione, ribadendo la volontà dell’isola di farsi promotrice di un turismo sostenibile, capace di valorizzare le eccellenze locali e di inserirle in una visione più ampia e condivisa. È una dichiarazione che fotografa bene la direzione intrapresa: Capri non intende limitarsi a difendere il proprio prestigio internazionale, ma vuole usarlo come leva per generare sviluppo più armonico, dialogando con l’intero sistema campano.
Sulla stessa linea si colloca l’intervento dell’assessore al Turismo del Comune di Anacapri, Manuela Schiano, che ha rimarcato l’importanza di una presenza unitaria dell’isola alla fiera, costruita nella piena sinergia tra i due Comuni, Federalberghi, Ascom e l’istituto alberghiero Axel Munthe. La partecipazione comune ha consentito di presentare non solo le eccellenze del territorio, ma anche la programmazione culturale 2026, dentro un percorso di sviluppo strategico che individua nella DMO uno strumento fondamentale per strutturare in modo più moderno ed efficace la governance turistica dell’isola. Anche qui emerge un elemento decisivo: la complementarità tra Capri e Anacapri non è più letta come semplice sommatoria di offerte, ma come valore distintivo di una destinazione complessa che può rafforzarsi proprio attraverso il riconoscimento delle proprie specificità interne.
A dare la cornice più ampia e più netta al senso politico e operativo di questa esperienza è stato il presidente di Federalberghi Isola di Capri, Lorenzo Coppola, secondo cui la sinergia messa in campo in questa edizione della BMT rappresenta il vero elemento di eccellenza che una destinazione, o meglio ancora un sistema turistico maturo, possa esprimere. Il passaggio più rilevante del suo ragionamento è forse quello in cui chiarisce che oggi non è più possibile parlare di sviluppo turistico senza perseguire l’interesse generale del settore e dei cittadini, compresi quelli non direttamente coinvolti nelle attività turistiche. È una visione che supera il perimetro strettamente economico e propone invece un’idea di turismo come infrastruttura sociale del territorio, da governare con responsabilità, equilibrio e prospettiva. Per Coppola, infatti, solo un equilibrio sociale e territoriale può garantire una crescita duratura, e la partecipazione alla BMT non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’avvio di una fase ulteriore di consolidamento delle collaborazioni.
Nel suo intervento, Lorenzo Coppola ha anche voluto ringraziare l’assessore regionale Enzo Maraio, il presidente della Terza Commissione del Consiglio regionale Giovanni Mensorio, l’onorevole Marco Sarracino e la presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo Luana di Tuoro, sottolineando il valore del loro contributo nel confronto su temi cruciali come governance e lavoro. Il ringraziamento istituzionale non è un semplice atto formale, ma segnala la volontà di Capri di inserirsi in una relazione stabile con i livelli decisionali regionali e nazionali, nella consapevolezza che il successo delle grandi destinazioni dipende anche dalla capacità di dialogare con le politiche pubbliche, di intercettare strumenti e di costruire convergenze.
Molto significativa anche la riflessione della presidente di Ascom Anacapri, Gelsomina Maresca, che ha evidenziato come la presenza autonoma dell’Isola di Capri in fiera, resa possibile grazie al sostegno delle amministrazioni locali, abbia consentito non solo di valorizzare le eccellenze isolane, ma anche di coordinare un incontro dedicato alla prossima costituzione di una DMO gestita dai due Comuni. Il riferimento alla futura organizzazione della destination management conferma che il progetto “Capri Sistema Unico” non si esaurisce nella comunicazione o nella rappresentanza, ma punta alla costruzione di strumenti permanenti di coordinamento. In questo scenario acquistano rilievo anche la presentazione del calendario di eventi per la prossima stagione turistica, realizzato in coordinamento con il Comune di Anacapri, e la valorizzazione dei prodotti tipici locali, dell’handmade caprese e delle degustazioni curate dalle attività aderenti alle associazioni del territorio. La promozione, dunque, non riguarda soltanto il paesaggio o il brand Capri, ma anche la filiera produttiva, commerciale e culturale che rende riconoscibile e attrattiva l’identità dell’isola.
La partecipazione alla BMT 2026 assume così un significato che va oltre il resoconto di tre giornate fieristiche. Capri lancia un messaggio preciso al mercato turistico, alle istituzioni e agli stessi residenti: la competitività futura non si difende con iniziative isolate, ma con un metodo di lavoro permanente basato su condivisione, integrazione e responsabilità comune. In questo senso, “Capri Sistema Unico” diventa non soltanto un progetto, ma un modello. Un modello che mette insieme promozione territoriale e tutela del lavoro, identità locale e visione regionale, sostenibilità e crescita, e che potrebbe trasformarsi in un riferimento importante per altre destinazioni ad alta intensità turistica.
L’isola, da sempre emblema dell’eccellenza italiana nel mondo, prova quindi a fare un passo ulteriore: non limitarsi a essere icona, ma diventare esempio di buona governance turistica. Ed è proprio in questa evoluzione che si misura la portata dell’iniziativa guidata anche da Lorenzo Coppola: fare di Capri non solo una meta desiderata, ma un territorio capace di organizzare il proprio futuro con lucidità, coesione e visione strategica. La chiusura della BMT 2026 segna allora un punto fermo e insieme un nuovo inizio, perché il vero obiettivo, adesso, sarà trasformare la sintonia mostrata a Napoli in una pratica quotidiana di governo del territorio, capace di rafforzare l’isola e di generare valore per l’intero sistema turistico campano.
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